MANIFATTURA EMILIANA – BOLOGNA

Manifattura Emiliana

Sabato scorso passeggiavo tra le stradine che si diramano da Piazza Santo Stefano, ed è stato impossibile non notare una bellissima porta d’acciaio, di quelle tipicamente utilizzate per le officine meccaniche.
Quello che si cela dietro alla porta è stata una vera e propria rivelazione: una bottega-bar, arredata in stile retrò – stufa a legna compresa – con una moltitudine di prodotti bio in ogni angolo.

La Manifattura Emiliana si trova in ciò che rimane di un vecchio negozio di abbigliamento ecologico (tanto che vengono ancora venduti dei vestiti), è aperta dal mattino fino a tarda sera e, oltre a essere il locale ideale per bere una birra o un bicchiere di vino, lo è anche per un buon piatto di formaggi con confettura e pane ai cereali, mentre presto si aggiungerà un angolino per i piatti caldi molti dei quali vegetariani (gli sformatini vegani dell‘Azienda Agricola Toscana Le Piagge m’ispirano tantissimo e sono attualmente acquistabili all’interno della bottega).

Quando verrà attivato il servizio di ristorazione aggiorneremo questa recensione. Nel frattempo mi è sembrato doveroso condividere con voi questa preziosa scoperta!

Dimenticavo i prezzi: tagliere di formaggi e confettura 12 euro e birra Moretti 3 euro.  Ma fate attenzione, sono arrivate alcune segnalazioni di prezzi alti. (leggete i commenti)

Indirizzo: Vicolo Alemagna 2/c, Bologna

LABORATORIOVEG: MUFFIN ALLA ZUCCA CON CREMA DI ARACHIDI

Era da un po’ che l’appuntamento con le ricette di LaboratorioVeg mancava. Abbiamo deciso di tornare proprio in occasione di una delle feste che ci piacciono di più, Halloween. Il motivo di questa passione non è solo perché mostri e fantasmi sono un po’ il nostro debole, ma soprattutto perché protagonista è una delle verdure da noi più apprezzate: la zucca! Ecco, quindi, la ricetta dei muffin di zucca con crema di arachidi.

Lista della spesa (12 muffin): 90gr di farina integrale di farro, 70gr di farina di grano tenero di tipo 0, 50g di zucchero di canna grezzo, 1 cucchiaio di cremor tartaro (lievito), 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino abbondante di cannella, mezzo cucchiaino di noce moscata, mezzo cucchiaino di zenzero, 250ml di purea di zucca, 100ml di latte di soia al naturale, 100ml di olio di girasole, 1 cucchiaio di malto d’orzo. (per il frosting): 60gr di margarina vegetale o burro di soia, 40gr di burro d’arachidi, 40gr di zucchero a velo, 1 cucchiaino da caffè di essenza di vaniglia (fac.), 5ml di latte di soia al naturale, 2 cucchiai di panna di soia da montare.

Per preparare la purea facciamo cuocere in forno a 180° la zucca, tagliata a fette, mettendola su una teglia coperta da carta da forno. Una volta raggiunta una consistenza morbida togliere dal forno e lasciar raffreddare. In un recipiente grande unire le due farine (precedentemente setacciate), lo zucchero di canna, il cremor tartaro, il sale e le spezie e miscelare bene. Mettere da parte e frullare con l’aiuto di un robot da cucina la zucca fino ad ottenere una purea. Mettere la purea di zucca in un altro recipiente e unirvi il latte di soia, l’olio di girasole e il malto d’orzo. Miscelare bene. A questo punto, acceso il forno a 180°, versiamo il composto liquido nel recipiente contenente gli ingredienti secchi e uniamo bene. Disponiamo l’impasto nei pirottini per muffin e lasciamo cuocere per circa 30 minuti.

