MAUS HABITOS, PRANZI VEGANI IN CENTRO A PORTO

Maus Habitos

Maus Habitos è un’associazione che, oltre a offrire servizio di catering, propone quotidianamente – all’interno di un meraviglioso spazio all’ultimo piano di un parcheggio in centro a Porto – un ottimo ed economicissimo pranzo vegano.

Scoperto un po’ per caso grazie ai volantini affissi in giro per la città, mi ha entusiasmata per l’aria spartana dell’open space (sembra di essere nel terrazzo di casa propria) e per la cordialità dello staff (qualità molto gradita in posti poco convenzionali per mangiare, come può essere proprio un’associazione culturale). A chi non è mai capitato di sentirsi spaesato – soprattutto all’estero – in quei momenti in cui tutti sembrano avere sul proprio tavolo un meraviglioso piatto fumante ma del vostro menù o del cameriere nemmeno l’ombra? Ecco, la situazione potrebbe essere questa, ma i ragazzi di Maus Habitos, seppur con estrema e fiera lentezza, mi hanno messo a proprio agio spiegandomi qual era la modalità per ricevere il pasto. Semplice: ci si mette davanti al bancone delle bibite e si aspetta il proprio piatto. Qualcuno prima o poi arriverà a portarvelo.

Il menù è unico per tutti, salvo la bibita preparata in due varianti, entrambe a base di frutta. L’antipasto consisteva in chips di mais da spizzicare con una salsa di tofu e da una zappetta di verdure. Il primo piatto era invece una lasagna vegana di verdure e legumi servita con un’insalata di patate. Sono molto esigente quando si parla di lasagne: quelle di Maus non erano certamente sugose ma un 6, dopotutto, glielo do volentieri.
Provate a indovinare quanto ho pagato? Sei euro totali. Lo so, si fa fatica a crederlo.

Maus Habitos, essendo un’associazione culturale, organizza anche eventi di vario genere, presentazioni di libri, djset e concerti. Trovate tutte le informazioni nell’aggiornatissimo sito!

Indirizzo: Rua Passos Manuel 178, 4 piano, Porto 
Telefono: 222087268 

I MIGLIORI SOBA VEGANI DI NEW YORK? DA COCORON, FINO A PROVA CONTRARIA

Cocoron

I soba sono un piatto tradizionale della cucina giapponese, vale a dire simil-spaghetti di grano saraceno serviti caldi – immersi in una zuppa – oppure freddi.

Durante l’ultimo viaggio a New York, visto lo stato di quasi totale astinenza da cibi giapponesi a cui mi costringe l’Italia, ho cercato compulsivamente su blog, siti e riviste dove mangiare dei buoni piatti, in particolare i soba. Cocoron era il nome che più spesso veniva menzionato. Così una sera ho piazzato il mio nome nella lista d’attesa del Cocoron in Kenmare St, una stradina nel quartiere Nolita (l’altra sede, quella storica, è nel Lower East Side, ma il voto B, assegnato al locale dall’ispezione d’igiene, mi ha fatto propendere per il sopraccitato, il quale era stato promosso con una bella A).
Apro una parentesi al riguardo: a New York, il dipartimento di salute ispeziona tutti i locali e rilascia un voto, dalla A alla C, sulla base di svariati requisiti quali ad esempio la pulizia, la conservazione di cibi, la sterilizzazione degli utensili etc. Questo voto è reso pubblico e, soprattutto quando positivo, viene affisso in bella mostra dal locale. Da questo sito anche voi potete cercare velocemente il voto del vostro ristorante preferito a New York, sperando di non trovare brutte sorprese.

Dicevamo… la lista d’attesa: in mezz’ora – quaranta minuti massimo – dovreste cavarvela. Il locale è striminzito e, visto che il rapporto qualità prezzo è superlativo, c’è sempre una gran ressa.
Nel menù sono indicati i piatti vegani, che sono molti, sia per quanto riguarda gli antipasti che i soba. La difficoltà più grande, se come me non siete grandi intenditori di ingredienti giapponesi, è decifrare cosa vi troverete nel piatto.

Con gli antipasti sono andata sul sicuro, optando per quelli che contenevano la parola tofu, mentre per i soba ammetto di essermi affidata al caso. Seduta al bancone, proprio davanti a dove i magnifici cuochi preparano minuziosamente i piatti, ho carpito qualche segreto in più. Il tofu era visibilmente prodotto in casa e conservato in tonde ciotoline metalliche. Ogni porzione ordinata consisteva in un quarto di forma – immaginatevi quella della ricotta – accompagnata da zenzero, alghe, erba cipollina, daikon e salsa di soia. Semplicemente il miglior tofu mai mangiato: dalla consistenza vellutata e il sapore persistente, grazie ovviamente anche a tutti gli altri ingredienti. Ho provato il pinzimonio di sedano e daikon, stavolta servito con due salsine non meglio identificate ma entrambe squisite. I prezzi per gli antipasti viaggiano intorno ai cinque dollari l’uno.

