VALÀ BANCO E CUCINA A MILANO, VEG OK

valàValà

Del Valà, un localino aperto recentemente in zona Porta Genova, mi piace proprio tutto. Fatemi pensare, sì, è la prima volta che lo dico di un locale di Milano. In genere, da quelle parti, c’è sempre qualcosa che mi fa storcere la bocca: troppo costoso, troppo fighetto, solo apparenza ecc ecc.. Questa volta ho trovato un locale dove potrei tranquillamente stare dalla colazione al drink dopo cena. L’arredamento è molto curato, con mobili vagamente retrò di colori pastello e stoviglie volutamente spaiate. Al centro della sala un tavolone di legno dove mangiare in comunità e, cosa che apprezzo sempre molto, tanti fiori e piantine sparsi qua e là. Atmosfera rilassata e personale gentile (leggevo su Tripadvisor di clienti che si lamentavano dello staff musone. Beh, nel mio caso posso dire: non pervenuto).

Nel menù, moltissimi i piatti vegetariani e vegani da gustare in ogni momento della giornata. La colazione può essere interamente vegan grazie al cappuccino di soia e alle brioches senza burro. Per pranzo zuppe, cous cous, piatti a base di tofu e seitan (quello nella foto è un delizioso arrosto di seitan, con carciofi e insalata). Per lo spuntino potete scegliere le tigelle, rigorosamente senza strutto, preparate con tofu affumicato, cipolle caramellate, rafano (buonissime!) e tanti altri ingredienti; nessuno banale, ve lo prometto. Dolci vegan e non, a volontà. Non li ho assaggiati. ma l’aspetto era invitante.

Prezzi equilibratissimi: ho pagato per cappuccino, brioche, acqua, piatto a base di seitan, caffè d’orzo 12 euro. Stentavo a crederci, specie dopo la batosta presa pochi giorni primi in una nota caffetteria-pasticceria milanese..

Guardate la loro pagina Facebook dove quotidianamente vengono postati i piatti del giorno.

Indirizzo: Via Daniele Crespi 14, Milano
Aperto dal martedì alla domenica
Mar – Mer: 8.30 – 21.30

Gio – Ven: 8.30 – 23.00
Sab – Dom: 9.30 – 23.00
Telefono: 0291636095

APPUNTAMENTO CON I NEWYORKESI DA EGG

Egg

Dal nome avrete certamente capito che questo locale di Williamsburg, tanto amato dalla gente del posto e per questo sempre affollato soprattutto nei week-end, è quasi off limits per i vegani (ma provate a chiedere, non si sa mai). Ed è un vero peccato. A chi va a New York consiglio sempre un pranzo o un brunch da Egg, non tanto per il menù – i piatti vegetariani sono appena una manciata – quanto invece per la possibilità di calarsi, per almeno un’oretta, in un ambiente tipicamente newyorkese.

Non ci si fa mancare niente: l’attesa di almeno mezz’ora per un tavolo – ma non temete, un caffè americano è sempre disponibile per chi aspetta –, chiacchiere improvvisate con emeriti sconosciuti, genitori giovanissimi con prole numerosa, modern families e così via, insomma tutto quello che a New York è la normalità. Poi quando finalmente il cameriere grida “Marta party of two”, si viene fatti accomodare in uno dei tavolini in legno pitturati di bianco e si ordina. Il coperto include, oltre alle tovagliette di carta bianca, anche dei colori con cui pasticciare, che mi son sembrati molto più apprezzati dagli adulti che dai bambini.

Tornando al cibo – come dicevo – non c’è molta veg scelta. Io vi consiglio quello che vedete in foto, il piatto Eggs Rothko: pane dolce con all’intero un uovo, ricoperto di formaggio cheddar Grafton, servito con pomodoro cotto e verdure di stagione. Un macigno per lo stomaco, ma garantisco che poi girerete per New York in preda alle calorie e senza mai fermarvi, almeno fino a sera.

La spesa è consolidata a 13-14 dollari più mancia.

E voi cosa avete disegnato sulle tovagliette di Egg?

Indirizzo:135 N 5th St, (tra Bedford Ave & Berry St), Brooklyn, NY 11211
Sito di Egg: http://www.eggrestaurant.com/

UN DINER VEGANO A NEW YORK: CHAMPS

Champs

“Death Before Decaf” è la scritta neon appesa alla porta d’ingresso di questo diner di Williamsburg; e difatti Champs è il posto perfetto per fare una gustosa colazione vegana.

