VEGANI! A CATANIA ANDATE DA NIEVSKI

nievski_cataniaNievski

Il pub Nievski esiste dal 1986 ed ha come cornice la meravigliosa gradinata degli Alessi. Ci troviamo in pieno centro storico, in via Crociferi, una delle strade più suggestive della città, a poche centinaia di metri da piazza Duomo.
Nievski è aperto dalle 19 alle 2 e quello che balza subito agli occhi guardando il menù, è la presenza di moltissimi piatti vegani. Burger di tofu e seitan, polpette di verdure, l’immancabile caponata, sfoglie di patate e funghi pleurotus sono solo alcuni dei piatti che potrete trovare tutte le sere in questo locale dall’atmosfera alternativa. Basta varcare la porta d’ingresso e complici i numerosi poster sui rivoluzionari cubani che si combinano perfettamente con l’arredo volutamente vissuto, verrete immediatamente catapultati in un bar dell’Havana.

Noi ci siamo stati ad orario aperitivo e oltre ad un’ottima birra artigianale abbiamo ordinato un piatto misto vegano Nievski per soli 15 euro, costituito da polpettine, friselle con pomodorini, torte salate e verdure.
Oltre al misto Nievski e a quanto suddetto, non mancano mai il kebab vegano e il cous cous di verdure. Inoltre da segnalare una vastissima selezione di birre artigianali e vini.

Il prezzo è più che modico. Difficilmente spenderete più di 15-20 euro a testa per una cena completa.

Inutile dire che sarebbe molto bello che tutti i pub (o almeno uno per città!) offrissero tutta questa offerta per i vegani, ahimè, destinati a mangiare, quando va bene, patate fritte.

Indirizzo: Alessi 15 /17, 95100 Catania, Sicilia, Italia
Telefono: 095313792 (Aperto dal martedì alla domenica dalle 19 alle 2)
Sito di Nievski

VALÀ BANCO E CUCINA A MILANO, VEG OK

valàValà

Del Valà, un localino aperto recentemente in zona Porta Genova, mi piace proprio tutto. Fatemi pensare, sì, è la prima volta che lo dico di un locale di Milano. In genere, da quelle parti, c’è sempre qualcosa che mi fa storcere la bocca: troppo costoso, troppo fighetto, solo apparenza ecc ecc.. Questa volta ho trovato un locale dove potrei tranquillamente stare dalla colazione al drink dopo cena. L’arredamento è molto curato, con mobili vagamente retrò di colori pastello e stoviglie volutamente spaiate. Al centro della sala un tavolone di legno dove mangiare in comunità e, cosa che apprezzo sempre molto, tanti fiori e piantine sparsi qua e là. Atmosfera rilassata e personale gentile (leggevo su Tripadvisor di clienti che si lamentavano dello staff musone. Beh, nel mio caso posso dire: non pervenuto).

Nel menù, moltissimi i piatti vegetariani e vegani da gustare in ogni momento della giornata. La colazione può essere interamente vegan grazie al cappuccino di soia e alle brioches senza burro. Per pranzo zuppe, cous cous, piatti a base di tofu e seitan (quello nella foto è un delizioso arrosto di seitan, con carciofi e insalata). Per lo spuntino potete scegliere le tigelle, rigorosamente senza strutto, preparate con tofu affumicato, cipolle caramellate, rafano (buonissime!) e tanti altri ingredienti; nessuno banale, ve lo prometto. Dolci vegan e non, a volontà. Non li ho assaggiati. ma l’aspetto era invitante.

Prezzi equilibratissimi: ho pagato per cappuccino, brioche, acqua, piatto a base di seitan, caffè d’orzo 12 euro. Stentavo a crederci, specie dopo la batosta presa pochi giorni primi in una nota caffetteria-pasticceria milanese..

Guardate la loro pagina Facebook dove quotidianamente vengono postati i piatti del giorno.

