Café Ginger
A pochi metri da Place de La Bastille, in una zona sempre animata e piena di locali, troverete il Cafè Ginger, che a discapito del nome, che farebbe pensare esclusivamente ad una caffetteria, è anche un accogliete (e molto pulito) ristorantino in cui pranzare. Non ne potete più di crepes, baguettes o di spulciare i menù dei bistrot in cerca di qualcosa di vegetariano? Questo è il posto giusto per mangiare una cucina sana, leggera ma incredibilmente gustosa.
Il menù consiste quasi esclusivamente in un piatto unico, che cambia giornalmente, prevalentemente vegano e sempre preparato con ingredienti freschi e stagionali. Occhio, se arrivate troppo tardi rischiate di non trovare più cibo. Per nostra esperienza, alle tre, le quantità già scarseggiavano e molte delle pietanze erano, ahimè, terminate.
Così, il piatto misto che abbiamo assaggiato, comprendeva una zuppa di broccoli con mandorle e semi di sesamo; una quiche alle zucchine; una crema di ceci al curry molto simile all’hummus; lenticchie con cremina di latte di cocco e un’insalata fresca. Dolce finale, davvero delizioso, di mele cotogne o al cioccolato.
Devo dire, nel complesso un ottimo piatto, saporito al punto giusto e con un buon accostamento di ingredienti e sapori.
Per il piatto misto, dolce e bibita la cifra standard è di 17 euro. Non proprio economico, soprattutto confrontato ai piatti misti che capita di mangiare nei ristoranti italiani per 7-8 euro, ma siamo in una delle zone più belle di Parigi, e quindi ci sta.
Cafè Ginger oltre ad offrire il servizio a domicilio, organizza anche dei corsi di cucina vegana! Provatelo e fatemi sapere.
Indirizzo: 9 Rue Jacques Cœur, 75004 Paris, Francia (metro Bastille)
Aperto dal martedì alla domenica dalle 12.30 alle 15.
Bottega Culinaria Biologica
Praticamente impossibile capitarci davanti se non la si conosce, in una stradina di campagna di San Vito Chietino, troverete questa deliziosa “Bottega Culinaria Biologica”.
L’ambiente accogliente, romantico, dalle tinte delicate, fa immediatamente intendere che non ci troveremo di fronte a un menù di arrosticini e piatti tipici abruzzesi. E difatti: due differenti “menù degustazione” – elaborati con materie prime di stagione e biologiche – propongono personali rivisitazioni delle ricette locali. Preciso che in qualche piatto, di entrambi i menù, erano presenti carne o pesce, ma non ci sono stati problemi ad avere variazioni vegetariane.
Il menù veg che ho concordato – prezzo 30 euro – comprendeva una delicatissima vellutata di zucca e rapetti, una superlativa mousse di castagne decorata con foglie di borragine fritte, un tuorlo d’uovo alla cenere e radicchio, ravioli bianchi caserecci ripieni di quattro varietà di formaggi della zona, una “cotoletta” di fungo con cremina di carciofi e, per finire in bellezza, un’indimenticabile e golosa rivisitazione di tiramisù, ovvero una morbida mousse di mascarpone adagiata su un tortino al caffè.
Le porzioni sono piuttosto contenute, ma con un menù completo di 6 portate, supportato dal delizioso pane fatto in casa e da un’ottima bottiglia di vino – dalla cantina, piuttosto fornita, noi abbiamo scelto il Montepulciano d’Abruzzo di Emidio Pepe – uscirete dal locale più che soddisfatti e, soprattutto, con il sorriso sulla labbra.
E, se come me, siete dei curiosi e volete scoprire quali sono i produttori dai quali si riforniscono le tre bravissime ragazze che gestiscono il locale, sarete accontentati dal sito web, dove troverete una pagina dedicata.
Il conto: dai 25 ai 50 euro a persona
Indirizzo: Via Pontoni, 72, San Vito Chietino (ch)
Telefono: 087261609/3391421111 (chiuso la domenica a cena e il lunedì)
Consigliata la prenotazione e, mi raccomando, chiedete se è disponibile un menù con piatti vegetariani.

