OSTERIA DEL BARATTOLO – BOLOGNA

UPDATE L’OSTERIA DEL BARATTOLO HA RIAPERTO IN BORGO DI SAN PIETRO 26 MA NON ABBIAMO ANCORA PROVATO LA CUCINA.

Osteria del Barattolo

La zona universitaria di Bologna è sempre più vivace e capita di frequente di imbattersi in un happening allo Spazio Elastico o in un live di Musica Sigillata al Rubik Caffè. Proprio tra questi due locali fino a qualche anno fa avreste trovato il Contavalli, un pub molto amato dagli studenti, soprattutto dai giovanissimi. Ora che  la gestione è cambiata, al posto del Contavalli, è nato Il Barattolo. L’ho provato qualche sera fa incuriosita dalla lavagnetta esposta all’esterno che riportava un interessante menù, quasi integralmente vegetariano.

All’interno, l’ingombrante e cupo arredamento da pub è stato mitigato da tavoli e seggiole colorate. A rendere l’ambiente più accogliente, allegro e vagamente gay friendly, sono anche i numerosi quadri e illustrazioni a tema che tappezzano le pareti.

Il menù potrebbe far venire le lacrime agli occhi a ogni vegetariano che per anni è stato bistrattato con insalatone e panini caprese. Qui troverete infatti piatti unici vegetariani e vegani (cous cous con verdure, scaloppine di seitan, insalata), friselle con friggitelli alle quali si possono abbinare affettati vegani e anche formaggi, selezionati con cura e prodotti con caglio vegetale.
Avendo già abusato dell’aperitivo in un altro locale, per fare comunque uno spuntino sfizioso, abbiamo optato per il veg hot dog (veg wurstel, senape, cipolla, formaggio veg), il veg burger e il piatto di affettati vegetali (e dopo aver assaggiato anche questi, confermo di non essere una loro fan). Si mangia su tovagliette di carta, e ogni aspetto, dal servizio all’atmosfera generale, è molto informale. Insomma, non lo consiglierei per il pranzo domenicale di famiglia, ma più che volentieri per una cena fra amici che si prolunga in birre fino a tardi (è aperto fino alle 2).

Tornerò all’Osteria del Barattolo per assaggiare i piatti unici e i secondi a base di seitan, intanto posso dire che l’impressione iniziale è stata buona.
Dimenticavo, i prezzi sono contenuti: hot dog e veg burger 5 euro, piatti unici 13 euro, frise 6 euro, secondi dai 7 ai 10 euro.

Indirizzo: Via delle Belle Arti,2, Bologna
Orari e apertura da confermare
Telefono: 328 857 1529

UN POSTO A MILANO (CASCINA CUCCAGNA) – MILANO

Un posto a Milano

Negli ultimi mesi uno dei ristoranti più chiacchierati di Milano è sicuramente Un Posto a Milano. Ho letto numerosi articoli che parlavano della sua atmosfera radical chic, dell’ottimo cibo servito e di quanto fosse stato apprezzato il recente intervento di restauro dello stabile del 1700 (nato come cascina il Torchio dove si coltivavano le piante officinali del l’Ospedale Maggiore) del quale fa parte il ristorante. Il complesso della cascina agricola si presenta ora come un meraviglioso spazio polifunzionale dove l’arredamento vintage si sposa perfettamente con i soffitti altissimi, le travi a vista e i mattoncini rossi delle pareti tipici di quel tipo di stabile. Di fianco alla cascina uno spazio verde molto curato e poco più in là il trambusto di Porta Romana. Fin qui tutto meraviglioso.

