GUSTOSA CUCINA VEGETARIANA AL GINGER CAFÈ DI PARIGI

Café Ginger 

A pochi metri da Place de La Bastille, in una zona sempre animata e piena di locali, troverete il Cafè Ginger, che a discapito del nome, che farebbe pensare esclusivamente ad una caffetteria, è anche un accogliete (e molto pulito) ristorantino in cui pranzare. Non ne potete più di crepes, baguettes o di spulciare i menù dei bistrot in cerca di qualcosa di vegetariano? Questo è il posto giusto per mangiare una cucina sana, leggera ma incredibilmente gustosa.

Il menù consiste quasi esclusivamente in un piatto unico, che cambia giornalmente, prevalentemente vegano e sempre preparato con ingredienti freschi e stagionali. Occhio, se arrivate troppo tardi rischiate di non trovare più cibo. Per nostra esperienza, alle tre, le quantità già scarseggiavano e molte delle pietanze erano, ahimè, terminate.

Così, il piatto misto che abbiamo assaggiato, comprendeva una zuppa di broccoli con mandorle e semi di sesamo; una quiche alle zucchine; una crema di ceci al curry molto simile all’hummus; lenticchie con cremina di latte di cocco e un’insalata fresca. Dolce finale, davvero delizioso, di mele cotogne o al cioccolato.
Devo dire, nel complesso un ottimo piatto, saporito al punto giusto e con un buon accostamento di ingredienti e sapori.

Per il piatto misto, dolce e bibita la cifra standard è di 17 euro. Non proprio economico, soprattutto confrontato ai piatti misti che capita di mangiare nei ristoranti italiani per 7-8 euro, ma siamo in una delle zone più belle di Parigi, e quindi ci sta.

Cafè Ginger oltre ad offrire il servizio a domicilio, organizza anche dei corsi di cucina vegana! Provatelo e fatemi sapere.
Indirizzo:  9 Rue Jacques Cœur, 75004 Paris, Francia (metro Bastille)
Aperto dal martedì alla domenica dalle 12.30 alle 15. 

VEGAN FAST FOOD: MOB PARIGI

Mob

Ci sono due Mob in tutto il mondo, uno è a New York – più precisamente a Brooklyn – e l’altro a Parigi, nel centralissimo Marais. Il Mob francese conta in totale una decina di posti a sedere, considerando sia quelli dell’unico tavolo presente nel locale, che quelli al bancone. Musica Hip Hop, garçon simpatico e dall’impeccabile parlata inglese, caricature di Michelle Obama sparse in mezzo ai biscotti e lavagne su cui lasciare appunti e messaggi. Ecco l’atmosfera rilassata che si respira al Mob.

Il menù, che cambia – più o meno – ogni giorno, è illustrato sulla lavagnetta all’ingresso ed è completamente vegano.
Specialità della casa: vegan burger.

In occasione del nostro passaggio, il menù era composto da pop corn salati o al curry, torte e cookie di farina di mais, zuppa e, per l’appunto, vegan burger. Un enorme frigo a parete ospita almeno dieci diversi gusti di Fizzy Lizzy, nota marca newyorkese di bibite naturali. Tutte assolutamente da provare.

Il mio vegburger era decisamente ottimo; rigorosamente di fattura artigianale (pane incluso), e arricchito da una salsina di zucchine e scalogno. È possibile richiedere anche l’aggiunta delle patatine fritte. Tutto fresco, goloso e vegan.

Se siete under 40 e dopo una lunga passeggiata avete bisogno di uno spuntino – molto poco francese – e due chiacchiere, questo è il posto che fa per voi. Nel giornale del locale, The Mob Newspaper, troverete anche qualche dritta su cosa fare in serata.

Per una fetta di torta, il vegburger e una bibita, ho speso 11 euro.