Mercearia Das Flores
Alla Mercearia Das Flores ci sono capitata per caso passeggiando alla ricerca della libreria Lello. Mercearia in italiano viene tradotto con alimentari, e proprio come in quest’ultimi, qui potrete acquistare numerosi prodotti. Ma a differenza delle classiche botteghe, tutto quello che trovate qui dentro, ben esposto su scaffali di legno e mobili “di una volta”, proviene esclusivamente dai piccoli produttori delle regioni portoghesi ed è biologico: dalla frutta fresca ai formaggi senza dimenticare il cioccolato, il pane e i formaggi.
Inoltre una manciata di tavoli permettono la degustazione di tutti gli alimenti anche all’interno del locale e ovviamente non mi sono lasciata scappare l’occasione di provare qualcosa: un crostino di pane caldo composto da mostarda alle verdure, scaglie di formaggio delle Azzorre, verdure crude e condito con una spruzzata di olio d’oliva (3.50 euro), e una degustazione di formaggi (4 euro) accompagnata da del Vino Barrao.
Tutto delizioso.
Indirizzo: Rua das Floers, 110, Porto
Sito: http://www.merceariadasflores.com/
Ecco a voi la recensione di un delizioso ristorante vegetariano parigino raccontato dalla penna della gentilissima Tamara. Buona lettura!

Le Potager du Marais
Situato su rue Rambuteau, a due passi dal Centre Pompidou, Le Potager du Marais è un piccolo approdo per turisti e locali che vogliono sperimentare una cucina rigorosamente bio, in bilico fra tradizione francese rivisitata e sapori internazionali.
Essendo considerato – forse con troppo entusiasmo – uno dei migliori ristoranti del genere a Parigi conviene arrivare per tempo o prenotare, altrimenti il rischio di aspettare un po’ all’ora di punta è quasi una certezza.
L’ambiente infatti è tipicamente parigino, un cafè restaurant piccolo e accogliente che soffre decisamente la mancanza di spazio, anche tra un tavolino e l’altro. Ma l’atmosfera è conviviale e vivace e il personale molto disponibile.
La cucina offre un vasto assortimento di piatti – zuppe, tortini, patè, sformati ecc. ecc…-, compresa un’ ampia selezione per vegani – tra cui Chili di soia o tofu alla bourguinon.
Il menù del giorno è promettente e consente di scegliere tra diverse varietà di entrées, piatti unici e desserts. Optiamo per una spicy soup di verdure al curry con erba cipollina e un patè di champignons con pinoli tostati e crostini di pane di segale. La consistenza del pane è leggermente “secca” ma i piatti sono semplici e gustosi. La portata principale si compone di un quinoa burger in salsa provenzale o ai funghi, accompagnato da una ratatouille di verdure al cumino insieme a insalatina innaffiata di senape. Le alternative sono varie e non meno appetibili, come la quiche di melanzane in crosta di sesamo e cereali, in combinazione a riso, quinoa o pommes frites, a piacere.
Anche i desserts rispettano la regola del “cibo sano” ma senza rinunciare a eventuali peccati di gola, come la torta di cioccolato. La nostra scelta ricade invece su una torta di carote e arancia ma al di là di ogni immaginazione questa si rivela essere una gelatina agli agrumi con sciroppo di mirtillo. Praticamente un budino agrodolce: non male ma non proprio nelle mie corde.
In generale, Le potager du Marais ci pare un ristorante gradevole, molto intimo e sicuramente da riprovare per testare le diverse sfumature di una cucina che sa reinventarsi e proporre una variegata tavolozza di piatti di qualità per tutte le esigenze – anche celiaci.
Il prezzo è in linea con gli standard dei ristoranti di Parigi. Appena più economico il menù completo del giorno: 25€ a persona per antipasto, piatto e dessert, escluso il bere.