Indirizzo: Via Daniele Crespi 14, Milano
Aperto dal martedì alla domenica
Mar – Mer: 8.30 – 21.30

Gio – Ven: 8.30 – 23.00
Sab – Dom: 9.30 – 23.00
Telefono: 0291636095

OSTERIA DEL BARATTOLO – BOLOGNA

UPDATE L’OSTERIA DEL BARATTOLO HA RIAPERTO IN BORGO DI SAN PIETRO 26 MA NON ABBIAMO ANCORA PROVATO LA CUCINA.

Osteria del Barattolo

La zona universitaria di Bologna è sempre più vivace e capita di frequente di imbattersi in un happening allo Spazio Elastico o in un live di Musica Sigillata al Rubik Caffè. Proprio tra questi due locali fino a qualche anno fa avreste trovato il Contavalli, un pub molto amato dagli studenti, soprattutto dai giovanissimi. Ora che  la gestione è cambiata, al posto del Contavalli, è nato Il Barattolo. L’ho provato qualche sera fa incuriosita dalla lavagnetta esposta all’esterno che riportava un interessante menù, quasi integralmente vegetariano.

All’interno, l’ingombrante e cupo arredamento da pub è stato mitigato da tavoli e seggiole colorate. A rendere l’ambiente più accogliente, allegro e vagamente gay friendly, sono anche i numerosi quadri e illustrazioni a tema che tappezzano le pareti.

Il menù potrebbe far venire le lacrime agli occhi a ogni vegetariano che per anni è stato bistrattato con insalatone e panini caprese. Qui troverete infatti piatti unici vegetariani e vegani (cous cous con verdure, scaloppine di seitan, insalata), friselle con friggitelli alle quali si possono abbinare affettati vegani e anche formaggi, selezionati con cura e prodotti con caglio vegetale.
Avendo già abusato dell’aperitivo in un altro locale, per fare comunque uno spuntino sfizioso, abbiamo optato per il veg hot dog (veg wurstel, senape, cipolla, formaggio veg), il veg burger e il piatto di affettati vegetali (e dopo aver assaggiato anche questi, confermo di non essere una loro fan). Si mangia su tovagliette di carta, e ogni aspetto, dal servizio all’atmosfera generale, è molto informale. Insomma, non lo consiglierei per il pranzo domenicale di famiglia, ma più che volentieri per una cena fra amici che si prolunga in birre fino a tardi (è aperto fino alle 2).

Tornerò all’Osteria del Barattolo per assaggiare i piatti unici e i secondi a base di seitan, intanto posso dire che l’impressione iniziale è stata buona.
Dimenticavo, i prezzi sono contenuti: hot dog e veg burger 5 euro, piatti unici 13 euro, frise 6 euro, secondi dai 7 ai 10 euro.

Indirizzo: Via delle Belle Arti,2, Bologna
Orari e apertura da confermare
Telefono: 328 857 1529

NAKITE’ A PORTO, CUCINA VEGETARIANA

Nakité

Prima della partenza, facendo una rapida ricerca di locali veggie, Nakité era quello che più mi aveva colpita per via del menù molto vario, che prevedeva la rivisitazione in chiave vegetariana di piatti tipici portoghesi, come la famosa Francesinha: un maxi-sandwich composto da due fette di pane, carne (qui, al suo posto, il seitan), formaggio, chorizo e salsa di pomodoro.
Così, proprio Nakité è stato il primo ristorante che ho provato a Oporto. La prima impressione che mi ha fatto è quello di essere un ambiente informale, molto frequentato dagli abitanti locali, ma anche attento ai turisti (lo staff – molto gentile –  parla fluentemente inglese). All’ingresso troverete anche una piccola quantità di prodotti alimentari in vendita; vista l’esigua disponibilità, non penso sia un punto d’interesse per fare una spesa soddisfacente, ma qualcosa, soprattutto di secco, è disponibile e pronto per essere acquistato.

Veniamo alla cucina.