Fuori dal locale, come presenza fissa, troverete gli hipster del quartire ad aspettare un tavolino.  La nostra attesa per il pranzo della domenica è stata quasi di 50 minuti, un bel po’, specie quando non si ha ancora fatto colazione e lo stomaco inizia a ruggire. Ne è valsa la pena?

Per me è un nì e ora vi spiego perchè.

Inizio con le cose positive. Il locale è davvero molto carino: buffi quadretti appesi qua e là, piante verdi posizionate dove meno te l’aspetti, oggetti di modernariato – che vorresti anche a casa tua – e un sacco di gente allegra.
Anche il menù è invitante, molto articolato e probabilmente ci vorrebbe un mese per assaggiare tutto. Si va dai piatti classici della colazione americana – come muffin e pancakes –  a quelli salati come veg burger e sandwiches. Non mancano nemmeno le insalate e le finte uova strapazzate composte da tofu. Un’intera pagina del menù è dedicata ai drinks, divisi in smoothies, succhi, centrifugati, bibite varie e caffè.
Noi abbiamo voluto assaggiare il cappuccino con latte – non mi è ancora chiaro se fosse di soia o riso. E visto che il cappuccino era molto buono, siamo a tre punti positivi per Champs.
Quello che non mi ha fatto impazzire è stato il veg affettato presente nei piatti della colazione: non male il tempeh bacon, ma decisamente gommoso e poco saporito il veg-burgerino di soia.
Nota infine negativa per il il dolce Oreo, che oltre ad essere pesantissimo, aveva anche un sapore poco gradevole, tanto che in 3 non siamo riusciti a finirlo.

Si spende circa 15 dollari a testa più mancia e malgrado i piatti scelti non mi abbiano troppo entusiasmata, se dovessi capitare nuovamente a New York, un salto da Champs certamente lo farei. Anche perché ci sono almeno altre 30 cose da provare..

Indirizzo: 176 Ainslie St, Brooklyn, NY (Metro Lorimer)
Aperto da lunedì a domenica dalle 9 alle 23
Sito di Champs  

LA PIZZA BUONA È DA ROBERTA’S A NEW YORK

Roberta’s

Difficile da credersi? Ebbene sì, a New York ho mangiato un’ottima pizza, che giuro non ha nulla da invidiare a quella che si trova in Italia. Sicuramente la migliore è quella di Roberta’s, una pizzeria aperta nel 2008 in un ex garage a Bushwick, il nuovo quartiere più cool di New York. Tanto per farvi capire che stiamo parlando di un locale alquanto chiacchierato… se siete fan del telefilm Girls e avete visto l’ultima puntata della seconda stagione, una delle scene è ambientata proprio da Roberta’s.

Così, da Manhattan prendete la linea L della metro in direzione Brooklyn, scendete a Morgan, fate un giro per ammirare i graffiti che colorano intere pareti, un salto nei negozi second hand in cerca di qualche occasione e, tra vie deserte e capannoni industriali in disuso, scoverete questa pizzeria. Non sarà facile, l’esterno è anonimo e, solo sapendo cosa vi attende, vi verrà voglia di oltrepassare la porta d’ingresso segnalata da un’invisibile scritta gialla su fondo rosso. Catapultati all’interno, la situazione si presenta totalmente diversa: colori caldi, lucine appese ovunque, tantissima gente e buona musica. Già, tutto questo è possibile solo a Bushwick.

Alla carta i gusti veg non sono – come dire – tantissimi, ma è possibile personalizzare le pizze con svariati ingredienti molto ricercati e provenienti direttamente dall’Italia (l’executive chef è Carlo Mirachi, originario del Belpaese): questo spiega la presenza di formaggi come Taleggio, Gorgonzola e Caciocavallo. Oltre alle pizze cotte a puntino nel forno a legna, da Roberta’s si trova anche il pane fresco da portare a casa e qualche piatto di pasta; non è scritto da nessuna parte, ma a pranzo si può avere anche un trancione di pizza a prezzo operaio. Dopo aver ordinato una delle pizze dal nome buffo (Cheeses Christ, Good Girl…) la si mangia tutti insieme su lunghi tavoli di legno dove le tovagliette non esistono e l’ambiente è talmente familiare che molto probabilmente vi capiterà di chiacchierare con i camerieri o i vicini di panca.

I prezzi, in linea con quelli medi di New York, a noi risultano poco contenuti: una margherita viene a costare quasi 9 euro più mancia, ma ne vale la pena. Promesso.