Quello che mi ha lasciata parzialmente insoddisfatta è il menù dello chef Nicola Cavallaro.
Come antipasto abbiamo ordinato dei taglieri misti che comprendevano dei buoni formaggi, delle ciotoline di pomodorini e Mozzarella di Bufala (dell’azienda Amozzarella) con erbe fini e delle sfiziose polpette di melanzane e patate. Erano presenti in carta anche una zuppa fredda di pomodoro con crostini e un‘insalata di foglie e verdure che non ho assaggiato.
Tra i primi piatti vegetariani si poteva scegliere tra dei Rigatoni fatti in Cascina ai cinque tipi di pomodoro, e degli Spaghetti aglio olio e peperoncino. E proprio nei primi, a mio avviso, il punto debole. Nessun pregiudizio contro la cucina semplice e tradizionale, ma non riesco ad ammettere che in un ristorante venga proposta una pasta al pomodoro o un’aglio e olio, anche fosse la più buona al mondo.

Per secondo ho invece ordinato uno sformatino caldo di formaggio di capra con nocciole e mandorle delle Langhe guarnito con zucchine e asparagi. Decisamente godurioso per il palato.

Pane e dolci, che non ho assaggiato, sono fatti in casa e visto che le ricette sono pensate sulla base dei migliori prodotti stagionali del territorio (qui potete consultare lista di tutti i produttori), penso che riproverò la cucina diretta da Cavallaro in un’altra stagione, sperando di trovare dei primi un tantino più ricercati.

Interessante in fine l’aperitivo dove si possono prendere, a mo’ di cicchetti veneziani, dei piattini di farro, cous cous, focaccia, polpette e tutto quello che offre la casa in quel giorno, ad una manciata di euro ciascuno.

Prezzo: 27 euro a testa per antipasto misto, un secondo, un bicchiere di Prosecco e una bottiglia di Sauvignon Basarico Adriano delle Langhe.

Indirizzo: Via Cuccagna, 2 Milano Angolo Via Muratori
Telefono:02.5457785
Sito internet di Un Posto a Milano: http://unpostoamilano.it/  (bel sito dove potete tracciare e scoprire quanto distano da Milano i prodotti utilizzati nelle ricette )

LE FATE BRIACHE – MASSA MARITTIMA (GR)

Le Fate Briache

Durante una breve vacanza in Toscana, tra una degustazione di vino e l’altra, ho provato il ristorante numero uno di Tripadvisor ricercando la località di Massa Marittina. Invogliata dalle ottime recensioni ho chiamato per sapere se fosse disponibile qualche piatto vegetariano, cosa che – stando alle voci di corridoio – risulta in generale abbastanza difficile nella terra della carne chianina e del cinghiale, serviti, ahimè, sotto qualsiasi forma. Fortunatamente le due “fate”, Caterina e mamma Paola, riescono a realizzare piatti, e che piatti, anche per i vegetariani.
La Fate Briache è un piccolissimo e variopinto locale (10 coperti in tutto) posizionato nella parte alta di Massa Marittima. Preparatevi a una scarpinata memorabile, se venite a piedi dalla piazza principale.

Se vi piace la cucina casalinga, dove tutto è preparato a mano, questo è il posto giusto per voi. Di vegetariano troverete delle Sorprese (tortelli) con ripieno di pistacchi, condite in semplicità con pomodorini e rucola. Divini. I Pici con le briciole, un formato di pasta tipicamente toscano, guarnito in questo caso con aglio, olio e peperoncino e, appunto, briciole di pane. Tra i più buoni che abbia assaggiato in Toscana.

Esperienza magnifica anche la parmigiana di zucchine (leggera e saporita), i cippollotti gratinati e le patate al forno, che non stonano mai, ordinati come secondo. Il dolce, panna cotta ricoperta da marmellata di pesche (anche questa fatta in casa) aveva forse una consistenza un po’ troppo solida per i miei gusti, comunque il sapore era buono.

Tutte le lodi lette su Tripadvisor si sono rivelate vere? Sicuramente sì. Cibo casalingo ottimo e, aggiungendo a questo il servizio cortese e simpatico delle “fate”, siamo di fronte a un ristorantino indimenticabile.

Prezzo molto onesto: 27 euro a testa compreso il vino della casa, Monteregio Rosso, e un bicchiere di amaro locale, la China.

