JUKEBOX CAFÈ, IL DINER – DIVE BAR GOURMET DI BOLOGNA

Jukebox Cafè

JukeBox Cafè

In via Mentana, dove fino a pochi mesi fa c’era Il Banco del Vino (a proposito, qualcuno ha notizie delle nuove avventure culinarie dei gestori? La loro pizza mi manca terribilmente.), quasi all’improvviso, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ha aperto Jukebox Cafè. Un posto che già adoro e che è diventato tappa fissa quando ho voglia di mangiare un buon veg burger o di bere, per aperitivo o dopo cena, un super cocktail (margaritas e moscow mule su tutti).

Il Jukebox è nato da un’idea dei ragazzi del Covo Club (la mecca per ogni appassionato di musica rock) e dell’Osteria dell’Orsa. L’arredamento ricorda quello di un moderno dive bar americano, con Jukebox funzionante e gratuito, alle pareti i dischi delle band di passaggio al Covo e le scalette degli storici concerti che ogni bolognese music maniac avrà sicuramente il piacere di rivedere.

Del Banco del Vino è rimasta la chef giapponese Saori Suzuki, che lasciato da parte il wok, si cimenta questa volta in una nuova sfida: la cucina americana.
Quindi nel menù quattro burger, tre dei quali prevedono l’opzione vegetariana e uno vegano, il Moz burger, in onore di Morrissey, acerrimo nemico di tutti i festival che servono carne.

Come vi dicevo, questo locale è entrato subito nella mia lista dei preferiti a Bologna, tanto che ci sono già stata diverse volte e ho potuto assaggiare un po’ di piatti. Squisito il Covo Burger (pane nero del Forno Calzolari, colorato con carbone vegetale, che ricorda la forma di un lp, burger di soia e malanzana cotto al forno, zucchine alla griglia, pomodoro confit, avocado, formaggio caprino ed erba cipollina. Come accompagnamento si può scegliere tra pomodori verdi fritti, patate al forno o insalata. Tra i miei preferiti il Casablancas burger che come ingredienti utilizza asparagi, cipolla caramellata e taleggio. Il Jukebox Cafè, come si può intendere dal nome, è aperto anche per la colazione (tarda, infatti apre alle 10). Strepitosi sia i pancakes di ricotta con frutta fresca che il french toast (probabilmente è anche l’unico posto che lo propone a Bologna). Se volete qualcosa di più leggero potete optare per i muffins o le brioches. Incredibilmente buona anche la cheesecake, servita con frutti di bosco o crema di banana e caramello.

I vegani possono ordinare anche insalate di verdura, quinoa con fragole e asparagi, panzanella – fatta sempre con il pane del Forno Calzonari, farinata di ceci e focaccia. Il menù è contenuto, tutto è curato nei minimi dettagli e vengono utilizzate solo materie prime di stagione!

I prezzi vanno dai 10 ai 25 euro euro per una cena o un pranzo completo. La colazione, servita fino alle 15:00, comprende una bevanda calda, una spremuta fresca e costa in media 10 euro scegliendo i piatti più corposi (pancakes, toast vegetariano, uova strapazzate, farinata per i vegani, o french toast).

Avete già prenotato? Io ci torno anche questa sera!

Indirizzo:  via Mentana 3/b, Bologna (aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte)
Telefono: 051 273832
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/jukeboxcafebologna

 

VALÀ BANCO E CUCINA A MILANO, VEG OK

valàValà

Del Valà, un localino aperto recentemente in zona Porta Genova, mi piace proprio tutto. Fatemi pensare, sì, è la prima volta che lo dico di un locale di Milano. In genere, da quelle parti, c’è sempre qualcosa che mi fa storcere la bocca: troppo costoso, troppo fighetto, solo apparenza ecc ecc.. Questa volta ho trovato un locale dove potrei tranquillamente stare dalla colazione al drink dopo cena. L’arredamento è molto curato, con mobili vagamente retrò di colori pastello e stoviglie volutamente spaiate. Al centro della sala un tavolone di legno dove mangiare in comunità e, cosa che apprezzo sempre molto, tanti fiori e piantine sparsi qua e là. Atmosfera rilassata e personale gentile (leggevo su Tripadvisor di clienti che si lamentavano dello staff musone. Beh, nel mio caso posso dire: non pervenuto).

Nel menù, moltissimi i piatti vegetariani e vegani da gustare in ogni momento della giornata. La colazione può essere interamente vegan grazie al cappuccino di soia e alle brioches senza burro. Per pranzo zuppe, cous cous, piatti a base di tofu e seitan (quello nella foto è un delizioso arrosto di seitan, con carciofi e insalata). Per lo spuntino potete scegliere le tigelle, rigorosamente senza strutto, preparate con tofu affumicato, cipolle caramellate, rafano (buonissime!) e tanti altri ingredienti; nessuno banale, ve lo prometto. Dolci vegan e non, a volontà. Non li ho assaggiati. ma l’aspetto era invitante.