Indirizzo: 261 Moore St Brooklyn,NY
Aperta dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 24 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 24 (brunch nel week end)
Sito di Roberta’s: http://www.robertaspizza.com 

TEAPOT, TISANERIA CON CUCINA – TORINO

Teaport – Tisaneria con cucina

Da diversi anni è in atto un piano di recupero per la zona di San Salvario a Torino. Il quartiere, posizionato in prossimità della stazione Porta Nova, da zona disagiata si sta trasformando  in uno dei punti più interessanti della città, dove di mese in mese il numero di gallerie d’arte, locali e ristorantini si moltiplica. Stiamo parlando di una decina di vie dove si alternano bistrot, rosticcerie vegetariane, birrerie artigianali, ristoranti etnici, locali per concerti, boutique di delizie alimentari e così via. Per intenderci, a me San Salvario ricorda molto la londinese Brick Lane.

Tra tutti questi locali il primo di cui scriverò è Teapot, la tisaneria con cucina gestita da tre ragazze e sempre gremita di ospiti di tutte le età a qualsiasi ora del giorno.

D’inverno il dehor non è praticabile e non rimane che attendere pazientemente un posticino nella piccola sala interna dove  iminuti tavoli ballerini sono magicamente incastrati permettendo il solo via vai dei camerieri.  Il bancone è sommerso di torte salate, sandwich, muffin vegani, biscotti, brioches, pancakes, il tutto prodotto in casa. Un’intera parete ospita invece ibarattoli che contengono tisane e tè per tutti i gusti. Il menù spazia dalle ottime proposte che trovate al banco ai piatti caldi che variano di giorno in giorno. Non ci troviamo di fronte a un locale con la V maiuscola, ma alcuni piatti vegetariani e vegani (e anche per intolleranti alimentari) sono sempre previsti nel menù del giorno.

Domenica, per il brunch, ho scelto la formula completa per cui assieme a una bevanda calda e a un centrifugato di frutta vengono serviti anche: uova strapazzate o all’occhio di bue, Flan con patate e verza, plumcake al cioccolato e frutta secca, crema alla vaniglia con frollino di orzo, kamut e miele. Delizioso tutto quello che ho assaggiato!

Prezzi ottimi: 15 euro per il brunch completo e 5-6 euro il prezzo delle singole portate.

Indirizzo:  Via Silvio Pellico 18, 10125, Torino
Tel: 011 19781481
Aperto dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì; dalle 9 alle 19 il sabato e la domenica 

ZOE FOOD – TRIESTE

Zoe Food

Zoe Food è, come scritto nel suo sito, il primo Fast Good a Trieste: tutto quello che mangerete qui dev’essere buono e soprattutto sano. Questo paradiso biologico si trova a Cittadella, quartiere tranquillo e centrale della città e, nonostante da fuori si noti a fatica e potrebbe sembrare persino chiuso – data la luce suffusa usata all’interno –, vi assicuriamo che è quasi sempre aperto. Nella scelta dei materiali che formano il bell’arredamento prevalgono il legno e le tinte tenui, che danno al locale un’atmosfera rilassante e molto accogliente. Ci sono una decina di tavolini ordinati nella saletta di medie dimensioni con cucina a vista, la quale è sempre tanto apprezzata, almeno da me. Il bancone, su cui sono esposti i dolci (cupcakes, torte vegane…) offre a sua volta alcuni posti a sedere ed è anche l’unico angolo utile per richiedere le ordinazioni. A farvi da guida, appesa al muro, l’immancabile lavagna in cui sono riportati tutti i piatti.

Il menù è vasto e comprende sia le pietanze del giorno che le proposte base; non è strettamente vegetariano, contemplando anche qualche piatto a base di carne, ma è sicuramente in grado di soddisfare ampiamente tutti i palati. A qualsiasi ora del giorno è infatti possibile ordinare centrifugati, bagels, uova strapazzate, club sandwich vegetariani, noodles con muscolo di grano o tofu, torte vegane e insalate.

All’interno del locale c’è anche una piccola area shop dove si trovavo vini biologici, seitan, tofu, cibi per celiaci, muscolo di grano, snack vegani e molto altro.

Noi abbiamo assaggiato un club sandwich vegetariano (preparato con pomodoro, insalata, uovo, zucchine grigliate e un inedito, ma gustosissimo, broccolo) servito con insalatina di cavolo cappuccio e hummus, un bagel con crema di formaggio, insalata e uova, un centrifugato di cannella, arancia e carota, una deliziosa torta vegana cocco e cioccolato e un cupcake al gusto di vaniglia. Piacevole vedere che esiste l’opzione vegana per diverse portate e che il personale gentilmente la propone al cliente.