Indirizzo: 22 rue Rambuteau, 75003 Parigi
Telefono: 0142742466
Scritto da Marta il 28.03.12 / Tags: anche vegano, anche vegetariano, biologico, brunch, celiaci, centrifugato, dolci, muscolo di grano, vino - Categoria: Fuori a Tavola, Rifornire la dispensa, Trieste
Zoe Food
Zoe Food è, come scritto nel suo sito, il primo Fast Good a Trieste: tutto quello che mangerete qui dev’essere buono e soprattutto sano. Questo paradiso biologico si trova a Cittadella, quartiere tranquillo e centrale della città e, nonostante da fuori si noti a fatica e potrebbe sembrare persino chiuso – data la luce suffusa usata all’interno –, vi assicuriamo che è quasi sempre aperto. Nella scelta dei materiali che formano il bell’arredamento prevalgono il legno e le tinte tenui, che danno al locale un’atmosfera rilassante e molto accogliente. Ci sono una decina di tavolini ordinati nella saletta di medie dimensioni con cucina a vista, la quale è sempre tanto apprezzata, almeno da me. Il bancone, su cui sono esposti i dolci (cupcakes, torte vegane…) offre a sua volta alcuni posti a sedere ed è anche l’unico angolo utile per richiedere le ordinazioni. A farvi da guida, appesa al muro, l’immancabile lavagna in cui sono riportati tutti i piatti.
Il menù è vasto e comprende sia le pietanze del giorno che le proposte base; non è strettamente vegetariano, contemplando anche qualche piatto a base di carne, ma è sicuramente in grado di soddisfare ampiamente tutti i palati. A qualsiasi ora del giorno è infatti possibile ordinare centrifugati, bagels, uova strapazzate, club sandwich vegetariani, noodles con muscolo di grano o tofu, torte vegane e insalate.
All’interno del locale c’è anche una piccola area shop dove si trovavo vini biologici, seitan, tofu, cibi per celiaci, muscolo di grano, snack vegani e molto altro.
Noi abbiamo assaggiato un club sandwich vegetariano (preparato con pomodoro, insalata, uovo, zucchine grigliate e un inedito, ma gustosissimo, broccolo) servito con insalatina di cavolo cappuccio e hummus, un bagel con crema di formaggio, insalata e uova, un centrifugato di cannella, arancia e carota, una deliziosa torta vegana cocco e cioccolato e un cupcake al gusto di vaniglia. Piacevole vedere che esiste l’opzione vegana per diverse portate e che il personale gentilmente la propone al cliente.
I prezzi sono nella media: centrifugati 3.50, club sandwich 7 euro, cupcakes 2.5, torta vegana del giorno 4-5 euro.
Un must per ogni vegetariano e vegano che passa per Trieste!
Indirizzo: Via Felice Venezian, 24 34124 Trieste
Telefono: 040 2460420
Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22.00 e domenica dalle 10 alle 15.00 per il brunch.
Sito internet di Zoe Food
Prima della Pioggia
Come tutti i bolognesi sapranno, è molto difficile trovare locali in cui pranzare la domenica, ma fortunatamente Prima della Pioggia è una delle rare eccezioni. Posizionato in una graziosa laterale di via Indipendenza non raggiungibile con l’automobile, è circondato da parecchi localini; eppure il Prima della Pioggia si differenzia dagli altri certamente per l’aria europea che si respira, caratterizzata da un arredamento in legno che gioca sulle tonalità tenui e che strizza l’occhio ai vari simil-Starbucks che trovate sparsi in tutto il mondo; non solo, il menù – di base italiano – è tinto di influenze internazionali che accontentano ovviamente anche noi vegetariani.
Durante la settimana si possono ordinare i piatti alla carta o quelli del giorno (elencati in una lavagna appesa dietro al banco), mentre la domenica è possibile optare anche per il menù brunch. Va detto che il Prima della Pioggia è perfetto sia per la colazione che per la cena e non vi lascerà a bocca asciutta nemmeno per l’aperitivo: cicchetti in stile bacaro veneziano e buon vino.
Certo, non parliamo di un ristorante vero e proprio ma di una caffetteria bistrò, quindi non aspettatevi piatti elaboratissimi.
Io ci vado spesso con molto piacere e, tra i piatti che più ho amato, vi segnalo le buonissime lasagne di Gragnano con zucca, radicchio e scamorza. Di domenica, invece, mi piace fare una colazione-pranzo un po’ più sostanziosa, così ordino i bagels fatti a mano ripieni di crema di formaggio, pomodori e rucola accompagnati da croquettes di patate e uova strapazzate e, se ho ancora fame, un muffin dolce. Non mancano insalatone elaborate per i vegani o zuppe che cambiano di giorno in giorno (l’ultima volta, ad esempio, era pasta e fagioli).