Ho assaggiato la gustosa zuppa di verdure e legumi del giorno e un piatto misto composto da verdure, un profumato tortino di cous cous e tofu saltato (ottima anche la variante con il seitan e crema di funghi). Ahimè, niente Francesinha: mi ero ripromessa di tornarci prima di partire, ma non ci sono riuscita.
Consiglio vivamente questo locale, i prezzi (ho pagato 10 euro per birra, piatto misto e zuppa) in proporzione alla qualità/quantità sono decisamente inferiori alla media.

Indirizzo: Rua do Breiner 396, Porto
Aperto dal lunedì al sabato dalle 12-15, 19-23 

GUEST POST: LABORATORIO VEG – LA CUCINA DI GIUDITTA – GENOVA

Oggi abbiamo un ospite che ci consiglia un posticino a Genova. Questo post è infatti stato scritto da Samantha di Laboratorio Veg che già conoscerete perché ci regala su queste pagine delle splendide ricette!

La Cucina di Giuditta

Se avete voglia di un pasto equilibrato e vegano fate un salto in questa gastronomia dove la cucina è salutare, leggera e gustosa.

Particolare attenzione è prestata a chi soffre di intolleranze alimentari e la varietà è la parola d’ordine. Piatti della tradizione rivisitati in chiave vegan come l‘insalata russa(davvero ottima!), piatti “confondi onnivoro” come i bastoncini di seitan speziati e cotti al forno e piatti ispirati ad altre culture come la paella vegana e i sushi roll vegani.

Servizio Take Away e consegne a domicilio ma anche catering rendono questa gastronomia all’avanguardia e competitiva ma anche di alta qualità grazie a prodotti biologici, cucinati senza zuccheri e senza grassi. Non male davvero, peccato per l’accostamento a carne e pesce. La cucina di Giuditta infatti non è una gastronomia vegetariana o vegana ma è prevalentemente da considerarsi biologica. Nonostante l’ampia scelta vegan infatti ci sono anche a piatti a base di pesce e carne purtroppo.

Con 7,50 euro potete ordinare un piatto misto vegetariano o vegano. Se passate da genova e siete vegani fateci un salto per gustare una farifrittata, il tempeh e il seitan, le carote al sesamo e il tofu cucinato in vari modi. E’ aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 16.

Indirizzo: Via Trebisonda 71, 73, 75R Genova
Telefono 010581172
Sito internet

LA VERA TERRA – TREVISO

La Vera Terra

UPDATE: PARE IL CHE IL RISTORANTE ABBIA CHIUSO

La Vera Terra si trova in centro a Treviso in un ampissimo spazio suddiviso in due locali:  il bio ristorante con annesso il bar e un negozio di soli prodotti biologici; è il classico locale che può accontentare tutti i fanatici del Bio ed è sicuramente un punto di riferimento per tutti i vegetariani e vegani della zona.

Sabato sera ho provato la cucina del ristorante che oltre ai numerosi piatti vegetariani e vegani espressamente indicati nel menù e segnalati con un codice colore ha deciso di proporre anche ricette a base di carne e pesce; mi dice a fine serata il gestore che “non gli piacciono gli estremismi” e che quindi ha preferito preparare un menù eterogeneo.

Veniamo a quello che ho assaggiato.

Come antipasto una quiche vegana ai fagiolini e patate servita con insalata di pomodorini e tofu. Niente male per quanto riguarda il gusto e l’abbinamento degli ingredienti mentre se vogliamo fare un confronto con la quiche tradizionale preparata con panna, quest’ultima ha sicuramente il vantaggio di essere più morbida e meno asciutta della sua versione veg.
Ottime e profumate le tagliatelle (di Kamut ?) al tartufo nero.
Per secondo ho optato per le scaloppine di seitan aromatizzate all’arancio naturale e timo fresco. Buono l’accostamento del seitan all’arancio, proverò a ripeterlo anche a casa. Ho concluso la cena con un tortino vegano di carote e confettura di agrumi sensazionale. Scelta che si è rilevata ottima!
Vino Sauvignon della cantina veneta “Bosco del Merlo”.