I prezzi sono nella media: centrifugati 3.50, club sandwich 7 euro, cupcakes 2.5, torta vegana del giorno 4-5 euro.

Un must per ogni vegetariano e vegano che passa per Trieste!

Indirizzo: Via Felice Venezian, 24  34124 Trieste
Telefono: 040 2460420
Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22.00 e domenica dalle 10 alle 15.00 per il brunch.
Sito internet di Zoe Food 

PRIMA DELLA PIOGGIA – BOLOGNA

Prima della Pioggia

Come tutti i bolognesi sapranno, è molto difficile trovare locali in cui pranzare la domenica, ma fortunatamente Prima della Pioggia è una delle rare eccezioni. Posizionato in una graziosa laterale di via Indipendenza non raggiungibile con l’automobile, è circondato da parecchi localini; eppure il Prima della Pioggia si differenzia dagli altri certamente per l’aria europea che si respira, caratterizzata da un arredamento in legno che gioca sulle tonalità tenui e che strizza l’occhio ai vari simil-Starbucks che trovate sparsi in tutto il mondo; non solo, il menù – di base italiano – è tinto di influenze internazionali che accontentano ovviamente anche noi vegetariani.

Durante la settimana si possono ordinare i piatti alla carta o quelli del giorno (elencati in una lavagna appesa dietro al banco), mentre la domenica è possibile optare anche per il menù brunch. Va detto che il Prima della Pioggia è perfetto sia per la colazione che per la cena e non vi lascerà a bocca asciutta nemmeno per l’aperitivo: cicchetti in stile bacaro veneziano e buon vino.

Certo, non parliamo di un ristorante vero e proprio ma di una caffetteria bistrò, quindi non aspettatevi piatti elaboratissimi.

Io ci vado spesso con molto piacere e, tra i piatti che più ho amato, vi segnalo le buonissime lasagne di Gragnano con zucca, radicchio e scamorza. Di domenica, invece, mi piace fare una colazione-pranzo un po’ più sostanziosa, così ordino i bagels fatti a mano ripieni di crema di formaggio, pomodori e rucola accompagnati da croquettes di patate e uova strapazzate e, se ho ancora fame, un muffin dolce. Non mancano insalatone elaborate per i vegani o zuppe che cambiano di giorno in giorno (l’ultima volta, ad esempio, era pasta e fagioli).

I prezzi sono modici, non ho mai superato i 13-15 euro per una pietanza e un bicchiere di vino. Nel menù del locale è precisato che tutte le materie prime utilizzate sono di stagione e possibilmente a km0 e, io aggiungerei, ottime.

Come avrete certamente capito, Il Prima della Pioggia è un altro locale da prendere come esempio a Bologna.

Indirizzo: Via De’ Falegnami 14, Bologna
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 23.00 e la domenica dalle 9.00 lle 16.00 .
Sito internet di Prima della Pioggia 

GUEST POST: LA FUNKY – MINIGUIDA PARIGI

La Funky di Chi fa i piatti? è stata in vacanza a Parigi e ha scritto per V per Vegetariano una miniguida di posticini veg friendly in cui ha mangiato! Ecco il suo racconto:

La Bouche B

La Bouche B

Rester à bouche bée significa rimanere esterefatti, a bocca aperta: ed è così che sono rimasta davanti al piatto che mi hanno messo davanti al ristorante “La Bouche B” per l’appunto…di nome e di fatto!
Questo piccolo e accogliente locale che si trova all’angolo della piazzetta della Chiesa Notre-Dame de la Croix, zona Menilmontant (20° arrondissement) lo abbiamo battezzato per il nostro brunch domenicale, sperando di poterci appollaiare nei tavolini sistemati fuori e riscaldarci con il tepore del sole che, con enorme stupore, ci aveva risvegliato quella mattina.
Scoprendoci troppo ottimiste – il sole di dicembre non è così potente come credevamo – abbiamo ripiegato per una sistemazione all’interno: arredamento vintage, sedie spaiate e tavolini anni ’70.

