AGRITURISMO BIOLOGICO SANT’EGLE, CIBO BUONO E RELAX IN MAREMMA

Agriturismo Sant’Egle

Ci troviamo precisamente nella campagna maremmana, a pochissimi km da Sorano e Pitigliano, due borghi medioevali in provincia di Grosseto famosi per essere scavati nel tufo. L’Agriturismo Biologico Sant’Egle sorge  in quello che rimane di un antico ufficio doganale del 1600 che divideva lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana, ed è davvero uno dei posti più incantevoli che abbia mai visto.

Erika e Alessandro sono riusciti a concretizzare quello che per molti è un sogno, in un habitat che segue i principi della sostenibilità.

Al Sant’Egle sono disponibili gratuitamente delle Mountain Bike che consentono di scoprire la campagna circostante e di raggiungere, per chi come me ha bisogno di relax, le vicine terme di Sorano in poco più di dieci minuti.  Nei quindici posti letto, suddivisi in camere doppie o triple, tutte rinnovate recentemente rispettando i criteri della bioarchitettura e arredate con oggetti di artisti provenienti da tutto il mondo, tutto quello che vedete, lo potete anche acquistare. Vi consiglio di dare un’occhio a questa pagina dove potrete fare il tour virtuale che vi consentirà di vivere le camere dall’interno. C’è l’imbarazzo della scelta e le triple hanno addirittura il caminetto.

La colazione è molto generosa (alla faccia dei posti che offrono un croissant industriale e le fette biscottate impacchettate) e composta da tutti prodotti genuini e biologici provenienti dall’agriturismo stesso o dalle vicine aziende. Ci sono sia torte vegane che non, latte di riso, cereali, pane, marmellate (in vendita anche nella bottega interna), formaggi, yogurt, uova, frutta, verdura e perfino la spirulina, di cui più avanti parleremo.

L’Osteria della Gola è il ristorante bio dell’Agriturismo, ed è aperto solo nei week end. La prenotazione è consigliata e, come sempre, specificate che siete vegetariani o vegani. Anche in questo caso il prezzo è fissato a 30 euro ed è compresa una più che discreta bottiglia di vino rosso (Tuforosso 2012 prodotto a Sovana con uve di Sangiovese con una piccola parte di Ciliegiolo) o in alternativa una birra artigianale cruda con Spirulina o Zafferano (prodotta dall’Agriturismo in collaborazione con il Birrificio San Quirico).

Per quanto mi riguarda, il prezzo fisso ormai l’associo ad una abbuffata, e difatti… antipasto di crepes di riso ripiene di verdure, accompagnate da un delicatissimo hummus da spalmare abbondantemente sul pane toscano; un primo di farro allo zafferano e per secondo un piatto misto composto da una superlativa torta salata ai pomodori, da delle verdure crude condite con manionese vegana e delle patate arroste. Dulcis in fundo, crumble di mele e pere. Un posticino per il liquore lo si trova sempre e la casa ne ha di tre varietà: zafferano, cedrina o nocino. Li ho provati tutti e tre e la mia preferenza, se proprio devo fare una scelta, va alla cedrina, che ho prontamente comprato e messo in saccoccia, da portare a casa come ricordo.

Dicevamo, la Spirulina. Che cos’è? Una microalga a forma di spirale di colore verde, prodotta in Italia per la prima volta proprio dal Sant’Egle. A cosa Serve? Praticamente fa bene, ed è consigliata, per tantissimi motivi: è antiossidante, rinforza il sistema immunitario, contiene svariate proteine, vitamine,  minerali e amminoacidi necessari al nostro organismo.
La Spirulina, assieme a molti altri prodotti, tra cui composte dolci e salate, zafferano, sott’oli, tisane, noci e tutto ciò che viene coltivato rispettando il naturale ciclo della natura, è disponibile nel negozio dell’Agriturismo e addirittura ordinabile online.

…avete già prenotato?