Indirizzo: 30 Rue Charlot, 75003 Parigi
Tel: 0142775105
Metro: Temple, Filles du Calvaire
Aperto dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

GUEST POST: LE POTAGER DU MARAIS – PARIGI

Ecco a voi la recensione di un delizioso ristorante vegetariano parigino raccontato dalla penna della gentilissima Tamara. Buona lettura!

Le Potager du Marais

Situato su rue Rambuteau, a due passi dal Centre Pompidou, Le Potager du Marais è un piccolo approdo per turisti e locali che vogliono sperimentare una cucina rigorosamente bio, in bilico fra tradizione francese rivisitata e sapori internazionali.
Essendo considerato – forse con troppo entusiasmo – uno dei migliori ristoranti del genere a Parigi conviene arrivare per tempo o prenotare, altrimenti il rischio di aspettare un po’ all’ora di punta è quasi una certezza.
L’ambiente infatti è tipicamente parigino, un cafè restaurant piccolo e accogliente che soffre decisamente la mancanza di spazio, anche tra un tavolino e l’altro. Ma l’atmosfera è conviviale e vivace e il personale molto disponibile.
La cucina offre un vasto assortimento di piatti – zuppe, tortini, patè, sformati ecc. ecc…-, compresa un’ ampia selezione per vegani – tra cui Chili di soia o tofu alla bourguinon.
Il menù del giorno è promettente e consente di scegliere tra diverse varietà di entrées, piatti unici e desserts. Optiamo per una spicy soup di verdure al curry con erba cipollina e un patè di champignons con pinoli tostati e crostini di pane di segale. La consistenza del pane è leggermente “secca” ma i piatti sono semplici e gustosi. La portata principale si compone di un quinoa burger in salsa provenzale o ai funghi, accompagnato da una ratatouille di verdure al cumino insieme a insalatina innaffiata di senape. Le alternative sono varie e non meno appetibili, come la quiche di melanzane in crosta di sesamo e cereali, in combinazione a riso, quinoa o pommes frites, a piacere.
Anche i desserts rispettano la regola del “cibo sano” ma senza rinunciare a eventuali peccati di gola, come la torta di cioccolato. La nostra scelta ricade invece su una torta di carote e arancia ma al di là di ogni immaginazione questa si rivela essere una gelatina agli agrumi con sciroppo di mirtillo. Praticamente un budino agrodolce: non male ma non proprio nelle mie corde.

In generale, Le potager du Marais ci pare un ristorante gradevole, molto intimo e sicuramente da riprovare per testare le diverse sfumature di una cucina che sa reinventarsi e proporre una variegata tavolozza di piatti di qualità per tutte le esigenze – anche celiaci.
Il prezzo è in linea con gli standard dei ristoranti di Parigi. Appena più economico il menù completo del giorno: 25€ a persona per antipasto, piatto e dessert, escluso il bere.

Indirizzo:  22 rue Rambuteau, 75003 Parigi
Telefono: 0142742466 

GUEST POST: LA FUNKY – MINIGUIDA PARIGI

La Funky di Chi fa i piatti? è stata in vacanza a Parigi e ha scritto per V per Vegetariano una miniguida di posticini veg friendly in cui ha mangiato! Ecco il suo racconto:

La Bouche B

La Bouche B

Rester à bouche bée significa rimanere esterefatti, a bocca aperta: ed è così che sono rimasta davanti al piatto che mi hanno messo davanti al ristorante “La Bouche B” per l’appunto…di nome e di fatto!
Questo piccolo e accogliente locale che si trova all’angolo della piazzetta della Chiesa Notre-Dame de la Croix, zona Menilmontant (20° arrondissement) lo abbiamo battezzato per il nostro brunch domenicale, sperando di poterci appollaiare nei tavolini sistemati fuori e riscaldarci con il tepore del sole che, con enorme stupore, ci aveva risvegliato quella mattina.
Scoprendoci troppo ottimiste – il sole di dicembre non è così potente come credevamo – abbiamo ripiegato per una sistemazione all’interno: arredamento vintage, sedie spaiate e tavolini anni ’70.