Indirizzo: Corso Armando Diaz, 3, 58024 Massa Marittima, Italia
Telefono:  0566901010

BAGNO HANA BI – MARINA DI RAVENNA

Hana Bi

Riuscite a immaginare un unico posto in cui potete vedere bellissimi concerti gratis, prendere il sole sulla spiaggia, ascoltare il reading di uno scrittore o un giornalista che amate, fare un aperitivo rilassante, partecipare a una cena vegetariana patrocinata da Slow Food e anche ballare fino a tarda notte?

Questo posto esiste e si chiama Hana Bi. Si trova a Marina di Ravenna e da almeno 5 anni è per me un appuntamento fisso ogni estate.

Il ristorante dell’Hana Bi, aperto sia a pranzo che a cena, offre a vegetariani e vegani un’alternativa validissima ai ristoranti di pesce e piadinari – raramente strutto free – presenti sulla riviera Romagnola. Sono sicura che, come me, avrete provato sulle vostre papille gustative quanto è dura trovare qualcosa di sfizioso anche nei bagni in cui viene menzionato qualche piatto sprovvisto di pesce o carne. Ma all’Hana Bi è tutt’altra storia.

Nelle svariate cene ho potuto assaggiare il veggie-burger: una pila alta 10 cm di pane, scamorza, polpettone di patate e cipolla, insalata, pomodorini e pesto! Buono, soprattutto se avete uno stomaco di ferro che digerisce tutto, anche se magari evitate di mangiarlo prima di fare il bagno… Per un pasto più equilibrato e leggero non manca il piatto misto vegano: homemade falafel, riso basmati, verdure di stagione e legumi. Anche gli amanti della pasta ripiena troveranno ogni sera quello che cercano, siamo pur sempre in Romagna!

Buoni anche i dolci: quest’anno, tra tutti, ho preferito sicuramente la cheesecake, per l’occasione, destrutturata.

Infine, i prezzi sono nella media di un ristorante al mare. Scegliendo il veggie-burger si spendono circa 10 euro (con coperto e bevanda), mentre optando per i primi o per il piatto misto, accompagnato magari a una bottiglia di vino della zona, si raggiungono i 25-30 euro.

Controllate il sito dell’Hana Bi per vedere gli appuntamenti delle prossime settimane, e soprattutto, appuntatevi questo spazio per le prossime vacanze e gite fuori porta.

Indirizzo: Via Della Pace, 452G, Marina di Ravenna
Tel: 333 209 7141 (consigliata la prenotazione, specie nelle serate dei concerti)
Aperto tutti i giorni
Sito Internet di Bronson Produzioni

ANGUSTO – FAENZA

Angusto

Difficile scrivere dell’Angusto senza menzionare il Clan Destino, che lo ospita fra le proprie pareti. Il Clan, così lo chiamano tutti, è uno storico locale faentino famoso per i concerti – rigorosamente gratuiti – di giovani band internazionali, per La Morena – la proprietaria – e per le gustosissime patate arrosto che fanno da base a ogni aperitivo.

Da qualche anno è nato anche Angusto, il ristorante del Clan. Specchio dell’estrosità della proprietaria, il ristorante colpisce immediatamente per l’arredamento: mobili antichi, bicchieri volutamente spaiati, divanetti vintage, lampadari moderni e tavoli in legno sono tutti elementi combinati assieme con armonia. Così come l’aspetto, anche il menù, curato dallo Chef Alessandro Terrasi, lascia spazio alla creatività dimostrando sempre una particolare attenzione per gli ospiti vegetariani e vegani.

Negli ultimi mesi sono stata a cena qui un paio di volte, vi riporto i piatti che ho degustato.

