NURAGHE TUTTUSONI, CUCINA VEGETARIANA SARDA

Nuraghe Tuttusoni

Vita dura per i vegetariani in Sardegna? Da quello che ho potuto vedere durante una vacanza estiva, direi proprio di sì: maialini arrostiti e pesce a volontà, ma pochi i piatti vegetariani.
In provincia di Sassari, tra Costa Paradiso e Santa Teresa di Gallura esiste un posto dov’è possibile mangiare una cena interamente vegetariana, una di quelle che ti sfiniscono per quantità senza però tralasciare la qualità.

Sto parlando dell’Agriturismo Nuraghe Tuttusoni, un posticino caldamente consigliatomi dalla proprietaria del delizioso B&B dove ho alloggiato qualche giorno nell’Isola Della Maddalena.

Prenotate e dite che desiderate un menù vegetariano. Il prezzo è fissato a 30 euro incluso il vino della casa (un Cannonau).
Ad aprire le danze degli antipasti, verdure fritte, per niente unte e con una pastella molto croccante, davvero un’ottima cottura. A seguire una degustazione di Pecorini sardi con confetture di fichi, del Cous Cous alle verdure, una frittata con erbette, una parmigiana di zucchine e delle indimenticabili polpette di pane e pecorino su una crema di melanzane e basilico.

A questo punto della cena, penso che chiunque potrà considerarsi sazio (per almeno due giorni). Invece è il momento dei primi piatti: tortelloni ripieni di ricotta vaccina al retrogusto di limone, conditi con salsa di pomodoro e, letteralmente, una montagna di Malloreddus (gnocchetti sardi) con verdure.
Ma non è finita qui, a nulla è servita la passeggiata per provare a digerire e a trovare un microspazio per il secondo: il vassoio gigante di uova all’occhio di bue su di un letto di verdure, nessuno è riuscito a sfiorarlo.

La cena al Nuraghe Tuttusoni si è conclusa così. Sconfitta dopo i primi piatti, senza nemmeno voler intravedere dolci e liquori, me ne sono tornata a casa più piena che mai. Forse anche troppo? A volte, le porzioni eccessivamente abbondanti, soprattutto se si è della filosofia “non butto via il cibo”, non ti fanno pienamente godere quello che hai nel piatto. Personalmente, in questo caso, mi sarei fermata dopo i ghiotti antipasti e un primo.

Nell’Agriturismo, dov’è anche possibile alloggiare, c’è una una piccola “bottega” con i prodotti della casa (dolci, biscotti, fette biscottate, liquori) dove ho acquistato del piacevolissimo Mirto.

Indirizzo: Loc. Portobello di Gallura – Aglientu (SS) – Italia
Telefono: 079.656830, Cellulare:  333 4896690
Sito Internet: http://www.nuraghetuttusoni.it/

MINIGUIDA RISTORANTI MADRID

Home Burger

Home Burger

Finalmente arrivata a Madrid!
Dopo aver puntato la sveglia alle 7 del mattino e fatto un viaggio di oltre 6 ore (tra aereo, metro, taxi, autobus), la mia intenzione era quella di provare un ristorante vegetariano poco distante dall’albergo; tuttavia, una volta visto il piatto del giorno (una zuppa) e considerata la mia fame e il bisogno di grassi, abbandono l’idea.
Così mi imbatto in Home Burger, che offre un menù dedicato ai soli vegetariani. Ben 4 tipi diversi di hamburger di seitan e tofu: io ho optato per il classico con aggiunta di formaggio. Tra una canzone di Elvis e un pezzo di Buddy Holly, posso dire che è stato un pranzetto davvero piacevole. E poi adoro i locali in stile diner americano.

Indirizzo: C/ Espíritu Santo, 12  28004 Madrid

Viva la Vida

Viva la Vida

Uno dei ristoranti vegetariani più famosi e buoni di Madrid, o almeno così diceva la mia guida. Si trova nella zona de La Latina di fronte ad un altro ristorante veg ‘l’Estragon’.
I cibi sono a buffet e presentati molto bene: per ogni piatto gli ingredienti sono riportati in dei bigliettini. Si paga a peso, il mio piatto che era abbastanza carico ed è costato 11 euro.

Ho assaggiato delle polpettine di tre tipi (formaggio, avena e funghi; avena e peperoni;  mais e verdure e nocciole), una paella vegana, uno sformatino di mais e tofu e una porzione di verdure cotte.

Indirizzo: Costanilla de San Andrés 16, Madrid

Carmencita

Carmencita

Un giorno cercavo nei forum di Madrid  un locale che offrisse un buon brunch nel week end e molto spesso tra i risultati è uscito il nome Carmencita, così sabato alle 13 ero nel mio bel tavolinetto in legno a bere un cappuccino, un succo d’arancia e a mangiare hummus  con carote e un piatto di “huevos benedictos + patatas e aguacante” che praticamente è un toast con una base di avocado e sopra due uova in camicia, il tutto ricoperto da una salsa che non sono ancora riuscita ad identificare. Molto buono però! Pare sia ottimo anche il Bloody Mary.

