TARTUFO A VOLONTÀ DA DANILO E PATRIZIA A BOLOGNA

Danilo e Patrizia

Il “giro di primi” di Danilo e Patrizia è un’esperienza culinaria che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Dite subito che siete vegetariani e l’oste vi elencherà quali sono le pietanze senza carne. Solitamente, vi andrà più che bene! Parliamo di 6-7 assaggi diversi, che in alcuni ristoranti potrebbero tranquillamente essere delle porzioni intere.

Una sera della scorsa settimana ci sono andata a cena, era un po’ tardi, circa le 21.30 e la degustazione dei primi non era purtroppo più fattibile. Allora mi sono fatta elencare i piatti vegetariani e ho optato per un bis di gnocchi con scaglie di formaggio di fossa e dei tortelloni a pasta rossa con ripieno di mozzarella di bufala, conditi con una leggera fonduta di formaggio e spolverati di tartufo nero. Deliziosi entrambi, fatti a mano, buoni, belli.

Tra i pochissimi piatti vegani che potrete trovare, squisito è senz’altro il carciofo crudo alla julienne con crema di aceto balsamico. Non vegano, ma più che valido anche l’uovo all’occhio di bue con asparagi e lamelle di tartufo nero. Contorno “leggerissimo” di zucchine pastellate fritte che hanno sempre il loro perchè.

Ho accompagnato i miei piatti con un ottimo Sangiovese Superiore.

Come avrete certamente capito, da Danilo e Patrizia si mangia cucina tradizionale emiliana. Molti dei piatti sono a base di tartufo e – quando è stagione – di funghi. Inoltre si può mangiare tutto questo ben di dio senza l’ansia di ritrovarsi un conto spropositato: il prezzo fisso è di 35 euro a testa.

Ah, fatemi sapere se voi riuscite ad arrivare al dolce, io non ce l’ho mai fatta.

Indirizzo: Via San Donato, 161 Bologna
Telefono: 051. 6332534 (consigliata la prenotazione)

ANGUSTO – FAENZA

Angusto

Difficile scrivere dell’Angusto senza menzionare il Clan Destino, che lo ospita fra le proprie pareti. Il Clan, così lo chiamano tutti, è uno storico locale faentino famoso per i concerti – rigorosamente gratuiti – di giovani band internazionali, per La Morena – la proprietaria – e per le gustosissime patate arrosto che fanno da base a ogni aperitivo.

Da qualche anno è nato anche Angusto, il ristorante del Clan. Specchio dell’estrosità della proprietaria, il ristorante colpisce immediatamente per l’arredamento: mobili antichi, bicchieri volutamente spaiati, divanetti vintage, lampadari moderni e tavoli in legno sono tutti elementi combinati assieme con armonia. Così come l’aspetto, anche il menù, curato dallo Chef Alessandro Terrasi, lascia spazio alla creatività dimostrando sempre una particolare attenzione per gli ospiti vegetariani e vegani.

Negli ultimi mesi sono stata a cena qui un paio di volte, vi riporto i piatti che ho degustato.

Partendo dall’incantevole antipasto, un tortino di caprino in camicia di fiori di zucca su pavè di zucchine, che non era solo bello a vedersi, ma anche squisito al palato, mi soffermo con particolare attenzione sui primi piatti (la sottoscritta, se non si era capito, adora la pasta ripiena): caramelle alle erbe di campo con salsa allo squaquerone e tartufo scorzoneorecchioni ripieni di squaquerone conditi con crema di erbette e, ultimi, triangoli con formaggio campagnolo su una brunoise di zucchine. Un assaggio di tutti e tre, senza riuscire a stabilire quale sia il più buono, e mi permetto anche una degustazione del piatto unico vegetariano, composto da uno sformatino di ortiche, melanzane alla parmigiana, tzaziki, friggitelli al forno, bulgur alle verdure e misticanza.
Dessert indimenticabili: mi tentano sia la tortina paradiso con crema inglese alla camomilla, la spuma al miele di girasole e ribes rossi, che il semifreddo di ciliegie con salsa di cioccolato e menta e Whisky al sifone.   Nella carta sono presenti anche un sorbetto di albicocche con sciroppo all’amaretto e una mousse di fragole con ristretto di aceto balsamico e crakers salatiPer questa volta scarto a malincuore gli ultimi due e mi tuffo sulla tortina paradiso e sul semifreddo di ciliegie. Semplicemente deliziosi.

Angusto d’estate chiude per qualche settimana (dal 4 al 23 luglio), ma al suo posto troverete Arbusto “Ristoro vegetariano e canino”. Le foto che vedete in questa recensione sono un mix dei due ristoranti.

Il coperto, che comprende pane (fatto in casa) e acqua, viene 3 euro. Il prezzo totale della cena escluso il vino (buona cantina di vini prevalentemente locali, anche se non mi hanno mai dato la carta e questo un po’ mi destabilizza sempre) può oscillare dai 13 ai 30 euro.

Indirizzo: viale Baccarini, 21/a – 48018 Faenza (RA)
Telefono: 0546681327 (prenotazione consigliata)
Aperto dal mercoledì al giovedì dalle 20.15 alle 23.00 e dal venerdì al sabato dalle 20.15 alle 23.30

Sito Internet: www.clandestinoangusto.it