(una carezza a Gina e Olivia, le due Cockerine scondinzolanti che vivono nell’Agriturismo)

Indirizzo: Case Sparse Sant’Egle, 18, Sorano Grosseto
Telefono: 3294250285
Sito Internet 

UN POSTO A MILANO (CASCINA CUCCAGNA) – MILANO

Un posto a Milano

Negli ultimi mesi uno dei ristoranti più chiacchierati di Milano è sicuramente Un Posto a Milano. Ho letto numerosi articoli che parlavano della sua atmosfera radical chic, dell’ottimo cibo servito e di quanto fosse stato apprezzato il recente intervento di restauro dello stabile del 1700 (nato come cascina il Torchio dove si coltivavano le piante officinali del l’Ospedale Maggiore) del quale fa parte il ristorante. Il complesso della cascina agricola si presenta ora come un meraviglioso spazio polifunzionale dove l’arredamento vintage si sposa perfettamente con i soffitti altissimi, le travi a vista e i mattoncini rossi delle pareti tipici di quel tipo di stabile. Di fianco alla cascina uno spazio verde molto curato e poco più in là il trambusto di Porta Romana. Fin qui tutto meraviglioso.

Quello che mi ha lasciata parzialmente insoddisfatta è il menù dello chef Nicola Cavallaro.
Come antipasto abbiamo ordinato dei taglieri misti che comprendevano dei buoni formaggi, delle ciotoline di pomodorini e Mozzarella di Bufala (dell’azienda Amozzarella) con erbe fini e delle sfiziose polpette di melanzane e patate. Erano presenti in carta anche una zuppa fredda di pomodoro con crostini e un‘insalata di foglie e verdure che non ho assaggiato.
Tra i primi piatti vegetariani si poteva scegliere tra dei Rigatoni fatti in Cascina ai cinque tipi di pomodoro, e degli Spaghetti aglio olio e peperoncino. E proprio nei primi, a mio avviso, il punto debole. Nessun pregiudizio contro la cucina semplice e tradizionale, ma non riesco ad ammettere che in un ristorante venga proposta una pasta al pomodoro o un’aglio e olio, anche fosse la più buona al mondo.

Per secondo ho invece ordinato uno sformatino caldo di formaggio di capra con nocciole e mandorle delle Langhe guarnito con zucchine e asparagi. Decisamente godurioso per il palato.

Pane e dolci, che non ho assaggiato, sono fatti in casa e visto che le ricette sono pensate sulla base dei migliori prodotti stagionali del territorio (qui potete consultare lista di tutti i produttori), penso che riproverò la cucina diretta da Cavallaro in un’altra stagione, sperando di trovare dei primi un tantino più ricercati.

Interessante in fine l’aperitivo dove si possono prendere, a mo’ di cicchetti veneziani, dei piattini di farro, cous cous, focaccia, polpette e tutto quello che offre la casa in quel giorno, ad una manciata di euro ciascuno.

Prezzo: 27 euro a testa per antipasto misto, un secondo, un bicchiere di Prosecco e una bottiglia di Sauvignon Basarico Adriano delle Langhe.

Indirizzo: Via Cuccagna, 2 Milano Angolo Via Muratori
Telefono:02.5457785
Sito internet di Un Posto a Milano: http://unpostoamilano.it/  (bel sito dove potete tracciare e scoprire quanto distano da Milano i prodotti utilizzati nelle ricette )

MERCEARIA DAS FLORES – PORTO

Mercearia Das Flores

Alla Mercearia Das Flores ci sono capitata per caso passeggiando alla ricerca della libreria Lello. Mercearia in italiano viene tradotto con alimentari, e proprio come in quest’ultimi, qui potrete acquistare numerosi prodotti. Ma a differenza delle classiche botteghe, tutto quello che trovate qui dentro, ben esposto su scaffali di legno e mobili “di una volta”, proviene esclusivamente dai piccoli produttori delle regioni portoghesi ed è biologico: dalla frutta fresca ai formaggi senza dimenticare il cioccolato, il pane e i formaggi.
Inoltre una manciata di tavoli permettono la degustazione di tutti gli alimenti anche all’interno del locale e ovviamente non mi sono lasciata scappare l’occasione di provare qualcosa: un crostino di pane caldo composto da mostarda alle verdure, scaglie di formaggio delle Azzorre, verdure crude e condito con una spruzzata di olio d’oliva (3.50 euro), e una degustazione di formaggi (4 euro) accompagnata da del Vino Barrao.
Tutto delizioso.

