INSALATA DARK ALL’OSTERIA 55 A MILANO

Osteria al 55

Ho mangiato una Dark Salad. Un’insalata che di verde non ha niente, diversa da qualunque altra mai assaggiata.
Al posto di foglie e pomodori: castagne d’acqua cinesi – che sembrano dei diavoletti – radice di loto, rambutan, patata viola, mangostano e carote nere. Se siete curiosi di assaggiare questi deliziosi frutti esotici e tuberi poco comuni sulle nostre tavole, andate all’Osteria 55 a Milano e armatevi di un po’ di pazienza: vi toccherà sgusciare tutto. Un’azione certamente poco usuale nella cucina vegetariana.

Prima della Dark Salad, in questa piccola Osteria, zona Cenisio, lontana quindi dall’hype milanese, potrete ordinare antipasti e primi e, come forse avrete capito, nulla di scontato.

Gli antipasti si compongono di assaggini e vi consiglio di provarne almeno tre. E se anche l’occhio vuole la sua parte, all’Osteria 55, sarà senz’altro accontentato.
Un perfetto bignè di topinambur e ricotta con glassa di peperoncino, una parmigiana interiore morbidissima, oppure una tartare di avocado e olive taggiasche con cracker di semi di lino vi sembreranno porcellane mignon da quanto sono ben preparate. Ma non è finita qui, le possibilità sono quasi illimitate: si continua con un miniburger di zucchine, il patè di lupini e sommacco in peperoncini arancioni dolci e la bruschetta con ciliegini gialli, pepe di sichouan e basilico. Niente male come inizio.

Tra i primi ho trovato in lista la millefoglie di carciofi, noci e polpa di porcini, il risotto saltato con curcuma fresca e Roquefort, la vellutata di cavolfiore con canditi di cavolo rapa e gli gnocchi di patate viola in salsa di cappuccio rosso, ghiottissimi.

Anche tra i secondi le alternative sono davvero tante, a cominciare dalla sopracitata Dark Salad: “capunet” alla cinese con verdure al salto; Chèvre chaud e quiche multicolore di sfoglia con verdure al salto. La Chèvre Chaud, un classico della cucina francese, è una gustosa insalata arricchita da crostini con formaggio di capra, mentre i capunet sono una sorta di polpettine, in questo caso di tofu, avvolte in foglie di verza. Memorabili!

L’irresistibile lista dei dolci mi costringe a non posare la forchetta. Per me cuorecaldo al cioccolato con panna montata ai ras el hanout (una miscela di 30 diverse piante che ricorda un po’ il curry), per gli altri la torta di mele, mentre per la mia amica Anna – già, era il suo compleanno – un dolce speciale preparatole appositamente dallo chef Michele. Non ho appuntato cosa fosse, ma ricordo chiaramente la gioia della festeggiata.

La spesa: il menù degustazione viene 35 euro e comprende tre antipasti, un primo, un secondo e il dolce. Dalla carta dei vini, non ampissima ma certamente adeguata, abbiamo scelto una bottiglia di Fiano di Avellino.

Indirizzo: via Messina 55, Milano
Telefono: 0249752286 (consigliata la prenotazione)

IL POSTO – BOLOGNA

Il Posto

Cucina ed Eventuali è il sottotitolo di questo bellissimo ristorantino in zona Massarenti (appena fuori porta San Vitale) a Bologna. Vi parlerò tra poco della cucina, mentre l’ “eventuali” fa riferimento al fatto che al Posto trovate sempre mostre, degustazioni di vini, lezioni di cucina, concerti e una volta al mese l’immancabile appuntamento con “Mangia con i piatti” dove potrete portare la vostra collezione di vinili e contribuire alla colonna sonora della serata. Vi dirotto sul blog del Posto per tutti gli appuntamenti di gennaio e febbraio.

Veniamo alla cucina, la quale si può decisamente classificare come creativa e dà spazio a numerosi piatti vegetariani tutti contrassegnati nel menù dalla nostra V.

Sono tornata al Posto poco prima di Natale  per una cena con degli amici, e ho avuto modo di assaggiare specialità diverse (che cambiano periodicamente): come entrata ci è stata offerta una cremosissima vellutata di ceci (talmente ottima che personalmente la inserirei nel menù). Tra gli antipasti sono stata incuriosita dai nidi croccanti di pasta fillo con ricotta e cicoria su salsa al pomodoro: serviti in una piastrella nera su cui risaltava il bianco dei nidi e il rosso del pomodoro, questi fagottini hanno un gusto delicato e una consistenza fragrante. Come primo piatto ho optato per gli gnocchi di patate e rapa rossa alle pere su spuma di gorgonzola e granella di noci. Le rape rosse non piacciono proprio a tutti, ma vi assicuro che il loro sapore abbinato al gorgonzola acquista delle caratteristiche interessanti. Ho assaggiato anche il risotto con porri e borlotti e le farfalle fatte in casa al radicchio trevigiano su crema di bufala e porcini, entrambi i piatti sono leggermente più semplici degli gnocchi ma ugualmente buoni.

Non c’è stato spazio per un secondo, mentre per la mattonella di cioccolato e limone sì. Il gusto, così come l’aspetto, era delizioso. In foto vedete anche la sbrisolona di mandorle con crema al Grand Marnier ordinata da un amico.

I prezzi sono un po’ altini: per un antipasto, primo, vino e dolce si spende dai 35 ai 40 euro. Vale comunque la pena di andarci per una serata particolare, nella quale si ha voglia di sperimentare dei piatti diversi, in una cornice in cui regna il buon gusto.

Indirizzo:  Via Massarenti 37, Bologna
Telefono: 051 307852 (consigliata la prenotazione)
Sito de Il Posto 
Aperto tutte le sere da martedì a domenica