Guest post: Chiara Ridolfi – The Coffee Box a Padova per un veg snack!

coffee

The  Coffee Box

The Coffee Box a Padova per me è come una seconda casetta.
E’ un nuovo caffè in stile americano che ha aperto da poco in Via Altinate, nato dall’idea del designer e art director Antonello Carrossa.
All’inizio doveva essere itinerante con un trike, bici a tre ruote, con il cassone per portare il caffè americano in zone strategiche di Padova; poi i ragazzi del The Coffee Box hanno trovato questo spazio molto centrale di cui si sono innamorati.
Vado spesso a lavorare lì a computer nel piano superiore, che chiamo coworking Coffee Box, mentre sorseggio una limonata o pranzo con un bagel.
Gli interni sono curatissimi e il mio punto preferito è il divano da chiacchiere con le amiche, appoggiato alla parete dipinta con il rullo decorativo coi cervi. E’ delizioso raccontarsi gli ultimi gossip mangiando un muffin chocolate cheesecake e bevendo un caffè americano al caramello.
Giornalmente ci sono anche opzioni vegetariane per la pausa pranzo come le insalate espresse anche con i semini (zucca, girasole, lino), bagel farciti o sandwich, quello con l’avocado è proprio squisito. Quest’inverno ci saranno anche le zuppe! In questi giorni bollenti mi rinfresco con le limonate come quella alla banana verde o all’arancia e anguria che adoro. Per la merenda si trovano snack salati e pasticceria gluten free e vegan e succhi bio e smoothie Mysmoo come quello al cavolo nero. Faccio sempre volentieri una pausa anche con una birra artigianale e patatine Tyrrell’s alla salsa worcestershire.

Quando ordino il caffè, posso sempre scegliere la tazza che preferisco, è un rito che adoro. La vita è troppo breve per bere caffè da una tazza che non ci piace.

(Chiara Ridolfi collabora con Toast Zine, Micibo e MYAU zine)

Pagina Facebook di The Coffee Box: https://www.facebook.com/thecoffeeboxita?ref=ts&fref=ts
Indirizzo: via Altinate, 37Padova
Telefono: 392 741 6034

SUI COLLI BOLOGNESI ALLA CASETTA MAGLI

casetta_magliCasetta Magli

Fuga da Bologna per trovare un po’ di respiro.
Dopo un’attenta ricerca, nessuno dei posti sui colli m’ispira particolarmente. Alcuni già provati e trovati molto deludenti, altri, il cui menù riportato nel sito web, lascia intendere poche portate vegetariane.
Quando penso di aver perso le speranze, trovo una segnalazione su TripAdvisor di un posto aperto solo da qualche mese. Le foto promettono bene. Chiamo per chiedere se esiste un menù vegetariano e mi dicono che a 20 euro si può mangiare sia un menù “normale” che uno interamente vegetariano. Perfetto!
Dopo 25 minuti dal centro di Bologna, percorrendo una bella strada sui colli, si arriva in Val di Zena. Ecco l’aria fresca.
La Casetta Magli è un delizioso b&b gestito da un gruppo di amici che nel week end diventa anche ristorante (bell’arredamento: pallet, legno, cuscini, lanterne). Il menù è uguale per tutti i commensali, prevede sette portate e cambia di giornata in giornata. Il vino invece si può scegliere alla carta. Noi abbiamo optato per una buonissima bottiglia di Vermentino Lunae Etichetta Nera.
Iniziamo con un panino di kamut con cicoria saltata, ricotta salata e una saporitissima salsa all’aglio. Come secondo piatto una panzanella con datterini e emulsione di stracciatella. Incredibilmente notevole l’uovo cotto a bassa temperatura su crema di piselli, parmigiano 24 mesi e pane croccante. Il mio piatto preferito è stato quello di polpette di Cacio di Silano con pane carasau su crema di cavolfiore e polvere di caffè (che tocco!). Buono anche il mezzo pacchero artigianale con pachino, crema di zucchine e noci pecan. Ultimo ad essere servito dei piatti salati è stato il topinambur, sporcato di rapa rossa su crema di cavolfiore. La panna cotta (senza colla di pesce!) con caramello e riduzione di fragole ha chiuso la serata in bellezza. Ingredienti semplici combinati con originalità, sapori autentici e tanta passione: sicuramente una delle più belle rivelazioni di quest’anno.