Durante la cottura dei muffin prepariamo il frosting, una copertura morbida di burro d’arachidi, montando la margarina con una frusta elettrica accesa alla massima velocità. Dopo qualche minuto aggiungiamo il burro d’arachidi e continuiamo. Abbassiamo la velocità della frusta elettrica, aggiungiamo lo zucchero a velo, l’essenza di vaniglia, il latte di soia e la panna da montare. Proseguiamo per qualche minuto e mettiamo la crema ottenuta in freezer.

Quando i muffin saranno pronti non faremo altro che lasciarli raffreddare bene e ricoprirli di frosting al burro di arachidi prima di servirli ai nostri amici…magari proprio la notte di Hallowen!

PIZZERIA SALTO IN BIO – FAENZA

Salto in Bio

Ho mangiato una pizza con i würstel!

Proprio così, dopo 15 anni ho trovato una pizzeria che utilizza würstel di seitan e tofu. Che gioia!

La pizzeria, che a pranzo diventa un ristorante biologico, si trova di fianco una bottega che vende solamente prodotti naturali, vegetariani e vegani. L’ambiente è molto ampio, tutto sui toni pastello e arredato con mobili in legno. E’ uno di quei locali in cui tutto emana armonia, tanto che mi è subito tornata la voglia di riprendere il corso di yoga.

Le pizze sono realizzate con un impasto base composto da farina, lievito di pasta madre, olio extravergine di oliva spremuto a freddo e sale marino. Su richiesta oltre all’impasto tradizionale è possibile avere quello di farro (70 centesimi in più) o di kamut (1,50 euro in più) e, cosa che io ho trovato eccezionale, al posto della mozzarella si più richiedere il tofu.

Della suddetta pizza ai würstel, rigorosamente cotta nel forno a legna, posso dire che era davvero molto buona. Io ho scelto l’impasto di kamut con stesura sottile e mozzarella normale. La salsa di pomodoro, che solitamente non prendo, era leggera ma allo stesso tempo saporita.

Inoltre per incentivare il consumo dei prodotti locali, al Salto in Bio, hanno introdotto delle birre a km 0 prodotte nel Birrificio La Mata della vicina Solarolo. Io ho provato la Dora (6.50 per mezzo litro), corposa ma fresca, davvero molto buona abbinata alla pizza.

I dolci, che non ho avuto modo di assaggiare, avevano un aspetto invitante. Sarà sicuramente per la prossima volta.
I prezzi sono leggermente poco più alti della media se prendete la pizza di kamut e utilizzate prodotti vegani come i würstel o il tofu, mentre se optate per la classica pizza spendete come in una normale pizzeria. Consigliatissima!

Dimenticavo, se per caso non avete voglia di pizza, ogni sera, vengono proposte anche delle zuppe.

Non mi rimane che provare il ristorante biologico aperto solo a pranzo!

Indirizzo: Viale Risorgimento 5, - Faenza (RA)
Telefono:  0546623886
Sito Internet di Salto in Bio
Chiuso il martedì 

FRAM CAFE’ – BOLOGNA

Fram

Il Fram è un posto così carino e delizioso che sembra uscito direttamente dal favoloso mondo di Amélie. E’ posizionato in Via Rialto, proprio di fronte all’omonimo cinema, ed è gestito da mamma e figlia che lo hanno accuratamente arredato con oggetti provenienti dai mercatini dell’antiquariato quali sedie in ferro battuto, tavolini in legno, poltroncine, cartoline e manifesti degli anni 60.

Ci sono stata qualche mattina fa: per colazione ho ordinato del pane di kamut con margarina e marmellata biologica e un cappuccino classico (è però possibile richiedere la versione con latte di soia). Ci sono anche brioches bio di kamut, brioches salate di farro e semi di zucca e girasole. Essendo rimasta poi tutta la mattina a leggere – a disposizione dei clienti ci sono diversi quotidiani e la rivista l’Internazionale – all’ora di pranzo ho provato un panino vegetariano. La gentilissima Elena mi ha chiesto con quali ingredienti lo volessi e oltre all’hamburger veg l’ho fatto farcire con rucola, pomodoro e formaggio. Ogni giorno, troverete anche delle torte salate (verdure, zucca e pecorino..) e dolci. New entry è la torta ‘maisotta’ che viene prodotta senza glutine, ottima, anche se io ho un debole per la tenerina.