Il menù del brunch è prettamente francese e non esattamente vegetariano, ma occorre comunque segnalare questo locale se non altro per come cucinano l’uovo e per i dolci.
Nel menù brunch infatti mi sono ritrovata davanti a un crostino di pane di segale con sopra un uovo con una consistenza assurda: né bollito, né alla coque, né in camicia, né al tegamino.
Approfittando della disponibilità del cameriere (il personale è davvero funky friendly) ho chiesto come fosse stato preparato quell’uovo: non sapendomi rispondere mi ha mandato lo chef.
Ed ho scoperto che si tratta di una cottura lenta e al forno! In breve si cuoce l’uovo, intero (con il guscio) in forno a 65° per diverse ore (da tre a sei).
Ed ecco spiegata la consistenza assurda…quasi gelatinosa, ma estremamente gustosa e goduriosa!
E poi i dolci. Tra i vari muffin, tarte e gateaux va segnalata una torta semplicissima della tradizione francese, che purtroppo viene poco valorizzata perché non è ricercata come la Saint Honoré o inflazionata come la Tarte Tatin. Si tratta della Tarte Amandine, un melange di crema di mandorle e frutta su un sottile strato di pasta sablée. In questo caso era una Tarte Amandine con pistacchi e prugne Regina Claudia.

Costo brunch: sui 20 €

Indirizzo: 1, rue Eupatoria 75020 Paris
METRO: Menilmontant
aperto dal lunedì sera alla domenica

Nanashi

Nanashi

Un locale sviluppato in lunghezza, come su un lungo corridoio: all’ingresso alcune cassette di legno con frutta e verdura fresche e agresti (sporche di terra e piene di piccole e sane imperfezioni), bottiglie di passata di pomodori e sottoli in vendita, segue poi il bancone del bar, dopodichè avanzando si trova la cucina a vista sulla sinistra e il banco/laboratorio dei dolci sulla destra (bava alla bocca). Infine si arriva nella sala da pranzo, arredata in stile minimal e essenziale, legno chiaro, pennarelli e fogli per i bambini, grandi vetrate, molta luce.

Per pranzo Nanashi offre dei bento a 14 euro vegetariani/vegani e anche di carne o pesce: il piatto è composto da un’insalata mista di stagione e gustosa (a Parigi non è scontato mangiare delle foglie che sanno di erba e non di plastica), cereali del giorno (nel nostro caso era quinoa) e a seconda del tipo di bento tofu/seitan, carne o pesce.La qualità e a freschezza degli ingredienti è strabiliante, così come la selezione di semi, olii e salse per condire le insalate a disposizione sui tavoli. Deliziosi sono anche i centrifugati e i succhi di frutta e verdura.

Infine per completare il tutto Nanashi offre una serie di dolcetti niente male tra cui spicca il cake Matcha.
La carta offre, oltre ai bento, insalate, zuppe e altri piatti che definirei giapponese rivisitato in chiave vegetariana, salutista, bio.
Un ottimo e salutare locale dove fare la pausa pranzo.

La funky ha speso: 14 € per il bento, 4,50€ per il centrifugato zenzero, mela e carota, 5,50€ per il cake matcha.

Caro, si, ma ricordate che siamo a Parigi e perdipiù nel terzo arrondissement!

Indirizzi: 31, rue de Paradis 75010 Paris 
METRO: Gare de l’Est, Poissonnière & Château d’Eau

e un altro lo trovate in: 57, rue Charlot, 75003 Paris
METRO: Filles du Calvaire

Ave Maria

Ave Maria

L’Ave Maria non è un ristorante strettamente vegetariano, è un luogo così kitch, così mondano, così eclettico e versatile che accontenterà un po’ tutti, golosi di dolci porchi, vegetariani e amanti della cucina esotica.
Immaginate un locale dove la macchina del caffè è leopardata, così come quasi tutto il bancone del bar, dal soffitto pendono rami in stile jungla, in un angolo trovate una sorta di piccolo santuario trash fatto di statuette della Madonna e candele rosse, la luce è soffusa e la musica calda e incalzante.
Il personale è costituito per lo più da donne con lo sguardo graffiante.
Il menù è composto da piatti unici dai nomi poetici e fantasiosi, gli ingredienti sono elencati attraverso una simpatica storiella: i sapori sono un melange caraibico, brasiliano, asiatico.
I piatti vegetariani, così come anche gli altri, sono caratterizzati da un’ esplosione equilibrata di sapori.
Nota a parte, ma da non trascurare, i dessert: anche in questo caso i nomi non sono da meno.
Si va da “Mourir de chocolat” (morire di cioccolata) definito “dolce per i drogati del cioccolato”, al “All you need is love”, quello per cui ho optato. Una vera porcata: una base di biscotti alla cannella (tipo Speculos) sormontata da uno strato di lamponi, ricoperta di mousse di mascarpone e lamponi, con una coulis di futto della passione.
E’ inoltre fortemente consigliato accompagnare questi dolci con il rum della casa: uno shortino di rum lasciato a macerare con zenzero e cannella.
Ottimi anche i cocktail!