Rapporto qualità prezzo eccezionale: si spendono 20 euro per il menù escluso il bere. Interessante sia la carta dei vini che quella delle birre artigianali. Wow.

Indirizzo: Via Gorgognano, 9, Pianoro BO
Telefono:344 252 6706
Sito internet: http://www.casettamagli.it

JUKEBOX CAFÈ, IL DINER – DIVE BAR GOURMET DI BOLOGNA

Jukebox Cafè

JukeBox Cafè

In via Mentana, dove fino a pochi mesi fa c’era Il Banco del Vino (a proposito, qualcuno ha notizie delle nuove avventure culinarie dei gestori? La loro pizza mi manca terribilmente.), quasi all’improvviso, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ha aperto Jukebox Cafè. Un posto che già adoro e che è diventato tappa fissa quando ho voglia di mangiare un buon veg burger o di bere, per aperitivo o dopo cena, un super cocktail (margaritas e moscow mule su tutti).

Il Jukebox è nato da un’idea dei ragazzi del Covo Club (la mecca per ogni appassionato di musica rock) e dell’Osteria dell’Orsa. L’arredamento ricorda quello di un moderno dive bar americano, con Jukebox funzionante e gratuito, alle pareti i dischi delle band di passaggio al Covo e le scalette degli storici concerti che ogni bolognese music maniac avrà sicuramente il piacere di rivedere.

Del Banco del Vino è rimasta la chef giapponese Saori Suzuki, che lasciato da parte il wok, si cimenta questa volta in una nuova sfida: la cucina americana.
Quindi nel menù quattro burger, tre dei quali prevedono l’opzione vegetariana e uno vegano, il Moz burger, in onore di Morrissey, acerrimo nemico di tutti i festival che servono carne.

Come vi dicevo, questo locale è entrato subito nella mia lista dei preferiti a Bologna, tanto che ci sono già stata diverse volte e ho potuto assaggiare un po’ di piatti. Squisito il Covo Burger (pane nero del Forno Calzolari, colorato con carbone vegetale, che ricorda la forma di un lp, burger di soia e malanzana cotto al forno, zucchine alla griglia, pomodoro confit, avocado, formaggio caprino ed erba cipollina. Come accompagnamento si può scegliere tra pomodori verdi fritti, patate al forno o insalata. Tra i miei preferiti il Casablancas burger che come ingredienti utilizza asparagi, cipolla caramellata e taleggio. Il Jukebox Cafè, come si può intendere dal nome, è aperto anche per la colazione (tarda, infatti apre alle 10). Strepitosi sia i pancakes di ricotta con frutta fresca che il french toast (probabilmente è anche l’unico posto che lo propone a Bologna). Se volete qualcosa di più leggero potete optare per i muffins o le brioches. Incredibilmente buona anche la cheesecake, servita con frutti di bosco o crema di banana e caramello.

I vegani possono ordinare anche insalate di verdura, quinoa con fragole e asparagi, panzanella – fatta sempre con il pane del Forno Calzonari, farinata di ceci e focaccia. Il menù è contenuto, tutto è curato nei minimi dettagli e vengono utilizzate solo materie prime di stagione!

I prezzi vanno dai 10 ai 25 euro euro per una cena o un pranzo completo. La colazione, servita fino alle 15:00, comprende una bevanda calda, una spremuta fresca e costa in media 10 euro scegliendo i piatti più corposi (pancakes, toast vegetariano, uova strapazzate, farinata per i vegani, o french toast).

Avete già prenotato? Io ci torno anche questa sera!

Indirizzo:  via Mentana 3/b, Bologna (aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte)
Telefono: 051 273832
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/jukeboxcafebologna

 

Pranzo vegetariano gourmet a Casa D’Angelo

Casa D'Angelo

Casa D’Angelo

Recentemente sono stata in Abruzzo a trovare degli amici che da un paio di anni mi parlavano di un ristorante con menù anche vegetariano “che mi sarebbe tanto piaciuto”, e così, in una tiepida domenica di fine agosto sono finalmente a pranzo nella bella terrazza di Casa D’Angelo, in un paese dal nome difficilissimo tanto quanto affascinante: Fara Filorum Petri, in provincia di Chieti.

La terrazza è affacciata sul verde, elegante e silenziosa. I tavoli sono apparecchiati con delle bellissime porcellane (che vorrei tanto anche a casa mia). Niente è fuori posto: c’è il copripane, il copri tazzine di caffè, un calice per ogni vino e così via.