Il menù del brunch è prettamente francese e non esattamente vegetariano, ma occorre comunque segnalare questo locale se non altro per come cucinano l’uovo e per i dolci.
Nel menù brunch infatti mi sono ritrovata davanti a un crostino di pane di segale con sopra un uovo con una consistenza assurda: né bollito, né alla coque, né in camicia, né al tegamino.
Approfittando della disponibilità del cameriere (il personale è davvero funky friendly) ho chiesto come fosse stato preparato quell’uovo: non sapendomi rispondere mi ha mandato lo chef.
Ed ho scoperto che si tratta di una cottura lenta e al forno! In breve si cuoce l’uovo, intero (con il guscio) in forno a 65° per diverse ore (da tre a sei).
Ed ecco spiegata la consistenza assurda…quasi gelatinosa, ma estremamente gustosa e goduriosa!
E poi i dolci. Tra i vari muffin, tarte e gateaux va segnalata una torta semplicissima della tradizione francese, che purtroppo viene poco valorizzata perché non è ricercata come la Saint Honoré o inflazionata come la Tarte Tatin. Si tratta della Tarte Amandine, un melange di crema di mandorle e frutta su un sottile strato di pasta sablée. In questo caso era una Tarte Amandine con pistacchi e prugne Regina Claudia.

Costo brunch: sui 20 €

Indirizzo: 1, rue Eupatoria 75020 Paris
METRO: Menilmontant
aperto dal lunedì sera alla domenica

Nanashi

Nanashi

Un locale sviluppato in lunghezza, come su un lungo corridoio: all’ingresso alcune cassette di legno con frutta e verdura fresche e agresti (sporche di terra e piene di piccole e sane imperfezioni), bottiglie di passata di pomodori e sottoli in vendita, segue poi il bancone del bar, dopodichè avanzando si trova la cucina a vista sulla sinistra e il banco/laboratorio dei dolci sulla destra (bava alla bocca). Infine si arriva nella sala da pranzo, arredata in stile minimal e essenziale, legno chiaro, pennarelli e fogli per i bambini, grandi vetrate, molta luce.

Per pranzo Nanashi offre dei bento a 14 euro vegetariani/vegani e anche di carne o pesce: il piatto è composto da un’insalata mista di stagione e gustosa (a Parigi non è scontato mangiare delle foglie che sanno di erba e non di plastica), cereali del giorno (nel nostro caso era quinoa) e a seconda del tipo di bento tofu/seitan, carne o pesce.La qualità e a freschezza degli ingredienti è strabiliante, così come la selezione di semi, olii e salse per condire le insalate a disposizione sui tavoli. Deliziosi sono anche i centrifugati e i succhi di frutta e verdura.

Infine per completare il tutto Nanashi offre una serie di dolcetti niente male tra cui spicca il cake Matcha.
La carta offre, oltre ai bento, insalate, zuppe e altri piatti che definirei giapponese rivisitato in chiave vegetariana, salutista, bio.
Un ottimo e salutare locale dove fare la pausa pranzo.

La funky ha speso: 14 € per il bento, 4,50€ per il centrifugato zenzero, mela e carota, 5,50€ per il cake matcha.

Caro, si, ma ricordate che siamo a Parigi e perdipiù nel terzo arrondissement!

Indirizzi: 31, rue de Paradis 75010 Paris 
METRO: Gare de l’Est, Poissonnière & Château d’Eau