Costi: tra i 14 e i 20 € il piatto unico
7 € i dessert (con uno ci si mangia in 3!)

Indirizzo: 1, Rue Jacquard , 75011 Paris
aperto tutti i giorni dalle 19.00 alle 2 di notte
non si può prenotare e non accettano carta di credito/bancomat

MINIGUIDA RISTORANTI MADRID

Home Burger

Home Burger

Finalmente arrivata a Madrid!
Dopo aver puntato la sveglia alle 7 del mattino e fatto un viaggio di oltre 6 ore (tra aereo, metro, taxi, autobus), la mia intenzione era quella di provare un ristorante vegetariano poco distante dall’albergo; tuttavia, una volta visto il piatto del giorno (una zuppa) e considerata la mia fame e il bisogno di grassi, abbandono l’idea.
Così mi imbatto in Home Burger, che offre un menù dedicato ai soli vegetariani. Ben 4 tipi diversi di hamburger di seitan e tofu: io ho optato per il classico con aggiunta di formaggio. Tra una canzone di Elvis e un pezzo di Buddy Holly, posso dire che è stato un pranzetto davvero piacevole. E poi adoro i locali in stile diner americano.

Indirizzo: C/ Espíritu Santo, 12  28004 Madrid

Viva la Vida

Viva la Vida

Uno dei ristoranti vegetariani più famosi e buoni di Madrid, o almeno così diceva la mia guida. Si trova nella zona de La Latina di fronte ad un altro ristorante veg ‘l’Estragon’.
I cibi sono a buffet e presentati molto bene: per ogni piatto gli ingredienti sono riportati in dei bigliettini. Si paga a peso, il mio piatto che era abbastanza carico ed è costato 11 euro.

Ho assaggiato delle polpettine di tre tipi (formaggio, avena e funghi; avena e peperoni;  mais e verdure e nocciole), una paella vegana, uno sformatino di mais e tofu e una porzione di verdure cotte.

Indirizzo: Costanilla de San Andrés 16, Madrid

Carmencita

Carmencita

Un giorno cercavo nei forum di Madrid  un locale che offrisse un buon brunch nel week end e molto spesso tra i risultati è uscito il nome Carmencita, così sabato alle 13 ero nel mio bel tavolinetto in legno a bere un cappuccino, un succo d’arancia e a mangiare hummus  con carote e un piatto di “huevos benedictos + patatas e aguacante” che praticamente è un toast con una base di avocado e sopra due uova in camicia, il tutto ricoperto da una salsa che non sono ancora riuscita ad identificare. Molto buono però! Pare sia ottimo anche il Bloody Mary.

Prezzo del brunch 12 euro.

Indirizzo: San Vicente Ferrer. 51, 28015 Madrid

Toma Cafè

Toma Cafè

Minuscola caffetteria arredata con sacchi di caffè e legno grezzo che presenta una ricca vetrina di dolci e biscotti. Oltre a quest’ultimi è possibile ordinare un cappuccino con latte di soia e prepararsi delle fette di pane caldo con marmellata. Ci sono solo 4 posti a sedere ma è il take away che va per la maggiore.  Adorabile!

Indirizzo: Calle La Palma 49  28003, Madrid

Casa Julio

Casa Julio

Se volete provare un posto veramente local andate a Casa Julio dove la specialità sono le polpette. Per intenderci, quando sono entrata le stavano impastando e in un tavolo erano già impilati due vassoi enormi di queste delizie. Ce ne sono per tutti i gusti, purtroppo nessuno per vegani. Ma vi consiglio comunque di farci un salto, i vegani possono infatti prendere la patatas bravas (con sugo) e il gazpacho.
10 polpette miste (con funghi, con spinaci e con solo formaggi) sono costate 10 euro. Mentre una canja viene solo 1.40.

Indirizzo: C/ Madera, 37  28004 Madrid, Spagna

Lolina Vintage Cafè

Lolina Vintage Cafè

Al Lolina ci ho lasciato il cuore. Oltre all’arredamento retrò, che sempre apprezzo, la musica e l’atmosfera sono quelle che vorrei trovare in ogni locale: sottofondo musicale anni ’50-’60, ragazzi che chiacchierano tranquillamente o che lavorano al computer, camerieri sempre gentili e ad ogni ora del giorno e della tarda serata (chiude alle 2) qualcosa da mangiare. Il menù è infatti di quelli sfiziosi: nachos con formaggio fuso, sandwich vegetariani, insalate, hummus e tantissimi dolci tra i quali un brownie con il gelato alla vaniglia che mi ha deliziata in tutte le serate madrilene.
Se ci andate nel pomeriggio potete prendere un thè o un caffè (serviti con i biscottini) mentre di sera dovete assaggiare il Mojito!
Prezzi un po’ più cari della norma ma accettabili: Mojito a 7 euro, caffè 1.50, brownie 5 euro, humus 8 euro.