Prezzi equilibratissimi: ho pagato per cappuccino, brioche, acqua, piatto a base di seitan, caffè d’orzo 12 euro. Stentavo a crederci, specie dopo la batosta presa pochi giorni primi in una nota caffetteria-pasticceria milanese..

Guardate la loro pagina Facebook dove quotidianamente vengono postati i piatti del giorno.

Indirizzo: Via Daniele Crespi 14, Milano
Aperto dal martedì alla domenica
Mar – Mer: 8.30 – 21.30

Gio – Ven: 8.30 – 23.00
Sab – Dom: 9.30 – 23.00
Telefono: 0291636095

UN DINER VEGANO A NEW YORK: CHAMPS

Champs

“Death Before Decaf” è la scritta neon appesa alla porta d’ingresso di questo diner di Williamsburg; e difatti Champs è il posto perfetto per fare una gustosa colazione vegana.

Fuori dal locale, come presenza fissa, troverete gli hipster del quartire ad aspettare un tavolino.  La nostra attesa per il pranzo della domenica è stata quasi di 50 minuti, un bel po’, specie quando non si ha ancora fatto colazione e lo stomaco inizia a ruggire. Ne è valsa la pena?

Per me è un nì e ora vi spiego perchè.

Inizio con le cose positive. Il locale è davvero molto carino: buffi quadretti appesi qua e là, piante verdi posizionate dove meno te l’aspetti, oggetti di modernariato – che vorresti anche a casa tua – e un sacco di gente allegra.
Anche il menù è invitante, molto articolato e probabilmente ci vorrebbe un mese per assaggiare tutto. Si va dai piatti classici della colazione americana – come muffin e pancakes –  a quelli salati come veg burger e sandwiches. Non mancano nemmeno le insalate e le finte uova strapazzate composte da tofu. Un’intera pagina del menù è dedicata ai drinks, divisi in smoothies, succhi, centrifugati, bibite varie e caffè.
Noi abbiamo voluto assaggiare il cappuccino con latte – non mi è ancora chiaro se fosse di soia o riso. E visto che il cappuccino era molto buono, siamo a tre punti positivi per Champs.
Quello che non mi ha fatto impazzire è stato il veg affettato presente nei piatti della colazione: non male il tempeh bacon, ma decisamente gommoso e poco saporito il veg-burgerino di soia.
Nota infine negativa per il il dolce Oreo, che oltre ad essere pesantissimo, aveva anche un sapore poco gradevole, tanto che in 3 non siamo riusciti a finirlo.

Si spende circa 15 dollari a testa più mancia e malgrado i piatti scelti non mi abbiano troppo entusiasmata, se dovessi capitare nuovamente a New York, un salto da Champs certamente lo farei. Anche perché ci sono almeno altre 30 cose da provare..

Indirizzo: 176 Ainslie St, Brooklyn, NY (Metro Lorimer)
Aperto da lunedì a domenica dalle 9 alle 23
Sito di Champs  

TEAPOT, TISANERIA CON CUCINA – TORINO

Teaport – Tisaneria con cucina

Da diversi anni è in atto un piano di recupero per la zona di San Salvario a Torino. Il quartiere, posizionato in prossimità della stazione Porta Nova, da zona disagiata si sta trasformando  in uno dei punti più interessanti della città, dove di mese in mese il numero di gallerie d’arte, locali e ristorantini si moltiplica. Stiamo parlando di una decina di vie dove si alternano bistrot, rosticcerie vegetariane, birrerie artigianali, ristoranti etnici, locali per concerti, boutique di delizie alimentari e così via. Per intenderci, a me San Salvario ricorda molto la londinese Brick Lane.

Tra tutti questi locali il primo di cui scriverò è Teapot, la tisaneria con cucina gestita da tre ragazze e sempre gremita di ospiti di tutte le età a qualsiasi ora del giorno.

D’inverno il dehor non è praticabile e non rimane che attendere pazientemente un posticino nella piccola sala interna dove  iminuti tavoli ballerini sono magicamente incastrati permettendo il solo via vai dei camerieri.  Il bancone è sommerso di torte salate, sandwich, muffin vegani, biscotti, brioches, pancakes, il tutto prodotto in casa. Un’intera parete ospita invece ibarattoli che contengono tisane e tè per tutti i gusti. Il menù spazia dalle ottime proposte che trovate al banco ai piatti caldi che variano di giorno in giorno. Non ci troviamo di fronte a un locale con la V maiuscola, ma alcuni piatti vegetariani e vegani (e anche per intolleranti alimentari) sono sempre previsti nel menù del giorno.

Domenica, per il brunch, ho scelto la formula completa per cui assieme a una bevanda calda e a un centrifugato di frutta vengono serviti anche: uova strapazzate o all’occhio di bue, Flan con patate e verza, plumcake al cioccolato e frutta secca, crema alla vaniglia con frollino di orzo, kamut e miele. Delizioso tutto quello che ho assaggiato!

Prezzi ottimi: 15 euro per il brunch completo e 5-6 euro il prezzo delle singole portate.

Indirizzo:  Via Silvio Pellico 18, 10125, Torino
Tel: 011 19781481
Aperto dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì; dalle 9 alle 19 il sabato e la domenica