Prezzo per persona 35 euro.
Indirizzo: Via Girolamo da Treviso, 5, 31100 Treviso
Telefono: 0422-410128
Sito internet

LABORATORIOVEG: SEITAN CON ZUCCHINE E VEG-MOZZARELLA

Ultimo appuntamento con le ricette di LaboratorioVeg prima della pausa estiva.

Protagonista di oggi è il seitan che, contrariamente a quanto si possa pensare di solito, si presta ad abbinamenti fantasiosi e originali. Eccone un perfetto esempio.

Lista della spesa (per 3 persone): 250g di seitan alla piastra, 100g di mozzarella vegana o mozzarisella, 6 zucchine piccole, 1 cipolla rossa piccola, 1 cucchiaio di aceto balsamico, un cucchiaio di salsa di soia, timo, sale, pepe nero, olio evo.

Lasciare marinare il seitan per circa mezz’ora con un cucchiaio di aceto balsamico, un cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaio di olio evo, timo (fresco se possibile) e 2 cucchiai di acqua. Nel frattempo affettare la cipolla rossa e scaldare in una padella un filo di olio evo. Tagliare a rondelle sottili le zucchine mentre la cipolla rosola nell’olio caldo e aggiungerle dopo qualche minuto. Lasciar cuocere per circa 10 minuti, aggiustare di sale e pepe e spegnere la fiamma. Tagliare la mozzarella vegana (io in questo caso ho usato la mozzarisella, comprata al Naturasì, che non avevo mai provato e sono rimasta soddisfatta) a cubetti e accendere il forno a 180°. In una pirofila da forno mettere il seitan tolto dalla marinatura e ricoprire con le zucchine e la mozzarella. Aggiungere un cucchiaio della salsetta della marinatura e infornare fino a quando la mozzarella non sarà bella sciolta. Mescolare di tanto in tanto può aiutarla a fondersi.



ESTRAVAGARIO – BOLOGNA

L’Estravagario è da diversi anni uno dei punti di riferimento per ogni vegetariano/vegano bolognese che si rispetti.
Ci sono stata ripetutamente a pranzo, quand’è possibile selezionare un piatto unico che varia di giorno in giorno e che solitamente si compone di un abbondante contorno di verdure fresche accompagnate da un primo (ricordo degli ottimi canederli di rape rosse e lasagne vegane) o da un secondo quasi sempre a base di seitan (dell’azienda Sun Soy Food) e tempeh. Vi consiglio di abbinare al pranzo un centrifugato di frutta e verdura, l’ultima volta ne ho assaggiato uno molto dissetante al gusto di zenzero, arancio e mela.
A cena, opzione possibile solo nel week-end e su prenotazione, il menù è molto più ampio: antipasti di salsine vegane, primi piatti a base di gnocchi, strozzapreti fatti in casa, cous cous e secondi di empanadas e polpette. Ogni settimana il menù varia in base all’estro dei due cuochi e alla disponibilità dei prodotti di stagione. Devo segnalare anche l’ottimo gusto nell’abbinare le spezie ai piatti, cosa non sempre facile.
Ma la vera chicca dell’Estravagario è la colazione vegana con cappuccino di soia e muffins, il cui impasto ovviamente manca di uova e latte; giuro che mentre li assaggiavo ho pensato che, potendoli mangiare tutte le mattine, avrei persino rinunciato al mio immancabile caffelatte e biscotti.

Recentemente è stato introdotto anche il brunch del sabato. Dalle 11 alle 15 potrete scegliere tra due menù: uno mini (12 euro), composto solitamente da un piatto, contorno (salsine, crostini..), muffin e due bevute (centrifugati, tè, caffè..) oppure il menù medio (17 euro) che prevede due manicaretti in più rispetto a quello mini.
I prezzi, confrontati con ciò che si mangia, sono equilibrati: a pranzo si spende in media dagli 8 ai 15 euro, a cena dai 13 ai 25.


