I MIGLIORI SOBA VEGANI DI NEW YORK? DA COCORON, FINO A PROVA CONTRARIA

Cocoron

I soba sono un piatto tradizionale della cucina giapponese, vale a dire simil-spaghetti di grano saraceno serviti caldi – immersi in una zuppa – oppure freddi.

Durante l’ultimo viaggio a New York, visto lo stato di quasi totale astinenza da cibi giapponesi a cui mi costringe l’Italia, ho cercato compulsivamente su blog, siti e riviste dove mangiare dei buoni piatti, in particolare i soba. Cocoron era il nome che più spesso veniva menzionato. Così una sera ho piazzato il mio nome nella lista d’attesa del Cocoron in Kenmare St, una stradina nel quartiere Nolita (l’altra sede, quella storica, è nel Lower East Side, ma il voto B, assegnato al locale dall’ispezione d’igiene, mi ha fatto propendere per il sopraccitato, il quale era stato promosso con una bella A).
Apro una parentesi al riguardo: a New York, il dipartimento di salute ispeziona tutti i locali e rilascia un voto, dalla A alla C, sulla base di svariati requisiti quali ad esempio la pulizia, la conservazione di cibi, la sterilizzazione degli utensili etc. Questo voto è reso pubblico e, soprattutto quando positivo, viene affisso in bella mostra dal locale. Da questo sito anche voi potete cercare velocemente il voto del vostro ristorante preferito a New York, sperando di non trovare brutte sorprese.

Dicevamo… la lista d’attesa: in mezz’ora – quaranta minuti massimo – dovreste cavarvela. Il locale è striminzito e, visto che il rapporto qualità prezzo è superlativo, c’è sempre una gran ressa.
Nel menù sono indicati i piatti vegani, che sono molti, sia per quanto riguarda gli antipasti che i soba. La difficoltà più grande, se come me non siete grandi intenditori di ingredienti giapponesi, è decifrare cosa vi troverete nel piatto.

Con gli antipasti sono andata sul sicuro, optando per quelli che contenevano la parola tofu, mentre per i soba ammetto di essermi affidata al caso. Seduta al bancone, proprio davanti a dove i magnifici cuochi preparano minuziosamente i piatti, ho carpito qualche segreto in più. Il tofu era visibilmente prodotto in casa e conservato in tonde ciotoline metalliche. Ogni porzione ordinata consisteva in un quarto di forma – immaginatevi quella della ricotta – accompagnata da zenzero, alghe, erba cipollina, daikon e salsa di soia. Semplicemente il miglior tofu mai mangiato: dalla consistenza vellutata e il sapore persistente, grazie ovviamente anche a tutti gli altri ingredienti. Ho provato il pinzimonio di sedano e daikon, stavolta servito con due salsine non meglio identificate ma entrambe squisite. I prezzi per gli antipasti viaggiano intorno ai cinque dollari l’uno.

Ma veniamo al piatto forte: i soba! Nel menù sono presenti svariati soba vegani, preparati sia caldi che freddi, disponibili in due diverse misure, regular e large. Visto il clima siberiano di New York, ho assaggiato solo quelli caldi in porzione normale. Tra gli ingredienti, oltre ai deliziosi spaghetti – cotti a puntino – immersi nel brodo perfettamente sapido, ho riconosciuto il daikon, il tofu, i funghi, il bamboo e l’erba cipollina.
Tra i dolci  ho optato per l’affogato al gusto di tè verde guarnito con una crema dolce di fagioli neri (ebbene sì! e non erano niente male), cereali e palline gommose di tapioca. Ma sembrava delizioso anche il gelato Mochi, come pure il latte di cocco e tofu.

Il prezzo per un piatto di soba si aggira sui dieci dollari, mentre quello del dessert è di sei dollari. Da bere si può scegliere tra innumerevoli proposte: dalla birra Sapporo (antica birra giapponese a bassa fermentazione nata alla fine del 1800), ai tè (verde, soba-cha..), oppure una semplice, e gratis, tap water. 

Non c’è molto da aggiungere, Cocoron è una tappa obbligatoria per ogni viaggio a New York! E io adesso torno in astinenza.