e un altro lo trovate in: 57, rue Charlot, 75003 Paris
METRO: Filles du Calvaire

Ave Maria

Ave Maria

L’Ave Maria non è un ristorante strettamente vegetariano, è un luogo così kitch, così mondano, così eclettico e versatile che accontenterà un po’ tutti, golosi di dolci porchi, vegetariani e amanti della cucina esotica.
Immaginate un locale dove la macchina del caffè è leopardata, così come quasi tutto il bancone del bar, dal soffitto pendono rami in stile jungla, in un angolo trovate una sorta di piccolo santuario trash fatto di statuette della Madonna e candele rosse, la luce è soffusa e la musica calda e incalzante.
Il personale è costituito per lo più da donne con lo sguardo graffiante.
Il menù è composto da piatti unici dai nomi poetici e fantasiosi, gli ingredienti sono elencati attraverso una simpatica storiella: i sapori sono un melange caraibico, brasiliano, asiatico.
I piatti vegetariani, così come anche gli altri, sono caratterizzati da un’ esplosione equilibrata di sapori.
Nota a parte, ma da non trascurare, i dessert: anche in questo caso i nomi non sono da meno.
Si va da “Mourir de chocolat” (morire di cioccolata) definito “dolce per i drogati del cioccolato”, al “All you need is love”, quello per cui ho optato. Una vera porcata: una base di biscotti alla cannella (tipo Speculos) sormontata da uno strato di lamponi, ricoperta di mousse di mascarpone e lamponi, con una coulis di futto della passione.
E’ inoltre fortemente consigliato accompagnare questi dolci con il rum della casa: uno shortino di rum lasciato a macerare con zenzero e cannella.
Ottimi anche i cocktail!

Costi: tra i 14 e i 20 € il piatto unico
7 € i dessert (con uno ci si mangia in 3!)

Indirizzo: 1, Rue Jacquard , 75011 Paris
aperto tutti i giorni dalle 19.00 alle 2 di notte
non si può prenotare e non accettano carta di credito/bancomat

COQUELICOT – PARIGI

Prima di partire per dei week end fuori porta la prima cosa che faccio è cercare posti in cui mangiare. Purtroppo per un vegetariano non è sempre così semplice andare a caso e trovare qualcosa di soddisfacente: molto spesso giunta l’ora del pranzo o della cena, dopo svariate ricerche si cade nello sconforto guardando i menù dei ristoranti trovati lungo il proprio tragitto.

Vista la settimana che avrei passato a Parigi avevo fatto delle ricerche online per trovare dei ristoranti che servissero anche dei piatti vegetariani. In una settimana ne ho provati diversi, iniziamo la breve guida di “posti” anche per vegetariani con il Coquelicot, il quale mi è stato consigliato da un’amica.

Questo grazioso bakery, pur essendo a Montmartre e in una via piuttosto conosciuta, non mi è sembrato il solito locale acchiappaturisti di scarsa qualità. Anche se, vista appunto la zona, vi avviso immediatamente che nel week end vi attenderà una coda chilometrica di persone in fila per il brunch.

Ovviamente io ci sono andata nel weekend.. quindi armata di pazienza ho atteso una buona mezz’ora prima di trovare un tavolo. Finalmente ci fanno accomodare nella saletta al piano superiore dove, come in tutti i locali di Parigi nei quali in un metro quadro piazzano dieci tavolini, bisogna sfoderare le proprie abilità di contorsionista per raggiungere la propria postazione.

Il brunch completo costa circa 20 euro (tazzona enorme di latte o the, yogurt, brioches, pane, uova, bacon, patate fritte e insalata), ma avendo già fatto colazione decido di prendere delle uova all’occhio di bue, un’insalata e le patate fritte tagliate a mano e servite in una coppetta (molto buone). Le mie due amiche optano invece per l’omelette del giorno (ripieno di Ratatouille di verdure) servita con l’insalata.

Nel menù, oltre a quello che abbiamo preso noi, di vegetariano c’erano anche una zuppa di verdure e alcune quiche. Se si sceglie invece per il brunch si può chiedere di togliere dal piatto il bacon. Mentre se non avete pazienza e volete semplicemente qualcosa da mangiare mentre passeggiate potete servirvi della meravigliosa boulangerie del locale.

Di tre piatti e due acque abbiamo speso 8 euro a testa. Davvero pochissimo per essere a Parigi.

Indirizzo: 24 Rue des Abbesses, 75018 Paris

Sito del locale