Simbolo del Fram è  una gabbiettina per uccelli appesa al muro di una parete, ma scordatevi di trovare dei volatili, al suo interno ci sono i bigliettini con i desideri dei clienti. Io non ne ho mai espresso uno, ma se proprio dovessi sarebbe egoisticamente questo “Visto che ora lavoro e non riesco più a venirci spesso, qualche volta mi piacerebbe trovare il Fram aperto nel week end. Sarebbe un regalo bellissimo mangiare una buona fetta di torta sorseggiando un tè in una domenica pomeriggio d’inverno”.

I prezzi sono contenuti: i panini costano circa 5 euro e le torte dai 2,80 ai 3,50 euro.

Indirizzo: Via Rialto, 22/c – Bologna
Aperto dal lunedì al venerdì

LA VERA TERRA – TREVISO

La Vera Terra

UPDATE: PARE IL CHE IL RISTORANTE ABBIA CHIUSO

La Vera Terra si trova in centro a Treviso in un ampissimo spazio suddiviso in due locali:  il bio ristorante con annesso il bar e un negozio di soli prodotti biologici; è il classico locale che può accontentare tutti i fanatici del Bio ed è sicuramente un punto di riferimento per tutti i vegetariani e vegani della zona.

Sabato sera ho provato la cucina del ristorante che oltre ai numerosi piatti vegetariani e vegani espressamente indicati nel menù e segnalati con un codice colore ha deciso di proporre anche ricette a base di carne e pesce; mi dice a fine serata il gestore che “non gli piacciono gli estremismi” e che quindi ha preferito preparare un menù eterogeneo.

Veniamo a quello che ho assaggiato.

Come antipasto una quiche vegana ai fagiolini e patate servita con insalata di pomodorini e tofu. Niente male per quanto riguarda il gusto e l’abbinamento degli ingredienti mentre se vogliamo fare un confronto con la quiche tradizionale preparata con panna, quest’ultima ha sicuramente il vantaggio di essere più morbida e meno asciutta della sua versione veg.
Ottime e profumate le tagliatelle (di Kamut ?) al tartufo nero.
Per secondo ho optato per le scaloppine di seitan aromatizzate all’arancio naturale e timo fresco. Buono l’accostamento del seitan all’arancio, proverò a ripeterlo anche a casa. Ho concluso la cena con un tortino vegano di carote e confettura di agrumi sensazionale. Scelta che si è rilevata ottima!
Vino Sauvignon della cantina veneta “Bosco del Merlo”.

Prezzo per persona 35 euro.
Indirizzo: Via Girolamo da Treviso, 5, 31100 Treviso
Telefono: 0422-410128
Sito internet

FESTIVAL VEGETARIANO – GORIZIA

Domenica 4 settembre la città di Gorizia si appresta ad ospitare la seconda edizione del Festival Vegetariano.

Dalle 10 alle 20, presso la sede di Biolab (via del Montesanto 131/10), tra dibattiti, degustazioni, eventi e approfondimenti, sarà possibile togliersi qualche dubbio sul mondo veg, farne la sua conoscenza e scoprire tutti i suoi aspetti.

Questo il comunicato stampa:

“L’Italia è il paese con il maggior numero di vegetariani in Europa (circa 7 milioni secondo le stime dell’Unione vegetariana europea nel 2010) ed il loro numero è in continuo aumento: a partire da questo dato e sull’onda del successo della prima edizione, a Gorizia domenica 4 settembre, si svolgerà il secondo Festival Vegetariano. Una giornata intera dedicata alla gastronomia, alla cultura e alla filosofia vegetariana, organizzata da Biolab – azienda di Gorizia, specializzata nella produzione di alimenti biologici per vegetariani – in collaborazione con Ecor e le reti di negozi biologici Cuorebio e NaturaSì e con il patrocinio della Provincia e del Comune di Gorizia. Oltre a chi ha già scelto di rinunciare alla carne (o in genere ai prodotti derivati dagli animali), la manifestazione è dedicata a chiunque desideri saperne di più sullo stile di vita vegetariano.