Indirizzo: Rua das Floers, 110, Porto
Sito: http://www.merceariadasflores.com/ 

PRIMA DELLA PIOGGIA – BOLOGNA

Prima della Pioggia

Come tutti i bolognesi sapranno, è molto difficile trovare locali in cui pranzare la domenica, ma fortunatamente Prima della Pioggia è una delle rare eccezioni. Posizionato in una graziosa laterale di via Indipendenza non raggiungibile con l’automobile, è circondato da parecchi localini; eppure il Prima della Pioggia si differenzia dagli altri certamente per l’aria europea che si respira, caratterizzata da un arredamento in legno che gioca sulle tonalità tenui e che strizza l’occhio ai vari simil-Starbucks che trovate sparsi in tutto il mondo; non solo, il menù – di base italiano – è tinto di influenze internazionali che accontentano ovviamente anche noi vegetariani.

Durante la settimana si possono ordinare i piatti alla carta o quelli del giorno (elencati in una lavagna appesa dietro al banco), mentre la domenica è possibile optare anche per il menù brunch. Va detto che il Prima della Pioggia è perfetto sia per la colazione che per la cena e non vi lascerà a bocca asciutta nemmeno per l’aperitivo: cicchetti in stile bacaro veneziano e buon vino.

Certo, non parliamo di un ristorante vero e proprio ma di una caffetteria bistrò, quindi non aspettatevi piatti elaboratissimi.

Io ci vado spesso con molto piacere e, tra i piatti che più ho amato, vi segnalo le buonissime lasagne di Gragnano con zucca, radicchio e scamorza. Di domenica, invece, mi piace fare una colazione-pranzo un po’ più sostanziosa, così ordino i bagels fatti a mano ripieni di crema di formaggio, pomodori e rucola accompagnati da croquettes di patate e uova strapazzate e, se ho ancora fame, un muffin dolce. Non mancano insalatone elaborate per i vegani o zuppe che cambiano di giorno in giorno (l’ultima volta, ad esempio, era pasta e fagioli).

I prezzi sono modici, non ho mai superato i 13-15 euro per una pietanza e un bicchiere di vino. Nel menù del locale è precisato che tutte le materie prime utilizzate sono di stagione e possibilmente a km0 e, io aggiungerei, ottime.

Come avrete certamente capito, Il Prima della Pioggia è un altro locale da prendere come esempio a Bologna.

Indirizzo: Via De’ Falegnami 14, Bologna
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 23.00 e la domenica dalle 9.00 lle 16.00 .
Sito internet di Prima della Pioggia 

NEGOZIO LA TERRA DEL TEMPO DEL BENE – BOLOGNA

La Terra del Tempo del Bene

Negozio biologico a km 0 dove si possono trovare spezie, cereali, riso, farine sfuse, pane speciale, frutta disidratata, legumi vari, vini locali, birre artigianali – l’ottima Beltaine alle castagne – e dell’ortofrutta freschissima; ultimamente vendono anche del seitan e del tofu!
Nella mia dispensa non mancano mai i cereali per la colazione e i vasetti di sotto’olio preparati con le verdure de “La terra del Tempo”.
I prezzi sono ovviamente un po’ più alti dei supermercati medi, ma l’alta qualità offerta e soprattutto conoscere la provenienza e i metodi di coltivazione dei prodotti non vi farà rimpiangere quei due euro spesi in più, e poi, potete sempre usufruire delle numerose offerte proposte tra le quali il servizio a domicilio gratuito!

Vi riporto di seguito la ricetta fornita dal negozio per mettere sott’olio i pomodorini secchi (ovviamente acquistati a La Terra del Tempo)

Ingredienti:
600 gr. di pomodori secchi
aceto di vino bianco
2 foglie di alloro
timo
due peperoncini piccanti
4 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva
basilico

Preparazione:

Questi ingredienti consentono di preparare due vasetti da 400 gr circa.
Versare in una pentola un litro di acqua e uno di aceto. Appena bolle mettere le foglie d’alloro. Lavare i pomodori secchi, versarli nella miscela di acqua e aceto bollente e far cuocere per tre minuti da quando riprende il bollore.
Scolarli bene, e stenderli distanziati su un canovaccio pulito. Coprirli con carta assorbente da cucina e lasciarli asciugare per un giorno.
Tagliare a fettine l’aglio, a pezzetti il peperoncino e pulire bene le foglie di basilico (attenzione se le lavate che non rimangano umide!). Mettere a strati in un vaso pulitissimo prima alcuni pomodori, poi un paio di fettine d’aglio, foglioline di timo e foglie di basilico. Continuare fino a terminare gli ingredienti. Comprire completamente di ottimo olio extravergine d’oliva, chiudere i vasi e lasciarli riposare per almeno un paio di settimane in un luogo fresco.

Indirizzo: Via Galleria 31/4, Bologna