Diciamo subito che Gaudenzio D’Angelo, il titolare del ristorante, è anche il presidente dell’Associazione Italiana Sommelier D’Abruzzo. La cantina è di conseguenza sbalorditiva nonché vera certezza di massima qualità.
Per i vini mi affido ciecamente ad un mio amico sommelier, ex allievo del Signor D’Angelo.

Il benvenuto ci viene dato con un Prosecco, di cui purtroppo mi sono dimenticata di segnare la cantina.
La prima pietanza che viene portata – sempre come benvenuto – è un must della cucina abruzzese: la Pallottina cacio e ovo, questa volta accompagnata da una strepitosa mousse di caprino e mostarda di frutta.
Con il Parrozzino di melanzane su vellutata di peperone rosso beviamo un Pinot Bianco “Schulthauser” San Michele Appiano 2013.
Il secondo antipasto è un flan di caprino su salsa al sedano e vino cotto.
Cambiamo vino e passiamo ai primi. Cubia di Cusumano 2013 con delle delicatissime tagliatelline di farro biologico Ca. Cocco in salsa di menta e pinoli.

Di nuovo un cambio vino (Trebbiano di Sipio 2007 Millesimato) per gli gnocchi di patate allo zafferano di novelli su purea di zucchine verdi e per i ravioli si stracciata al tartufo estivo, il mio piatto preferito.

C’è spazio solo per i dolci e opto per il flan di cioccolato su crema di menta. Ma prima del flan arriva il pre-dessert: uno squisito assaggio di cheesecake al basilico.

Con il flan degustiamo un ottimo Moscato d’Asti di Massolino. Caffè, come vi dicevo, servito con tutti i crismi, compresa della piccola pasticceria.

Vegetariano e gourmet fanno spesso fatica a stare assieme. Casa D’Angelo è una bellissima eccezione che sento di consigliare a tutti.

Prezzo: una cinquantina di euro a testa 

Indirizzo: Via San Nicola 5, 66010 Fara Filiorum Petri, Italia
Telefono: 0871 70296 (prenotazione consigliatissima)

VALÀ BANCO E CUCINA A MILANO, VEG OK

valàValà

Del Valà, un localino aperto recentemente in zona Porta Genova, mi piace proprio tutto. Fatemi pensare, sì, è la prima volta che lo dico di un locale di Milano. In genere, da quelle parti, c’è sempre qualcosa che mi fa storcere la bocca: troppo costoso, troppo fighetto, solo apparenza ecc ecc.. Questa volta ho trovato un locale dove potrei tranquillamente stare dalla colazione al drink dopo cena. L’arredamento è molto curato, con mobili vagamente retrò di colori pastello e stoviglie volutamente spaiate. Al centro della sala un tavolone di legno dove mangiare in comunità e, cosa che apprezzo sempre molto, tanti fiori e piantine sparsi qua e là. Atmosfera rilassata e personale gentile (leggevo su Tripadvisor di clienti che si lamentavano dello staff musone. Beh, nel mio caso posso dire: non pervenuto).

Nel menù, moltissimi i piatti vegetariani e vegani da gustare in ogni momento della giornata. La colazione può essere interamente vegan grazie al cappuccino di soia e alle brioches senza burro. Per pranzo zuppe, cous cous, piatti a base di tofu e seitan (quello nella foto è un delizioso arrosto di seitan, con carciofi e insalata). Per lo spuntino potete scegliere le tigelle, rigorosamente senza strutto, preparate con tofu affumicato, cipolle caramellate, rafano (buonissime!) e tanti altri ingredienti; nessuno banale, ve lo prometto. Dolci vegan e non, a volontà. Non li ho assaggiati. ma l’aspetto era invitante.

Prezzi equilibratissimi: ho pagato per cappuccino, brioche, acqua, piatto a base di seitan, caffè d’orzo 12 euro. Stentavo a crederci, specie dopo la batosta presa pochi giorni primi in una nota caffetteria-pasticceria milanese..

Guardate la loro pagina Facebook dove quotidianamente vengono postati i piatti del giorno.