Il numero dei vegetariani nel nostro Paese è in crescita – spiega Massimo Santinelli, presidente di Biolab – e sono sempre di più anche le persone che riducono il consumo di carne per ragioni etiche o per convinzioni salutistiche. Ma il nostro invito è rivolto anche a coloro che considerano l‘alimentazione vegetariana qualcosa di ‘triste’, con gusti e sapori limitati: che provino le specialità dei nostri chef al Festival. Si convinceranno del contrario”. Durante la giornata, ci sarà l’opportunità di approfondire lo stile di vita “veg”, attraverso gli incontri con esperti, medici, scrittori e sostenitori della cultura vegetariana; di gustare vere prelibatezze, grazie ai vari stand gastronomici e ad un menu cento per cento vegetariano messo a punto da raffinati chef per l’occasione; di divertirsi, con le animazioni pensate per i più piccoli: dai giochi, agli spettacoli di artisti di strada , giocolieri equilibristi e cantastorie.
Insomma, Gorizia si prepara ad ospitare un’autentica festa all’insegna del vegetarismo, dove non mancheranno bancarelle, banchetti informativi e musica dal vivo e perfino un gruppo di aquilonisti che intratterranno i bambini con loro spettacolari aquiloni (i “Vole Alt” di Udine). Un modo per ribadire il messaggio chiave promosso dagli organizzatori: “Chi sceglie di non mangiare carne (ma anche latte o uova, se è vegano) non vive questa condizione come una rinuncia, ma come un modo per vivere meglio”.
1.    Gli ospiti di quest’anno, per l’area culturale, saranno la punta di diamante del Festival:
•    L’associazione Sea Shepherd (a tutela degli oceani) presenterà un documentario e richiamerà l’attenzione sui pericoli in cui versano i nostri mari
•    Mario Tozzi, noto giornalista ambientale e conduttore televisivo sarà invece il protagonista di un forum di discussione tra medici e giornalisti sul vegetarismo: Tozzi, che è vegetariano, parlerà dell’impatto ambientale dovuto al consumo della carne. Il tutto presentato dal giornalista Stefano Momentè, fondatore e presidente dell’associazione VeganItalia e autore del libro Né di carne né di pesce. Manuale del perfetto vegetariano”.

E’ gradita la conferma della propria presenza via telefono o via sms (cell. 338 2722331), nel sito www.festivalvegetariano.it, tramite e-mail a info@festivalvegetariano.it; via fax al numero 0481 530387.

La pagina Facebook dell’evento è questa.

Noi purtroppo non ci saremo ma voi cercati di esserci!

LA LOCANDA DEL CASTELLO – DOZZA (BO)

La Locanda del Castello

Se in questi giorni di caldo asfissiante siete a Bologna vi consiglio di trovare un po’ di pace nei colli bolognesi andando a cena alla Localda del Castello. Il ristorante, aperto nel 2010, gode di un ottimo panorama: si trova infatti nel Borgo medievale di Dozza proprio di fronte alla suggestiva Rocca. Per arrivarci dovete parcheggiare la macchina fuori della zona pedonale, ve lo dico perchè ci ho messo un po’ a capirlo.. Ogni sabato sera la locanda ospita anche dei concerti di musica jazz ed il programma – fermo al 13 agosto – è consultabile nel sito.
I menù sono due: uno tradizionale di cucina romagnola ed uno interamente vegetariano con delle proposte davvero molto interessanti.