Indirizzo:  37 Kenmara St (tra Mott St & Elizabeth St)
Aperto dal martedì alla domenica dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 23.

Sito:  http://cocoron-soba.com

JAPS! SUSHI MAKERS ANCHE VEGETARIANO A TORINO

Japs! San Salvario

Voglia di noodles con verdure, sushi vegetariano e miso soup? A me viene almeno una volta a settimana, ed è sempre un grande problema visto che il mio ristorante giapponese preferito si trova a 350 km da dove abito. Sto parlando di Japs! a Torino, precisamente quello di Via Sant’Anselmo (ce ne sono altri 2 in città).

Japs, oltre ad avere un arredamento simpatico e giovanile, offre tantissime varianti vegetariane per qualsiasi piatto tradizionale giapponese. Squisiti i ravioli di verdure alla piastra, croccanti fuori e morbidi all’interno. Imperdibili i semplici edamame lessati (i fagioli di soia verdi) e i futomaki alle verdure miste. Per i più golosi consiglio anche un assaggio dei dolci: potete scegliere tra gli introvabili gelati al gusto di zenzero o di cioccolato e wasabi e soprattutto tra le numerose cake, anche se la mia preferenza va a quella al tè verde.

Un’altra cosa che mi piace molto di Japs! è che quasi tutti i materiali plastici utilizzati sono stati un po’ alla volta sostituiti con prodotti bio e riciclabili. Dopo aver consumato l’ordinazione potete voi stessi fare una piccola raccolta differenziata smistando nei vari contenitori gli oggetti che avete adoperato.

Non vi resta che andare in uno dei tre Japs! presenti a Torino, ordinare e aspettare che il simpatico gattino Maneki Neko inizi a suonare, significa che i vostri piatti sono pronti!

Prezzi: per un pasto vegetariano si possono spendere dai 6 ai 20 euro incluse le bevande.

Indirizzo: Japs! San Salvario. Via Sant’Anselmo, 19.
Telefono: 011 6599700
Aperto dal martedì al venerdì dalle 12 alle 15 e dalle 18.30 alle 20.30. Sabato e domenica dalle 18.30 alle 23.30
Sito internet di Japs!  (è possibile usufruire anche del servizio a domicilio)

POMPOKO – BRIGHTON

Pompoko

Inizio dicendovi che Brighton è tutta vegetarian/vegan e organic; in qualunque posto vi capiterà di mettere piede, troverete sempre una di queste opzioni. Penserete “wow” – fermatevi un attimo, però – la maggior parte del cibo in cui mi sono imbattuta era junk e talvolta di bassa qualità. Se penso al piatto vomitevole che mi hanno presentato da Bill’s Cafè, mi sento ancora male. Doveva essere la mia colazione, e si è rivelato uno dei peggiori pasti di cui io abbia ricordo; era composto da un crostino con salsa guacamole cotta, focaccina con hummus, anch’esso cotto (?!), due uova alla benedettina e funghi, il tutto condito con salsa agrodolce cinese. Terribile.

Ma ho anche dei piacevoli ricordi dei locali di Brighton. Di uno in particolare, si chiama Pompoko.
Pompoko è un ristorante giapponese posizionato esattamente nel centro della città. Qui in Italia, il giapponese è immediatamente associato al sushi, ma da Pompoko non è così; in questo microscopico locale di due piani troverete infatti i piatti tradizionali della cucina orientale, come ad esempio: riso con tofu e verdure, Edamame (dei piselli di soia), noodles con verdure, involtini fritti di tofu e verdure, e ovviamente la zuppa di miso. I prezzi sono molto buoni in relazione alla quantità/qualità, soprattutto considerando che stiamo parlando di un locale in una città inglese.

Per un antipasto, un primo e un dolcetto si spendono al massimo 10 pounds, e le bevande alcoliche potete portarle da casa (per consumarle lì dovrete pagare un piccolo supplemento di un pound).

Anche se ci sono persone in fila in attesa di un tavolo, grazie al servizio super veloce  (ma incredibilmente cortese) non dovrete mai aspettare a lungo.

Consigliato!

Indirizzo: 110 Church Street, Brighton
Orari di apertura: lunedì-giovedì 11.30-22.00, venerdì-sabato 11.30-23.00, domenica 11.30-21.00