Indirizzo: Via Daniele Crespi 14, Milano
Aperto dal martedì alla domenica
Mar – Mer: 8.30 – 21.30

Gio – Ven: 8.30 – 23.00
Sab – Dom: 9.30 – 23.00
Telefono: 0291636095

TAS FIRIN A LONDRA, CUCINA VEGETARIANA TURCA PER TUTTE LE TASCHE

 tas-firinTas Firin – Londra

Da quando un’amica che viveva a Londra mi portò in questo ristorante turco in Bethnal Green, a due passi esatti da Brick Lane, ogni volta che capito in città ne approfitto per passare da qui per una sana scorpacciata di pizza turca e halloumi grigliato.

Il locale non invoglia certamente a entrare per la sua estetica, i tavoli sono spogli e datati, mancano le tovagliette e le sedie di acciaio ricordano quelle dei bar anni ’90 che tuttora puoi, ahimè, trovare nei vialoni delle metropoli. Ma da Tas Firin c’è sempre parecchia gente in fila per un tavolo, e un motivo ci sarà!

Le pietanze vegetariane e vegane sono numerose: dai falafel, alla pizza turca (pide), senza tralasciare i vari involtini fritti di verdure e formaggi, quest’ultimi presi in prestito dalla cucina greca, come anche le foglie di vite ripiene di riso. Le squisite salsine hummous e cacik (più conosciuto da noi come tzatziki) accompagnano praticamente quasi tutti i piatti.

I prezzi, come si intende dal titolo di questo post, sono molto bassi pur trovandoci in una delle zone più cool, e quindi più costose, di Londra. Penso di non aver mai superato i 15 pounds, senza rinunciare a una birra e lasciando anche qualcosina nel piatto. Le porzioni, infatti, sono decisamente abbondanti.

Vi consiglio di andarci con degli amici e ordinare più specialità, vi assicuro che tutte meritano un assaggio.
Ah, dimenticavo. Un altro punto a favore di questo ristorantino turco è l’orario di apertura, udite udite: chiude le serrande dopo la mezzanotte. Una manna dal cielo a Londra.

Indirizzo: 160 Bethnal Green Road, Londra E2 6DG (Maps)
Telefono: 02077296446 (aperto tutti i giorni dalle 12 a mezzanotte)
Sito Internet di Tas Firin

 

AGRITURISMO BIOLOGICO SANT’EGLE, CIBO BUONO E RELAX IN MAREMMA

Agriturismo Sant’Egle

Ci troviamo precisamente nella campagna maremmana, a pochissimi km da Sorano e Pitigliano, due borghi medioevali in provincia di Grosseto famosi per essere scavati nel tufo. L’Agriturismo Biologico Sant’Egle sorge  in quello che rimane di un antico ufficio doganale del 1600 che divideva lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana, ed è davvero uno dei posti più incantevoli che abbia mai visto.

Erika e Alessandro sono riusciti a concretizzare quello che per molti è un sogno, in un habitat che segue i principi della sostenibilità.

Al Sant’Egle sono disponibili gratuitamente delle Mountain Bike che consentono di scoprire la campagna circostante e di raggiungere, per chi come me ha bisogno di relax, le vicine terme di Sorano in poco più di dieci minuti.  Nei quindici posti letto, suddivisi in camere doppie o triple, tutte rinnovate recentemente rispettando i criteri della bioarchitettura e arredate con oggetti di artisti provenienti da tutto il mondo, tutto quello che vedete, lo potete anche acquistare. Vi consiglio di dare un’occhio a questa pagina dove potrete fare il tour virtuale che vi consentirà di vivere le camere dall’interno. C’è l’imbarazzo della scelta e le triple hanno addirittura il caminetto.

La colazione è molto generosa (alla faccia dei posti che offrono un croissant industriale e le fette biscottate impacchettate) e composta da tutti prodotti genuini e biologici provenienti dall’agriturismo stesso o dalle vicine aziende. Ci sono sia torte vegane che non, latte di riso, cereali, pane, marmellate (in vendita anche nella bottega interna), formaggi, yogurt, uova, frutta, verdura e perfino la spirulina, di cui più avanti parleremo.

L’Osteria della Gola è il ristorante bio dell’Agriturismo, ed è aperto solo nei week end. La prenotazione è consigliata e, come sempre, specificate che siete vegetariani o vegani. Anche in questo caso il prezzo è fissato a 30 euro ed è compresa una più che discreta bottiglia di vino rosso (Tuforosso 2012 prodotto a Sovana con uve di Sangiovese con una piccola parte di Ciliegiolo) o in alternativa una birra artigianale cruda con Spirulina o Zafferano (prodotta dall’Agriturismo in collaborazione con il Birrificio San Quirico).