Partendo dall’incantevole antipasto, un tortino di caprino in camicia di fiori di zucca su pavè di zucchine, che non era solo bello a vedersi, ma anche squisito al palato, mi soffermo con particolare attenzione sui primi piatti (la sottoscritta, se non si era capito, adora la pasta ripiena): caramelle alle erbe di campo con salsa allo squaquerone e tartufo scorzoneorecchioni ripieni di squaquerone conditi con crema di erbette e, ultimi, triangoli con formaggio campagnolo su una brunoise di zucchine. Un assaggio di tutti e tre, senza riuscire a stabilire quale sia il più buono, e mi permetto anche una degustazione del piatto unico vegetariano, composto da uno sformatino di ortiche, melanzane alla parmigiana, tzaziki, friggitelli al forno, bulgur alle verdure e misticanza.
Dessert indimenticabili: mi tentano sia la tortina paradiso con crema inglese alla camomilla, la spuma al miele di girasole e ribes rossi, che il semifreddo di ciliegie con salsa di cioccolato e menta e Whisky al sifone.   Nella carta sono presenti anche un sorbetto di albicocche con sciroppo all’amaretto e una mousse di fragole con ristretto di aceto balsamico e crakers salatiPer questa volta scarto a malincuore gli ultimi due e mi tuffo sulla tortina paradiso e sul semifreddo di ciliegie. Semplicemente deliziosi.

Angusto d’estate chiude per qualche settimana (dal 4 al 23 luglio), ma al suo posto troverete Arbusto “Ristoro vegetariano e canino”. Le foto che vedete in questa recensione sono un mix dei due ristoranti.

Il coperto, che comprende pane (fatto in casa) e acqua, viene 3 euro. Il prezzo totale della cena escluso il vino (buona cantina di vini prevalentemente locali, anche se non mi hanno mai dato la carta e questo un po’ mi destabilizza sempre) può oscillare dai 13 ai 30 euro.

Indirizzo: viale Baccarini, 21/a – 48018 Faenza (RA)
Telefono: 0546681327 (prenotazione consigliata)
Aperto dal mercoledì al giovedì dalle 20.15 alle 23.00 e dal venerdì al sabato dalle 20.15 alle 23.30

Sito Internet: www.clandestinoangusto.it 

MERCEARIA DAS FLORES – PORTO

Mercearia Das Flores

Alla Mercearia Das Flores ci sono capitata per caso passeggiando alla ricerca della libreria Lello. Mercearia in italiano viene tradotto con alimentari, e proprio come in quest’ultimi, qui potrete acquistare numerosi prodotti. Ma a differenza delle classiche botteghe, tutto quello che trovate qui dentro, ben esposto su scaffali di legno e mobili “di una volta”, proviene esclusivamente dai piccoli produttori delle regioni portoghesi ed è biologico: dalla frutta fresca ai formaggi senza dimenticare il cioccolato, il pane e i formaggi.
Inoltre una manciata di tavoli permettono la degustazione di tutti gli alimenti anche all’interno del locale e ovviamente non mi sono lasciata scappare l’occasione di provare qualcosa: un crostino di pane caldo composto da mostarda alle verdure, scaglie di formaggio delle Azzorre, verdure crude e condito con una spruzzata di olio d’oliva (3.50 euro), e una degustazione di formaggi (4 euro) accompagnata da del Vino Barrao.
Tutto delizioso.

Indirizzo: Rua das Floers, 110, Porto
Sito: http://www.merceariadasflores.com/ 

NAKITE’ A PORTO, CUCINA VEGETARIANA

Nakité

Prima della partenza, facendo una rapida ricerca di locali veggie, Nakité era quello che più mi aveva colpita per via del menù molto vario, che prevedeva la rivisitazione in chiave vegetariana di piatti tipici portoghesi, come la famosa Francesinha: un maxi-sandwich composto da due fette di pane, carne (qui, al suo posto, il seitan), formaggio, chorizo e salsa di pomodoro.
Così, proprio Nakité è stato il primo ristorante che ho provato a Oporto. La prima impressione che mi ha fatto è quello di essere un ambiente informale, molto frequentato dagli abitanti locali, ma anche attento ai turisti (lo staff – molto gentile –  parla fluentemente inglese). All’ingresso troverete anche una piccola quantità di prodotti alimentari in vendita; vista l’esigua disponibilità, non penso sia un punto d’interesse per fare una spesa soddisfacente, ma qualcosa, soprattutto di secco, è disponibile e pronto per essere acquistato.

Veniamo alla cucina.