Ad aprire le danze un antipastastino della locanda (tris di verdure – buone – con Cacciottina biologica dei Colli bolognesi e minipiadine all’olio d’oliva) e delle cipolline agrodolci
A seguire una pasta fresca a forma di fiore ripiena di burrata e condita con pomodorini. Piatto estivo di gran valore, che potrebbe a mio avviso essere ancora più incisivo. Ci ho pensato a lungo a quale ingrediente avrebbe potuto creare il connubio perfetto con la delicatezza della burrata. Qualche suggerimento?
Abbiamo poi continuato la cena con delle polpette con impasto di melanzane e scamorza accompagnate da una salsina di olio e aglio. In ogni piatto, oltre alle polpette c’era della misticanza e delle piadine all’olio d’oliva.
Un bis di polpette questa volta ai 3 formaggi con confettura di cipolle e per finire come dolci un semifreddo al caffè davvero ottimo e una crema pasticcera su delle sfoglie guarnite con  macedonia di frutta
Dalla carta dei vini ho scelto il Granmarco Bianco (Albana e Chardonay)

Altri piatti che non ho assaggiato? Gnocchetti sardi al pesto, ideali per i vegani assieme ai garganelli al radicchio e rucola. Invitanti anche i Quadri del castello (raviolini ripieni con radicchio conditi con aceto balsamico e scaglie di grana) e il fagottino ripieno di radicchio all’aceto balsamico di Modena con pecorino fresco, insalata e noci.

Quello che ho assaggiato era tutto gustoso, avrei però preferito che nel piatto ci fosse una polpetta in più!
Per un pasto completo si sta entro i 30-35 euro.

Indirizzo: Piazzale Rocca, 6, 40060 Dozza (BO)
Telefono: 0542 679072
Chiusura: Lunedì
Sito internet

LABORATORIOVEG: SEITAN CON ZUCCHINE E VEG-MOZZARELLA

Ultimo appuntamento con le ricette di LaboratorioVeg prima della pausa estiva.

Protagonista di oggi è il seitan che, contrariamente a quanto si possa pensare di solito, si presta ad abbinamenti fantasiosi e originali. Eccone un perfetto esempio.

Lista della spesa (per 3 persone): 250g di seitan alla piastra, 100g di mozzarella vegana o mozzarisella, 6 zucchine piccole, 1 cipolla rossa piccola, 1 cucchiaio di aceto balsamico, un cucchiaio di salsa di soia, timo, sale, pepe nero, olio evo.

Lasciare marinare il seitan per circa mezz’ora con un cucchiaio di aceto balsamico, un cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaio di olio evo, timo (fresco se possibile) e 2 cucchiai di acqua. Nel frattempo affettare la cipolla rossa e scaldare in una padella un filo di olio evo. Tagliare a rondelle sottili le zucchine mentre la cipolla rosola nell’olio caldo e aggiungerle dopo qualche minuto. Lasciar cuocere per circa 10 minuti, aggiustare di sale e pepe e spegnere la fiamma. Tagliare la mozzarella vegana (io in questo caso ho usato la mozzarisella, comprata al Naturasì, che non avevo mai provato e sono rimasta soddisfatta) a cubetti e accendere il forno a 180°. In una pirofila da forno mettere il seitan tolto dalla marinatura e ricoprire con le zucchine e la mozzarella. Aggiungere un cucchiaio della salsetta della marinatura e infornare fino a quando la mozzarella non sarà bella sciolta. Mescolare di tanto in tanto può aiutarla a fondersi.



BASILICO 13 – TREVISO

Basilico 13

Basilico 13 è uno di quei locali che mai ti aspetteresti di trovare in una cittadina come Treviso, la quale si è sempre dimostrata attaccata alla tradizione veneta.
Sofisticato ma allo stesso tempo confortevole sono i primi due aggettivi che mi sono venuti in mente mentre occupavo i minuti che mi separavano dalla cena bevendo un bicchiere di Gewurztraminer offerto assieme a pizza e patatine fritte fatte in casa. Sofisticato per via del total bianco degli interni, per la cura estrema dell’arredamento e l’eleganza del personale. Confortevole perchè all’interno è presente una zona salotto, nella quale accomodati in un gigantesco divano, è possibile ascoltare ottima musica (da Lykke Li a Jens Lekman), navigare in internet gratuitamente o leggere una rivista.