Prezzo del brunch 12 euro.

Indirizzo: San Vicente Ferrer. 51, 28015 Madrid

Toma Cafè

Toma Cafè

Minuscola caffetteria arredata con sacchi di caffè e legno grezzo che presenta una ricca vetrina di dolci e biscotti. Oltre a quest’ultimi è possibile ordinare un cappuccino con latte di soia e prepararsi delle fette di pane caldo con marmellata. Ci sono solo 4 posti a sedere ma è il take away che va per la maggiore.  Adorabile!

Indirizzo: Calle La Palma 49  28003, Madrid

Casa Julio

Casa Julio

Se volete provare un posto veramente local andate a Casa Julio dove la specialità sono le polpette. Per intenderci, quando sono entrata le stavano impastando e in un tavolo erano già impilati due vassoi enormi di queste delizie. Ce ne sono per tutti i gusti, purtroppo nessuno per vegani. Ma vi consiglio comunque di farci un salto, i vegani possono infatti prendere la patatas bravas (con sugo) e il gazpacho.
10 polpette miste (con funghi, con spinaci e con solo formaggi) sono costate 10 euro. Mentre una canja viene solo 1.40.

Indirizzo: C/ Madera, 37  28004 Madrid, Spagna

Lolina Vintage Cafè

Lolina Vintage Cafè

Al Lolina ci ho lasciato il cuore. Oltre all’arredamento retrò, che sempre apprezzo, la musica e l’atmosfera sono quelle che vorrei trovare in ogni locale: sottofondo musicale anni ’50-’60, ragazzi che chiacchierano tranquillamente o che lavorano al computer, camerieri sempre gentili e ad ogni ora del giorno e della tarda serata (chiude alle 2) qualcosa da mangiare. Il menù è infatti di quelli sfiziosi: nachos con formaggio fuso, sandwich vegetariani, insalate, hummus e tantissimi dolci tra i quali un brownie con il gelato alla vaniglia che mi ha deliziata in tutte le serate madrilene.
Se ci andate nel pomeriggio potete prendere un thè o un caffè (serviti con i biscottini) mentre di sera dovete assaggiare il Mojito!
Prezzi un po’ più cari della norma ma accettabili: Mojito a 7 euro, caffè 1.50, brownie 5 euro, humus 8 euro.

Indirizzo: Calle del Espíritu Santo, 9  28004 Madrid

LA LOCANDA DEL CASTELLO – DOZZA (BO)

La Locanda del Castello

Se in questi giorni di caldo asfissiante siete a Bologna vi consiglio di trovare un po’ di pace nei colli bolognesi andando a cena alla Localda del Castello. Il ristorante, aperto nel 2010, gode di un ottimo panorama: si trova infatti nel Borgo medievale di Dozza proprio di fronte alla suggestiva Rocca. Per arrivarci dovete parcheggiare la macchina fuori della zona pedonale, ve lo dico perchè ci ho messo un po’ a capirlo.. Ogni sabato sera la locanda ospita anche dei concerti di musica jazz ed il programma – fermo al 13 agosto – è consultabile nel sito.
I menù sono due: uno tradizionale di cucina romagnola ed uno interamente vegetariano con delle proposte davvero molto interessanti.

Ad aprire le danze un antipastastino della locanda (tris di verdure – buone – con Cacciottina biologica dei Colli bolognesi e minipiadine all’olio d’oliva) e delle cipolline agrodolci
A seguire una pasta fresca a forma di fiore ripiena di burrata e condita con pomodorini. Piatto estivo di gran valore, che potrebbe a mio avviso essere ancora più incisivo. Ci ho pensato a lungo a quale ingrediente avrebbe potuto creare il connubio perfetto con la delicatezza della burrata. Qualche suggerimento?
Abbiamo poi continuato la cena con delle polpette con impasto di melanzane e scamorza accompagnate da una salsina di olio e aglio. In ogni piatto, oltre alle polpette c’era della misticanza e delle piadine all’olio d’oliva.
Un bis di polpette questa volta ai 3 formaggi con confettura di cipolle e per finire come dolci un semifreddo al caffè davvero ottimo e una crema pasticcera su delle sfoglie guarnite con  macedonia di frutta
Dalla carta dei vini ho scelto il Granmarco Bianco (Albana e Chardonay)

Altri piatti che non ho assaggiato? Gnocchetti sardi al pesto, ideali per i vegani assieme ai garganelli al radicchio e rucola. Invitanti anche i Quadri del castello (raviolini ripieni con radicchio conditi con aceto balsamico e scaglie di grana) e il fagottino ripieno di radicchio all’aceto balsamico di Modena con pecorino fresco, insalata e noci.

Quello che ho assaggiato era tutto gustoso, avrei però preferito che nel piatto ci fosse una polpetta in più!
Per un pasto completo si sta entro i 30-35 euro.

Indirizzo: Piazzale Rocca, 6, 40060 Dozza (BO)
Telefono: 0542 679072
Chiusura: Lunedì
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