Ma veniamo al piatto forte: i soba! Nel menù sono presenti svariati soba vegani, preparati sia caldi che freddi, disponibili in due diverse misure, regular e large. Visto il clima siberiano di New York, ho assaggiato solo quelli caldi in porzione normale. Tra gli ingredienti, oltre ai deliziosi spaghetti – cotti a puntino – immersi nel brodo perfettamente sapido, ho riconosciuto il daikon, il tofu, i funghi, il bamboo e l’erba cipollina.
Tra i dolci  ho optato per l’affogato al gusto di tè verde guarnito con una crema dolce di fagioli neri (ebbene sì! e non erano niente male), cereali e palline gommose di tapioca. Ma sembrava delizioso anche il gelato Mochi, come pure il latte di cocco e tofu.

Il prezzo per un piatto di soba si aggira sui dieci dollari, mentre quello del dessert è di sei dollari. Da bere si può scegliere tra innumerevoli proposte: dalla birra Sapporo (antica birra giapponese a bassa fermentazione nata alla fine del 1800), ai tè (verde, soba-cha..), oppure una semplice, e gratis, tap water. 

Non c’è molto da aggiungere, Cocoron è una tappa obbligatoria per ogni viaggio a New York! E io adesso torno in astinenza.

Indirizzo:  37 Kenmara St (tra Mott St & Elizabeth St)
Aperto dal martedì alla domenica dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 23.

Sito:  http://cocoron-soba.com

NAKITE’ A PORTO, CUCINA VEGETARIANA

Nakité

Prima della partenza, facendo una rapida ricerca di locali veggie, Nakité era quello che più mi aveva colpita per via del menù molto vario, che prevedeva la rivisitazione in chiave vegetariana di piatti tipici portoghesi, come la famosa Francesinha: un maxi-sandwich composto da due fette di pane, carne (qui, al suo posto, il seitan), formaggio, chorizo e salsa di pomodoro.
Così, proprio Nakité è stato il primo ristorante che ho provato a Oporto. La prima impressione che mi ha fatto è quello di essere un ambiente informale, molto frequentato dagli abitanti locali, ma anche attento ai turisti (lo staff – molto gentile –  parla fluentemente inglese). All’ingresso troverete anche una piccola quantità di prodotti alimentari in vendita; vista l’esigua disponibilità, non penso sia un punto d’interesse per fare una spesa soddisfacente, ma qualcosa, soprattutto di secco, è disponibile e pronto per essere acquistato.

Veniamo alla cucina.

Ho assaggiato la gustosa zuppa di verdure e legumi del giorno e un piatto misto composto da verdure, un profumato tortino di cous cous e tofu saltato (ottima anche la variante con il seitan e crema di funghi). Ahimè, niente Francesinha: mi ero ripromessa di tornarci prima di partire, ma non ci sono riuscita.
Consiglio vivamente questo locale, i prezzi (ho pagato 10 euro per birra, piatto misto e zuppa) in proporzione alla qualità/quantità sono decisamente inferiori alla media.

Indirizzo: Rua do Breiner 396, Porto
Aperto dal lunedì al sabato dalle 12-15, 19-23 

MINIGUIDA RISTORANTI BERLINO

Eccomi di ritorno da Berlino. Città assolutamente magnifica e paradiso culinario per ogni vegetariano/vegano. Come potrete intuire ho praticamente fatto 5-6 pasti al giorno visto che le tentazioni erano troppe!

Inizio con una carrellata di posti che ho provato e che vi consiglio:

W-Der Imbiss

W-Der Imbiss

W-Der Imbiss non è un vero e proprio ristorante bensì un chioschetto con cucina fusion vegetariana nell’alternativa Kastanienalle nel quartiere di Prenzlauenberg.
Burritos, tortilla vegetariane e soprattutto la pizza naan (pasta pane indiana cotta nel forno tandoor e farcita a piacere) sono le spiecialità del locale. I prezzi sono bassi: di un burritos, una pizza naan e 4 birre abbiamo pagato 20 euro.
D’estate ci si può sedere anche fuori ma attenzione alle vespe che sono un vero e proprio tormento a Berlino.

Indirizzo: Kastanienalle 49, 10119 Berlino

Fleischmöbel

Fleischmöbel

Vicino a W-Der Imbiss c’è il Fleischmöbel, caffetteria dall’atmosfera retro che adoro. Ideale per la colazione ma anche per passarci un intero pomeriggio a chiacchierare o a leggere un libro. La torta al cioccolato che ho assaggiato era sensazionale. Ho visto che alcuni vicini di tavolo avevano ordinato dei panini veg dall’aspetto davvero invitante.