I prezzi sono modici, non ho mai superato i 13-15 euro per una pietanza e un bicchiere di vino. Nel menù del locale è precisato che tutte le materie prime utilizzate sono di stagione e possibilmente a km0 e, io aggiungerei, ottime.
Come avrete certamente capito, Il Prima della Pioggia è un altro locale da prendere come esempio a Bologna.
Indirizzo: Via De’ Falegnami 14, Bologna
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 23.00 e la domenica dalle 9.00 lle 16.00 .
Sito internet di Prima della Pioggia
Ringraziamo Samantha di LaboratorioVeg per il post che segue! Non conoscevamo questo fantastico posto e non vediamo l’ora di provarlo.
Dal Cinque al Sei
Un weekend a Modena e qualche piccolo dubbio sul riuscire a trovare cibi vegan nei ristoranti e bar della città emiliana. La cucina tradizionale del luogo infatti prevede un uso dello strutto abituale e abbondante. Il tipico “gnocco” viene fritto nello strutto e la “tigella” lo contiene nel suo impasto e viene farcita con salumi e formaggio. Insomma, ero scettica.
Passeggiamo per le vie del centro di Modena per qualche minuto fino a quando non ci imbattiamo in una caffetteria che mi sembra un miraggio. Si tratta di una piccola caffetteria biologica che offre il Wi-fi e fa parte del circuito del book crossing. Entriamo e quando leggo il menù provo per un attimo una gioia quasi incontenibile. Ci sono diverse zuppe (farro, ribollita, miso, orzo e legumi) e tra i primi piatti gli gnocchi di patate al pomodoro, insalata fredda di cereali con ingredienti a scelta, cous cous di verdure, farro e verdure piccanti, samosas e paella vegetale. I secondi piatti comprendono cotolette vegetali, falafel, burger di seitan con spinaci e caprino fresco con verdure. Insomma.. praticamente mi si apre la possibilità di ordinare un pranzetto vegan niente male!
Siamo in 4 e assaggiamo gli gnocchi al pomodoro, i samosas e i falafel che sono accompagnati da una piccola insalatina di carote, rucola e finocchi. Tutto è delizioso. In questo posto il 90% del menù che abbiamo trovato era vegan, il 5% vegetariano e il restante 5% contenente strutto (l’erbazzone e lo gnocco sono biologici ma lo contengono).
L’atmosfera è quella giusta, un angolo di pace, un piccolo café dove riscaldarsi grazie a calde tisane e tea equosolidali e biologici. I vegetariani possono gustare anche brioche, torte e muffin biologici mentre per i vegan si può concludere il pasto o fare uno spuntino con della frutta fresca al naturale o condita con zenzero o con le pere cotte con il cioccolato.
Non posso fare altro che consigliare questa caffetteria anche per il prezzo. Un pranzo biologico composto da 2 porzioni di gnocchi al pomodoro, 2 di samosas, 1 di falafel e acqua naturale e gasata ci costa 22,50 euro. Non male davvero.
Indirizzo: Piazza XX Settembre, Modena
Manifattura Emiliana
Sabato scorso passeggiavo tra le stradine che si diramano da Piazza Santo Stefano, ed è stato impossibile non notare una bellissima porta d’acciaio, di quelle tipicamente utilizzate per le officine meccaniche.
Quello che si cela dietro alla porta è stata una vera e propria rivelazione: una bottega-bar, arredata in stile retrò – stufa a legna compresa – con una moltitudine di prodotti bio in ogni angolo.
La Manifattura Emiliana si trova in ciò che rimane di un vecchio negozio di abbigliamento ecologico (tanto che vengono ancora venduti dei vestiti), è aperta dal mattino fino a tarda sera e, oltre a essere il locale ideale per bere una birra o un bicchiere di vino, lo è anche per un buon piatto di formaggi con confettura e pane ai cereali, mentre presto si aggiungerà un angolino per i piatti caldi molti dei quali vegetariani (gli sformatini vegani dell‘Azienda Agricola Toscana Le Piagge m’ispirano tantissimo e sono attualmente acquistabili all’interno della bottega).