Ho assaggiato la gustosa zuppa di verdure e legumi del giorno e un piatto misto composto da verdure, un profumato tortino di cous cous e tofu saltato (ottima anche la variante con il seitan e crema di funghi). Ahimè, niente Francesinha: mi ero ripromessa di tornarci prima di partire, ma non ci sono riuscita.
Consiglio vivamente questo locale, i prezzi (ho pagato 10 euro per birra, piatto misto e zuppa) in proporzione alla qualità/quantità sono decisamente inferiori alla media.

Indirizzo: Rua do Breiner 396, Porto
Aperto dal lunedì al sabato dalle 12-15, 19-23 

POMPOKO – BRIGHTON

Pompoko

Inizio dicendovi che Brighton è tutta vegetarian/vegan e organic; in qualunque posto vi capiterà di mettere piede, troverete sempre una di queste opzioni. Penserete “wow” – fermatevi un attimo, però – la maggior parte del cibo in cui mi sono imbattuta era junk e talvolta di bassa qualità. Se penso al piatto vomitevole che mi hanno presentato da Bill’s Cafè, mi sento ancora male. Doveva essere la mia colazione, e si è rivelato uno dei peggiori pasti di cui io abbia ricordo; era composto da un crostino con salsa guacamole cotta, focaccina con hummus, anch’esso cotto (?!), due uova alla benedettina e funghi, il tutto condito con salsa agrodolce cinese. Terribile.

Ma ho anche dei piacevoli ricordi dei locali di Brighton. Di uno in particolare, si chiama Pompoko.
Pompoko è un ristorante giapponese posizionato esattamente nel centro della città. Qui in Italia, il giapponese è immediatamente associato al sushi, ma da Pompoko non è così; in questo microscopico locale di due piani troverete infatti i piatti tradizionali della cucina orientale, come ad esempio: riso con tofu e verdure, Edamame (dei piselli di soia), noodles con verdure, involtini fritti di tofu e verdure, e ovviamente la zuppa di miso. I prezzi sono molto buoni in relazione alla quantità/qualità, soprattutto considerando che stiamo parlando di un locale in una città inglese.

Per un antipasto, un primo e un dolcetto si spendono al massimo 10 pounds, e le bevande alcoliche potete portarle da casa (per consumarle lì dovrete pagare un piccolo supplemento di un pound).

Anche se ci sono persone in fila in attesa di un tavolo, grazie al servizio super veloce  (ma incredibilmente cortese) non dovrete mai aspettare a lungo.

Consigliato!

Indirizzo: 110 Church Street, Brighton
Orari di apertura: lunedì-giovedì 11.30-22.00, venerdì-sabato 11.30-23.00, domenica 11.30-21.00 

GUEST POST: LE POTAGER DU MARAIS – PARIGI

Ecco a voi la recensione di un delizioso ristorante vegetariano parigino raccontato dalla penna della gentilissima Tamara. Buona lettura!

Le Potager du Marais

Situato su rue Rambuteau, a due passi dal Centre Pompidou, Le Potager du Marais è un piccolo approdo per turisti e locali che vogliono sperimentare una cucina rigorosamente bio, in bilico fra tradizione francese rivisitata e sapori internazionali.
Essendo considerato – forse con troppo entusiasmo – uno dei migliori ristoranti del genere a Parigi conviene arrivare per tempo o prenotare, altrimenti il rischio di aspettare un po’ all’ora di punta è quasi una certezza.
L’ambiente infatti è tipicamente parigino, un cafè restaurant piccolo e accogliente che soffre decisamente la mancanza di spazio, anche tra un tavolino e l’altro. Ma l’atmosfera è conviviale e vivace e il personale molto disponibile.
La cucina offre un vasto assortimento di piatti – zuppe, tortini, patè, sformati ecc. ecc…-, compresa un’ ampia selezione per vegani – tra cui Chili di soia o tofu alla bourguinon.
Il menù del giorno è promettente e consente di scegliere tra diverse varietà di entrées, piatti unici e desserts. Optiamo per una spicy soup di verdure al curry con erba cipollina e un patè di champignons con pinoli tostati e crostini di pane di segale. La consistenza del pane è leggermente “secca” ma i piatti sono semplici e gustosi. La portata principale si compone di un quinoa burger in salsa provenzale o ai funghi, accompagnato da una ratatouille di verdure al cumino insieme a insalatina innaffiata di senape. Le alternative sono varie e non meno appetibili, come la quiche di melanzane in crosta di sesamo e cereali, in combinazione a riso, quinoa o pommes frites, a piacere.
Anche i desserts rispettano la regola del “cibo sano” ma senza rinunciare a eventuali peccati di gola, come la torta di cioccolato. La nostra scelta ricade invece su una torta di carote e arancia ma al di là di ogni immaginazione questa si rivela essere una gelatina agli agrumi con sciroppo di mirtillo. Praticamente un budino agrodolce: non male ma non proprio nelle mie corde.