Indirizzo: Fleischmöbel, Oderberger Straße 2. 10435 Berlin

Babel

Ritornando in Kastanienalle s’incontra il libanese Babel dove, a detta di molti, si trovano tra i migliori falafel di Berlino. Il locale è spartano e sempre gremito di gente, ma essendo il servizio molto veloce un posticino lo si trova sempre. Anche qui porizioni abbondanti e prezzi bassi. Consiglio il piatto falafel (6 euro) accompagnato da verdure tra le quali la rapa rossa, rucola e melanzane (cotte bene).

Indirizzo:  Kastanienallee 33, 10435 Berlin

Cafe Morgenrot

Ultimo posto che vi segnalo in Kastanienallee è il Cafe Morgenrot. Vegan friendly, da andarci soprattutto nel week end  e per il brunch della domenica dove con massimo 8 euro si mangia tofu strapazzato, zuppe vegane, quiche, torte vegane, cereali, yogurt, pudding e molto altro. Fanno anche il cappuccino vegano!

Indirizzo: Kastanienallee 85, Berlino

Kreuzburger


Kreuzburger

Non sono particolarmente amante del junk food ma ogni tanto ci sta; questa premessa perchè nel cuore di Kreuzberg in Oraniendtrasse si trova il Kreuzburger. Oltre ai soliti hamburger di carne ha una vasta lista di veg burger. Ne ho assaggiato uno con l’impasto di cavoli notevole. Oltre a quello, ce n’erano almeno altri 6 (impasto di spinaci, di seitan, di verdure miste piccanti..)
Di un veg burger,  patate fritte, acqua e coca cola 7.90 euro.

Indirizzo: Oranienstraße 190 10999 Berlin

Yoyo

Yoyo

Altro fast-food veg è Yoyo. Pare sia il primo ad essere stato aperto a Berlino ed è frequentato da una clientela piuttosto giovane e hardcore. Devo dire che il servizio non è stato molto cortese e il cibo è tutto eccessivamente troppo fritto per i miei gusti.

Indirizzo:  Gärtnerstrasse 27, 10245 Berlin

Hot Dog Soup

Hot Dog Soup

Concludo la rassegna junk food con l’hot dog. Non potevo andarmene da Berlino senza mangiarne uno con senape, cetriolini e crauti! Ho trovato a Friedrichshain Hot Dog Soup che oltre alle zuppe fresche servite con pane biologico (3 euro) propone dei buonissimi hot dog di wurstel vegani e vegetariani a 2 euro.  Consigliato!

Indirizzo: Grünberger Straße 67, 10245 Berlin

Soluna Brot und Öl

Soluna Brot und Öl

Soluna Brot und Öl è un bakery nel quartiere di Kreuzberg. Producono circa 30 varianti di pane biologico cotto nel forno situato proprio all’interno del locale (questo il motivo del clima equatoriale che si trova non appena si varca la soglia dell’ingresso). Si può fare colazione con caffè/cappuccino, torte che partono da 1.50 euro o scegliere il classico pane burro e marmellata. Io ho fatto uno spuntino: pane con rape rosse, mele e formaggio. (2 euro)
Si possono anche comprare dei piccoli panini farciti con dei pesti (ho assaggiato quello di pomodoro ed era ottimo).

Indirizzo: Gneisenaustrasse 58, Berlin
Aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.30 e il sabato dalle 7.30 alle 16.00.

Seerose

Seerose è un self service vegetariano che ho trovato in diverse veg-guide. Non avevo particolare fame e mi sono dissetata con un buon succo di frutta alla pesca e mango ma ho passato diversi minuti ad osservare le persone che invece mangiavano: i piatti sono di due misure, o piccoli – a 4,40 euro – o grandi – a 5.50 euro . Le verdure e i primi sono tutti esposti nella vetrata all’entrata. Non so, sinceramente non mi ha fatto una buona impressione, sono abbastanza dubbiosa della qualità di tortelli, pasta o lasagne in un self service. Ma a parte il mio pregiudizio, se qualcuno ha testato qualche piatto vi prego di raccontarmi com’è stata l’esperienza.
Di 3 centrifugati e 1 succo abbiamo speso 9 euro.