Indirizzo: Calle del Espíritu Santo, 9  28004 Madrid

MINIGUIDA RISTORANTI BERLINO

Eccomi di ritorno da Berlino. Città assolutamente magnifica e paradiso culinario per ogni vegetariano/vegano. Come potrete intuire ho praticamente fatto 5-6 pasti al giorno visto che le tentazioni erano troppe!

Inizio con una carrellata di posti che ho provato e che vi consiglio:

W-Der Imbiss

W-Der Imbiss

W-Der Imbiss non è un vero e proprio ristorante bensì un chioschetto con cucina fusion vegetariana nell’alternativa Kastanienalle nel quartiere di Prenzlauenberg.
Burritos, tortilla vegetariane e soprattutto la pizza naan (pasta pane indiana cotta nel forno tandoor e farcita a piacere) sono le spiecialità del locale. I prezzi sono bassi: di un burritos, una pizza naan e 4 birre abbiamo pagato 20 euro.
D’estate ci si può sedere anche fuori ma attenzione alle vespe che sono un vero e proprio tormento a Berlino.

Indirizzo: Kastanienalle 49, 10119 Berlino

Fleischmöbel

Fleischmöbel

Vicino a W-Der Imbiss c’è il Fleischmöbel, caffetteria dall’atmosfera retro che adoro. Ideale per la colazione ma anche per passarci un intero pomeriggio a chiacchierare o a leggere un libro. La torta al cioccolato che ho assaggiato era sensazionale. Ho visto che alcuni vicini di tavolo avevano ordinato dei panini veg dall’aspetto davvero invitante.

Indirizzo: Fleischmöbel, Oderberger Straße 2. 10435 Berlin

Babel

Ritornando in Kastanienalle s’incontra il libanese Babel dove, a detta di molti, si trovano tra i migliori falafel di Berlino. Il locale è spartano e sempre gremito di gente, ma essendo il servizio molto veloce un posticino lo si trova sempre. Anche qui porizioni abbondanti e prezzi bassi. Consiglio il piatto falafel (6 euro) accompagnato da verdure tra le quali la rapa rossa, rucola e melanzane (cotte bene).

Indirizzo:  Kastanienallee 33, 10435 Berlin

Cafe Morgenrot

Ultimo posto che vi segnalo in Kastanienallee è il Cafe Morgenrot. Vegan friendly, da andarci soprattutto nel week end  e per il brunch della domenica dove con massimo 8 euro si mangia tofu strapazzato, zuppe vegane, quiche, torte vegane, cereali, yogurt, pudding e molto altro. Fanno anche il cappuccino vegano!

Indirizzo: Kastanienallee 85, Berlino

Kreuzburger


Kreuzburger

Non sono particolarmente amante del junk food ma ogni tanto ci sta; questa premessa perchè nel cuore di Kreuzberg in Oraniendtrasse si trova il Kreuzburger. Oltre ai soliti hamburger di carne ha una vasta lista di veg burger. Ne ho assaggiato uno con l’impasto di cavoli notevole. Oltre a quello, ce n’erano almeno altri 6 (impasto di spinaci, di seitan, di verdure miste piccanti..)
Di un veg burger,  patate fritte, acqua e coca cola 7.90 euro.

Indirizzo: Oranienstraße 190 10999 Berlin

Yoyo

Yoyo

Altro fast-food veg è Yoyo. Pare sia il primo ad essere stato aperto a Berlino ed è frequentato da una clientela piuttosto giovane e hardcore. Devo dire che il servizio non è stato molto cortese e il cibo è tutto eccessivamente troppo fritto per i miei gusti.

Indirizzo:  Gärtnerstrasse 27, 10245 Berlin

Hot Dog Soup

Hot Dog Soup

Concludo la rassegna junk food con l’hot dog. Non potevo andarmene da Berlino senza mangiarne uno con senape, cetriolini e crauti! Ho trovato a Friedrichshain Hot Dog Soup che oltre alle zuppe fresche servite con pane biologico (3 euro) propone dei buonissimi hot dog di wurstel vegani e vegetariani a 2 euro.  Consigliato!