Indirizzo: Via Mascarella, 81 – 40126 Bologna
Telefono: 051 4210582
Sito di Estravagario

RISTOBAR BAN SABAII – FORLÌ

UPDATE: BRUTTA NOTIZIA, IL BAN SABAII HA CHIUSO. 

Dopo La Susina ecco un altro locale vegano!
Confesso che il nome e il sito (con quella musichina) non m’ispiravano molto.. ma un giorno trovandomi in zona mi sono fatta convincere. E per fortuna!
Il locale un po’ oriental style – equo solidale (con anche una stanzetta con cuscinoni a cui si accede solo togliendosi le scarpe) è gestito da ragazzi molto giovani e cordiali; di pomeriggio è sala da the –  cioccolateria, tutti gli ingredienti sono rigorosamente vegan e biologici.

Ci sono andata due volte a cena: entrambe le volte non ho resistito ad un (in verità ne portano sempre due) ottimo sformatino di verza con cuore di formaggio veg, e crema cipollina. Ho anche provato del seitan all’aceto balsamico e noci e proprio l’altra sera dopo circa 15 anni di vegetarianesimo ho ordinato “una grigliata mista”! La grigliata, che mi viene subito specificato non essere di verdure, è costituita da dei wurstel di tofu e seitan aromatizzati e da del seitan, davvero ben cotto, accompagnato da delle buonissime patate al forno. Come dolce ho optato per un salame al cioccolato, molto buono anche senza burro.

Ricapitolando: per uno sformatino (porzione molto abbondante) + grigliata + salame al cioccolato + birra ho speso 25 euro. Al momento di pagare ti offrono sempre anche il limoncello o il liquore alla liquirizia.

Consigliato a tutti i vegani e vegetariani, ma non solo, con me c’era anche un’amica di quelle che non mangiano praticamente niente, se non la bistecca di carne, e devo dire che è riuscita a cavarsela prendendo una cotoletta di seitan con patate. Insomma…non mi ha odiata troppo.

Complimenti ai gestori del locale per aver aperto un posto totalmente vegano in una cittadina piccola come Forlì.

Indirizzo: Via dei Filergiti, 5 47121 Forlì Forlì-Cesena
Telefono: 0543 29304
Sito

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ZENZERO – BOLOGNA

Zenzero è probabilmente uno dei miei ristoranti preferiti. Le materie prime sono tutte biologiche, il menù è per la maggior parte vegetariano ma allo stesso tempo molto interessante anche per i carnivori. Punto forte è anche l’arredamento, curato nei minimi dettagli, minimal e dai colori pastello.

A pranzo si può scegliere tra un bis da 8 euro e un tris da 9 euro. Bevande (tra cui il buonissimo centrifugato di Zenzero) e dolci sono escluse.  Andandoci davvero spesso non ho mai avuto l’impressione di mangiare sempre le stesse cose, cosa che spesso accade nei locali dov’è offerto un menù ridotto per il pranzo.

Di sera il menù è alla carta e il servizio è un po’ più ricercato. Spariscono infatti le tovagliette di carta del pranzo per lasciare spazio alla stoffa e i bis e tris vengono sostituiti da un’ampia scelta di antipasti, primi, secondi e dolci.

Vi elenco un po’ di pietanze che ho assaggiato in questo anno e mezzo di frequentazione settimanale: tagliatelle di farro con zucca e carciofi, tempura di verdure leggerissima, tortino di pane carasau e carciofi, seitan con i più svariati condimenti, ravioli di zucca con granella di mandorle e aceto balsamico. Tra i dolci mi è rimasta impressa una deliziosa crema al mascarpone con purea di pere.

Come vi dicevo a pranzo si spende davvero poco (massimo 12 euro) mentre a cena non si superano i 35 euro. Un prezzo comunque molto equilibrato rispetto alla qualità dei cibi offerti!

Consigliata la prenotazione nel week end mentre a pranzo aspettatevi di dover attendere qualche minuto vista la sempre affluente clientela. Chiusura domenica e lunedì sera.

Indirizzo: Via F.lli Rosselli 18, Bologna
Telefono: 051.5877026
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