In generale, Le potager du Marais ci pare un ristorante gradevole, molto intimo e sicuramente da riprovare per testare le diverse sfumature di una cucina che sa reinventarsi e proporre una variegata tavolozza di piatti di qualità per tutte le esigenze – anche celiaci.
Il prezzo è in linea con gli standard dei ristoranti di Parigi. Appena più economico il menù completo del giorno: 25€ a persona per antipasto, piatto e dessert, escluso il bere.

Indirizzo:  22 rue Rambuteau, 75003 Parigi
Telefono: 0142742466 

SIMPLY LIFE – BOLOGNA

AGGIORNAMENTO: SIMPLY LIFE HA CHIUSO

Simply Life

Ogni volta che in un telefilm americano i protagonisti ordinano cibo orientale e gli viene consegnato a casa in quelle scatoline alte di cartone muoio d’invidia, le voglio anch’io. Perché da noi tutti i ristoranti utilizzano quelle tristi vaschettine d’alluminio?
Ma grazie a Simply Life potrò anch’io stare seduta comodamente sul mio divano, telefonare o – ancora meglio - andare  su www.cosaordino.it, e farmi portare a casa quelle graziose scatoline! Ma veniamo alla sostanza: il cibo.
Ecco, precisiamo che il cibo da Simply Life non è solo orientale, difatti ci troviamo in presenza di una cucina del mondo:  i piatti sono quelli della tradizione thai, cinese, malese, messicana, italiana, marocchina, ma anche inglese e svedese. La proprietaria Anita, proviene da Hong Kong e ha viaggiato in lungo e in largo collezionando ricette che ora è felice di riproporre nella sua nuova città.
Ovviamente non tutte le portate prevedono delle varianti veg, ma qualcosa di cruelty free lo trovate sempre, e ora vi dirò precisamente cosa.

Ho provato degli involtini primavera (vegani anche se nel menù è erroneamente riportata tra gli ingredienti una salsina di pesce) decisamente gustosi, del riso coreano cotto nella salsa di soia e condito con mais e zucchine (eccessivamente salato per i miei gusti, forse un po’ troppa salsa di soia?) e un buon Pad Thai (una specie di tagliatelle di riso condite con granella di arachidi,verdure miste e tofu).
Tanti altri sono i piatti evidenziati con una V nel menù: di messicano potreste ad esempio ordinare della salsa guacamole con nachos (4.50 euro) e una tortillas con funghi e salsa di pomodoro (7,00 euro). Invece per i salutisti Anita prepara ogni giorno una zuppa diversa da accostare magari ad una delle tante bibite biologiche in vendita. Come avrete capito, di fronte a questa moltitudine di sapori, c’è davvero l’imbarazzo della scelta .

Simply Life è aperto dal lunedì al sabato dalle 12-15 e dalle 19 alle 23 e la domenica dalle 19 alle 22. E’ possibile mangiare anche dentro al locale dove sono presenti una decina di tavolini Ikea style. L’arredamento è ben curato, forse un pochino asettico, ma lasciamoli un po’ di tempo, in fondo Simply Life è aperto solo da novembre.

Indirizzo: Via Frassinago 2, Bologna
Telefono: 051 0341166
Sito internet di Simply Life