Indirizzo: Grünberger Straße 67, 10245 Berlin

Soluna Brot und Öl

Soluna Brot und Öl

Soluna Brot und Öl è un bakery nel quartiere di Kreuzberg. Producono circa 30 varianti di pane biologico cotto nel forno situato proprio all’interno del locale (questo il motivo del clima equatoriale che si trova non appena si varca la soglia dell’ingresso). Si può fare colazione con caffè/cappuccino, torte che partono da 1.50 euro o scegliere il classico pane burro e marmellata. Io ho fatto uno spuntino: pane con rape rosse, mele e formaggio. (2 euro)
Si possono anche comprare dei piccoli panini farciti con dei pesti (ho assaggiato quello di pomodoro ed era ottimo).

Indirizzo: Gneisenaustrasse 58, Berlin
Aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.30 e il sabato dalle 7.30 alle 16.00.

Seerose

Seerose è un self service vegetariano che ho trovato in diverse veg-guide. Non avevo particolare fame e mi sono dissetata con un buon succo di frutta alla pesca e mango ma ho passato diversi minuti ad osservare le persone che invece mangiavano: i piatti sono di due misure, o piccoli – a 4,40 euro – o grandi – a 5.50 euro . Le verdure e i primi sono tutti esposti nella vetrata all’entrata. Non so, sinceramente non mi ha fatto una buona impressione, sono abbastanza dubbiosa della qualità di tortelli, pasta o lasagne in un self service. Ma a parte il mio pregiudizio, se qualcuno ha testato qualche piatto vi prego di raccontarmi com’è stata l’esperienza.
Di 3 centrifugati e 1 succo abbiamo speso 9 euro.

Indirizzo: Mehringdamm 47, 10961 Berlin

Amour Fou

Amour Fou

Avete voglia di dolci? Gironzolando con la bici mi sono imbattuta in una vietta a Kreuzberg davvero graziosa e costellata di locali che approfittando del buon tempo avevano posizionato dei tavolini sul marciapiede esterno. Uno di questi è Amour Fou la cui specialità sono, appunto, i dolci. Ne ho assaggiati 3, due al cioccolato e uno con pasta frolla, crema e frutti di bosco. Niente male, buoni anche i cookies comprati per la colazione del giorno dopo.
4 fette di torte, due acque, un espresso, una coca cola, 4 coockies 21 euro

Indirizzo: Grimmstraße 24, 10967 Berlin, Germania

Dada Falafel

Dada Falafel

Nel quartiere Mitte davanti al famoso centro sociale Tacheles c’è un altro locale dove mangiare falafel, il Dada Falafel. A compensare il microscopico spazio dove prendere il take away c’è una spaziosa sala raggiungibile direttamente dalla strada. Quando entrerete vi sembrerà impossibile che si tratti dello stesso locale, ma lo è. Avete presente quei locali lounge con arredamento minimal e musica da Cafè del Mar che si trovano in Italia e che niente hanno a che vedere con un kebabbaro? Ecco, la sala è proprio così.
Qui abbiamo ordinato dei piatti misti vegetariani composti da halloumi, falafel, salsa di melanzane, involtino ripieno di menta, salsa di yogurt e al limone, cereali con verdure, insalata normale e di prezzemolo. Con 2 birre, un acqua, 1  coca cola e un the alla menta abbiamo speso 9 euro a testa.

Indirizzo: Linienstraße 132, 10115 Berlin

Smart Deli

Smart Deli

Non molto lontano da Dada trovate Smart Deli, il mio giapponese preferito tra quelli provati a Berlino. All’interno del menù moltissimi piatti sono vegani e vegetariani (anche qui, le etichette del menù e dei box take away sono molto chiare).
8 rolls di avocado costano 3.50, il miso 2 euro, il porrige di riso semplice 3.50 euro mentre per i topping a scelta (prugne umoboshi, funghi, alghe kombu) si devono aggiungere 1.50 euro. I noodles con verdure costano 5 euro.

Indirizzo: Chausseestraße 5 10115, Berlin

Kjosk

Kjosk

Infine se volete rilassarvi mangiando un po’ di frutta fresca, bere una birra o fare una partita a ping pong vi consiglio di andare al Kjosk. In un parco in Orienstrasse hanno infatti creato una vera e propria oasi urbana nella quale un vecchio autobus a due piani funge da caffetteria e installati qua e là ci sono dei tavolini con ombrelloni annessi.

Indirizzo: Oranienstraße 1 / 10999 Berlin

White Trash

Unico posto che mi sento di sconsigliare è il White Trash dove ogni piatto veg aveva alla base gli stessi 4 ingredienti (guacamole non fresca, jalapenos, salsa chili e salsa di formaggio).