Basilico 13 è aperto dal mattino per le colazioni alla sera per i cocktails, mentre nel pomeriggio pare doveroso – vista la quantità di frutta esposta al bancone – dissetarsi con un centrifugato preparato al momento. La filosofia addottata, vuole che tutti i prodotti utilizzati siano provenienti da agricultura biologica e, dove possibile, a km0.

Il menù della cena è vario e prevede sia piatti vegetariani che vegani (segnalati con un asterisco).
Io ho degustato un buonissimo hummus di ceci con pane carasau, delle tagliatelle di farro con verdure di stagione e avocado, un seitan di farro arrosto (morbido e saporito!) e come dolce una panna cotta ricoperta di frutti di bosco. Molto sfiziose anche le focaccine prodotte in casa che vengono servite al posto del pane.
E’ la prima volta che in Veneto trovo un ristorante che propone dei piatti a base di seitan e mi auguro che Basilico 13 non sia l’ultimo, ma che anzi, visto il successo ottenuto, venga preso da esempio da altri locali della zona.

Il prezzo della cena non è stato molto economico. Di quanto scritto qui sopra +  un primo piatto non vegetariano + una crema catalana + tre bicchieri di vino 78 euro.


Indirizzo:  Piazza San Vito, 13, 31100 – Treviso (TV)
Telefono: 0422.549789
Chiuso il lunedì

LABORATORIOVEG: PAELLA VEGAN

In genere piatti come la paella possono risultare impegnativi e poco semplici da preparare.  Tanti ingredienti mescolati tutti insieme danno l’impressione di pesantezza, specialmente durante la stagione calda. In realtà, se preparata con tante verdure, la paella si trova a fare le veci di una pasta fredda, da conservare in frigo e mangiare a più riprese.

Ecco quindi la ricetta come ce la racconta LaboratorioVeg.

Lista della spesa (per 6 persone): 350gr di riso integrale, 1 cipolla bianca piccola, 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto piccolo di prezzemolo, 3 zucchine medie, 2 carote medie, 150gr di fagiolini già spuntati, 80gr di piselli surgelati, 1 peperone rosso medio-grande, 5gr di alghe arame, 1 bustina di zafferano, 1 pizzico di curcuma, 3 cucchiaini di paprika dolce, 1 cucchiaino da caffè di paprika forte, sale, olio evo.

Mettere in ammollo le alghe arame. Cuocere il riso integrale per circa 30 minuti, scolare e mettere da parte. In un’altra pentola fate bollire e portate a circa metà cottura (circa 6-7 minuti da bollore) i fagiolini, i piselli e le carote. Affettare finemente la cipolla bianca e il prezzemolo, sbucciare lo spicchio d’aglio e mettere il tutto in una padella molto grande dopo averci scaldato 5-6 cucchiai di olio evo. Lasciare soffriggere per qualche minuto. In un bicchiere di acqua calda sciogliere lo zafferano. Aggiungere le zucchine, le carote e i fagiolini tagliati a pezzi, i piselli, il peperone tagliato in piccoli pezzettini. Aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e il riso integrale. Mescolare bene, aggiungere l’acqua con lo zafferano e lasciare cuocere a fiamma bassa. Di tanto in tanto mescolare e aggiungere acqua se necessario. Quando il riso e le verdure saranno cotte aggiungere le alghe arame dopo averle scolate bene, asciugate e tagliate a pezzetti piccoli. Agiungere la paprika, la curcuma e salare a piacere. Mescolare per 2-3 minuti, spegnere la fiamma e servire.