Quando verrà attivato il servizio di ristorazione aggiorneremo questa recensione. Nel frattempo mi è sembrato doveroso condividere con voi questa preziosa scoperta!
Dimenticavo i prezzi: tagliere di formaggi e confettura 12 euro e birra Moretti 3 euro. Ma fate attenzione, sono arrivate alcune segnalazioni di prezzi alti. (leggete i commenti)
Indirizzo: Vicolo Alemagna 2/c, Bologna
Fram
Il Fram è un posto così carino e delizioso che sembra uscito direttamente dal favoloso mondo di Amélie. E’ posizionato in Via Rialto, proprio di fronte all’omonimo cinema, ed è gestito da mamma e figlia che lo hanno accuratamente arredato con oggetti provenienti dai mercatini dell’antiquariato quali sedie in ferro battuto, tavolini in legno, poltroncine, cartoline e manifesti degli anni 60.
Ci sono stata qualche mattina fa: per colazione ho ordinato del pane di kamut con margarina e marmellata biologica e un cappuccino classico (è però possibile richiedere la versione con latte di soia). Ci sono anche brioches bio di kamut, brioches salate di farro e semi di zucca e girasole. Essendo rimasta poi tutta la mattina a leggere – a disposizione dei clienti ci sono diversi quotidiani e la rivista l’Internazionale – all’ora di pranzo ho provato un panino vegetariano. La gentilissima Elena mi ha chiesto con quali ingredienti lo volessi e oltre all’hamburger veg l’ho fatto farcire con rucola, pomodoro e formaggio. Ogni giorno, troverete anche delle torte salate (verdure, zucca e pecorino..) e dolci. New entry è la torta ‘maisotta’ che viene prodotta senza glutine, ottima, anche se io ho un debole per la tenerina.
Simbolo del Fram è una gabbiettina per uccelli appesa al muro di una parete, ma scordatevi di trovare dei volatili, al suo interno ci sono i bigliettini con i desideri dei clienti. Io non ne ho mai espresso uno, ma se proprio dovessi sarebbe egoisticamente questo “Visto che ora lavoro e non riesco più a venirci spesso, qualche volta mi piacerebbe trovare il Fram aperto nel week end. Sarebbe un regalo bellissimo mangiare una buona fetta di torta sorseggiando un tè in una domenica pomeriggio d’inverno”.
I prezzi sono contenuti: i panini costano circa 5 euro e le torte dai 2,80 ai 3,50 euro.
Indirizzo: Via Rialto, 22/c – Bologna
Aperto dal lunedì al venerdì
Scritto da Marta il 22.08.11 / Tags: biologico, centrifugato - Categoria: Bologna, Fuori a Tavola
Zazie
Quando siete in zona Via Indipendenza a Bologna, imbucatevi in via Malcontenti e andate a bervi un centrifugato da Zazie, li fanno al momento e con i gusti che preferite. Opzione interessante per i vegani è anche il frullato di frutta e latte di soia.
Ci sono stata la settimana scorsa per pranzo; per il caldo non avevo molta fame quindi la mia idea era quella di prendere un gazpacho fresco o una coppetta di frutta e yogurt, ma appena varcata la soglia di Zazie sono stata accolta dal profumino della zuppa del giorno preparata con porro, patate e carote. Alla zuppa, servita d’estate tiepida, si possono aggiungere a scelta dei crostini piccanti e non o del tamari. Stessa cosa per lo yogurt, se prendete quello bianco potete scegliere voi con cosa guarnirlo; spezie, frutta secca, muesli e cereali sono all’interno di vasi di vetro sul bancone.
Il locale è molto piccolo – ci sono solo 5-6 posti a sedere – e tutto ecologico, dal bancone realizzato con vecchie porte in legno riciclate alle posate in Pla, un polimero biologico biodegradabile.
Sorpresa finale: sebbene tutti gli alimenti proposti sono di altissima qualità e biologici i prezzi non sono per nulla alti.
Di un centrifugato e una zuppa ho speso 7 euro.
Indirizzo: Via Malcontenti 13/A, Bologna
Orari di apertura: 09.30 alle 21.00; domenica brunch dalle 10.30 alle 19.30
Sito di Zazie (interessante la sezione sulla filosofia da cui nasce Zazie)
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