Indirizzo: Mehringdamm 47, 10961 Berlin

Amour Fou

Amour Fou

Avete voglia di dolci? Gironzolando con la bici mi sono imbattuta in una vietta a Kreuzberg davvero graziosa e costellata di locali che approfittando del buon tempo avevano posizionato dei tavolini sul marciapiede esterno. Uno di questi è Amour Fou la cui specialità sono, appunto, i dolci. Ne ho assaggiati 3, due al cioccolato e uno con pasta frolla, crema e frutti di bosco. Niente male, buoni anche i cookies comprati per la colazione del giorno dopo.
4 fette di torte, due acque, un espresso, una coca cola, 4 coockies 21 euro

Indirizzo: Grimmstraße 24, 10967 Berlin, Germania

Dada Falafel

Dada Falafel

Nel quartiere Mitte davanti al famoso centro sociale Tacheles c’è un altro locale dove mangiare falafel, il Dada Falafel. A compensare il microscopico spazio dove prendere il take away c’è una spaziosa sala raggiungibile direttamente dalla strada. Quando entrerete vi sembrerà impossibile che si tratti dello stesso locale, ma lo è. Avete presente quei locali lounge con arredamento minimal e musica da Cafè del Mar che si trovano in Italia e che niente hanno a che vedere con un kebabbaro? Ecco, la sala è proprio così.
Qui abbiamo ordinato dei piatti misti vegetariani composti da halloumi, falafel, salsa di melanzane, involtino ripieno di menta, salsa di yogurt e al limone, cereali con verdure, insalata normale e di prezzemolo. Con 2 birre, un acqua, 1  coca cola e un the alla menta abbiamo speso 9 euro a testa.

Indirizzo: Linienstraße 132, 10115 Berlin

Smart Deli

Smart Deli

Non molto lontano da Dada trovate Smart Deli, il mio giapponese preferito tra quelli provati a Berlino. All’interno del menù moltissimi piatti sono vegani e vegetariani (anche qui, le etichette del menù e dei box take away sono molto chiare).
8 rolls di avocado costano 3.50, il miso 2 euro, il porrige di riso semplice 3.50 euro mentre per i topping a scelta (prugne umoboshi, funghi, alghe kombu) si devono aggiungere 1.50 euro. I noodles con verdure costano 5 euro.

Indirizzo: Chausseestraße 5 10115, Berlin

Kjosk

Kjosk

Infine se volete rilassarvi mangiando un po’ di frutta fresca, bere una birra o fare una partita a ping pong vi consiglio di andare al Kjosk. In un parco in Orienstrasse hanno infatti creato una vera e propria oasi urbana nella quale un vecchio autobus a due piani funge da caffetteria e installati qua e là ci sono dei tavolini con ombrelloni annessi.

Indirizzo: Oranienstraße 1 / 10999 Berlin

White Trash

Unico posto che mi sento di sconsigliare è il White Trash dove ogni piatto veg aveva alla base gli stessi 4 ingredienti (guacamole non fresca, jalapenos, salsa chili e salsa di formaggio).

RISTOBAR BAN SABAII – FORLÌ

UPDATE: BRUTTA NOTIZIA, IL BAN SABAII HA CHIUSO. 

Dopo La Susina ecco un altro locale vegano!
Confesso che il nome e il sito (con quella musichina) non m’ispiravano molto.. ma un giorno trovandomi in zona mi sono fatta convincere. E per fortuna!
Il locale un po’ oriental style – equo solidale (con anche una stanzetta con cuscinoni a cui si accede solo togliendosi le scarpe) è gestito da ragazzi molto giovani e cordiali; di pomeriggio è sala da the –  cioccolateria, tutti gli ingredienti sono rigorosamente vegan e biologici.

Ci sono andata due volte a cena: entrambe le volte non ho resistito ad un (in verità ne portano sempre due) ottimo sformatino di verza con cuore di formaggio veg, e crema cipollina. Ho anche provato del seitan all’aceto balsamico e noci e proprio l’altra sera dopo circa 15 anni di vegetarianesimo ho ordinato “una grigliata mista”! La grigliata, che mi viene subito specificato non essere di verdure, è costituita da dei wurstel di tofu e seitan aromatizzati e da del seitan, davvero ben cotto, accompagnato da delle buonissime patate al forno. Come dolce ho optato per un salame al cioccolato, molto buono anche senza burro.

Ricapitolando: per uno sformatino (porzione molto abbondante) + grigliata + salame al cioccolato + birra ho speso 25 euro. Al momento di pagare ti offrono sempre anche il limoncello o il liquore alla liquirizia.

Consigliato a tutti i vegani e vegetariani, ma non solo, con me c’era anche un’amica di quelle che non mangiano praticamente niente, se non la bistecca di carne, e devo dire che è riuscita a cavarsela prendendo una cotoletta di seitan con patate. Insomma…non mi ha odiata troppo.

Complimenti ai gestori del locale per aver aperto un posto totalmente vegano in una cittadina piccola come Forlì.

Indirizzo: Via dei Filergiti, 5 47121 Forlì Forlì-Cesena
Telefono: 0543 29304
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