Per quanto mi riguarda, il prezzo fisso ormai l’associo ad una abbuffata, e difatti… antipasto di crepes di riso ripiene di verdure, accompagnate da un delicatissimo hummus da spalmare abbondantemente sul pane toscano; un primo di farro allo zafferano e per secondo un piatto misto composto da una superlativa torta salata ai pomodori, da delle verdure crude condite con manionese vegana e delle patate arroste. Dulcis in fundo, crumble di mele e pere. Un posticino per il liquore lo si trova sempre e la casa ne ha di tre varietà: zafferano, cedrina o nocino. Li ho provati tutti e tre e la mia preferenza, se proprio devo fare una scelta, va alla cedrina, che ho prontamente comprato e messo in saccoccia, da portare a casa come ricordo.

Dicevamo, la Spirulina. Che cos’è? Una microalga a forma di spirale di colore verde, prodotta in Italia per la prima volta proprio dal Sant’Egle. A cosa Serve? Praticamente fa bene, ed è consigliata, per tantissimi motivi: è antiossidante, rinforza il sistema immunitario, contiene svariate proteine, vitamine,  minerali e amminoacidi necessari al nostro organismo.
La Spirulina, assieme a molti altri prodotti, tra cui composte dolci e salate, zafferano, sott’oli, tisane, noci e tutto ciò che viene coltivato rispettando il naturale ciclo della natura, è disponibile nel negozio dell’Agriturismo e addirittura ordinabile online.

…avete già prenotato?

(una carezza a Gina e Olivia, le due Cockerine scondinzolanti che vivono nell’Agriturismo)

Indirizzo: Case Sparse Sant’Egle, 18, Sorano Grosseto
Telefono: 3294250285
Sito Internet 

NURAGHE TUTTUSONI, CUCINA VEGETARIANA SARDA

Nuraghe Tuttusoni

Vita dura per i vegetariani in Sardegna? Da quello che ho potuto vedere durante una vacanza estiva, direi proprio di sì: maialini arrostiti e pesce a volontà, ma pochi i piatti vegetariani.
In provincia di Sassari, tra Costa Paradiso e Santa Teresa di Gallura esiste un posto dov’è possibile mangiare una cena interamente vegetariana, una di quelle che ti sfiniscono per quantità senza però tralasciare la qualità.

Sto parlando dell’Agriturismo Nuraghe Tuttusoni, un posticino caldamente consigliatomi dalla proprietaria del delizioso B&B dove ho alloggiato qualche giorno nell’Isola Della Maddalena.

Prenotate e dite che desiderate un menù vegetariano. Il prezzo è fissato a 30 euro incluso il vino della casa (un Cannonau).
Ad aprire le danze degli antipasti, verdure fritte, per niente unte e con una pastella molto croccante, davvero un’ottima cottura. A seguire una degustazione di Pecorini sardi con confetture di fichi, del Cous Cous alle verdure, una frittata con erbette, una parmigiana di zucchine e delle indimenticabili polpette di pane e pecorino su una crema di melanzane e basilico.

A questo punto della cena, penso che chiunque potrà considerarsi sazio (per almeno due giorni). Invece è il momento dei primi piatti: tortelloni ripieni di ricotta vaccina al retrogusto di limone, conditi con salsa di pomodoro e, letteralmente, una montagna di Malloreddus (gnocchetti sardi) con verdure.
Ma non è finita qui, a nulla è servita la passeggiata per provare a digerire e a trovare un microspazio per il secondo: il vassoio gigante di uova all’occhio di bue su di un letto di verdure, nessuno è riuscito a sfiorarlo.

La cena al Nuraghe Tuttusoni si è conclusa così. Sconfitta dopo i primi piatti, senza nemmeno voler intravedere dolci e liquori, me ne sono tornata a casa più piena che mai. Forse anche troppo? A volte, le porzioni eccessivamente abbondanti, soprattutto se si è della filosofia “non butto via il cibo”, non ti fanno pienamente godere quello che hai nel piatto. Personalmente, in questo caso, mi sarei fermata dopo i ghiotti antipasti e un primo.

Nell’Agriturismo, dov’è anche possibile alloggiare, c’è una una piccola “bottega” con i prodotti della casa (dolci, biscotti, fette biscottate, liquori) dove ho acquistato del piacevolissimo Mirto.

Indirizzo: Loc. Portobello di Gallura – Aglientu (SS) – Italia
Telefono: 079.656830, Cellulare:  333 4896690
Sito Internet: http://www.nuraghetuttusoni.it/

PANE E PANELLE A BOLOGNA PER UN AGOSTO VEGETARIANO

Pane e Panelle

Sotto i portici di via San Vitale, tra le transenne che segnalano i perenni lavori in corso e minimarket pakistani trovate questo bel ristorante, arredato con gusto e sempre gremito di persone. Fino al mese scorso la cucina era prevalentemente a base di pesce, tanto che, pur abitandoci di fronte, salvo per un pranzo con un solo piatto di pasta al pesto, non ero più tornata.

Da luglio una vistosa pubblicità che copre le vetrine del locale recita più o meno così: la Verde estate di Pane e Panelle, da agosto ancora più vegetariani. E così, ci sono andata; non una, due, ma ben tre volte in due settimane. Promette bene, vero?

D’estate si può mangiare all’aperto in un romantico cortile interno – che ti fa quasi dimenticare di essere in una delle città più afose d’Italia. Molti i piatti vegetariani inseriti nel menù, vario e sempre sorprendente.

Tra le portate che più ho apprezzato inserisco sicuramente la millefoglie di melanzane (croccanti melanzane fritte alternate a pomodori cuore di bue e bufala e basilico), le polpettine di ceci al curry con mousse di melanzana e yogurt greco e il risotto freddo con squacquerone e verdure croccanti. Molto gustose e creativi anche i primi a base di pasta: carbonara di friggitelli, crespelle di verdure e i mezzi paccheri con zucchine, porro e crema di pecorino romani…E non dimentichiamoci delle panelle! Vengono portate assieme al pane e sono sensazionali, forse le più buone in circolazione. Non sono mai riuscita ad arrivare al dolce, ma ho visto passare dei cannolicchi di ricotta che non sembravano niente male.

Non siamo certo in un locale per tutte le tasche: per un antipasto, un primo o secondo, più una bottiglia di vino (molto interessante la carta dei vini. Noi abbiamo assaggiato un ottimo Leone Tasca d’Almerita) si spendono circa 30-35 euro. 

P.S. Mi diceva la proprietaria, che la nuova linea vegetariana verrà parzialmente mantenuta anche in autunno. Ottime notizia!

Indirizzo: Via San Vitale, 71, 40125 Bologna
Telefono:051 270440
Aperto dal lunedì (solo a pranzo) al sabato. Chiuso la domenica

IL BIO-RISTORANTINO DELLA DUNA DEGLI ORSI A MARINA DI RAVENNA

Duna degli Orsi

La Duna degli Orsi è forse il bagno che ha inventato l’Happy Hour a Marina di Ravenna. Più o meno tutti quelli che hanno frequentato Marina negli ultimi 10 anni ricorderanno la folla impressionante che dalle 18  in poi, in costume da bagno e infradito, popolava la spiaggia davanti alla Duna con centinaia di birre e cocktails.

Dopo la famosa serata del 25 aprile 2009, che ha portato alla Duna più di qualche problemino, le cose sono molto cambiate, il Bagno è diventato uno spazio a tratti new age, e tra le novità più apprezzabili abbiamo sicuramente un bio-ristorantino che offre pranzi e cene vegane, il bio-market tutti i mercoledì, i corsi di Yoga e un pezzetto di spiaggia esclusivamente dedicato agli animali a quattro zampe.

Ammetto che la lettura del menù del bio-ristorante mi ha fatto brillare gli occhi: Pad Thai vegano, hummus con focaccia, piadina vegan, piatti unici, torte vegan, centrifugati e tante altre prelibatezze con la V maiuscola. Sì, avete letto bene.
Il piatto unico vegano che ho assaggiato per un pranzo, composto da falafel, crema di fave (squisita), insalatina di orzo con pesto e pomodoro; contorno di patate al forno e insalata mista era una vera delizia.

Con meno di 20 euro, il pranzo – con incluso un bicchiere di vino o una bibita – è garantito!

Vi consiglio di tenere d’occhio il sito e la pagina Facebook della Duna  per essere aggiornati su ogni tipo di iniziativa. Molto interessanti le serate musicali con djset e concerti gratuiti.

Indirizzo: Viale delle Nazioni, 60, 48121 Marina di Ravenna (Ra)
Telefono:0544 530548