IL BIO-RISTORANTINO DELLA DUNA DEGLI ORSI A MARINA DI RAVENNA

Duna degli Orsi

La Duna degli Orsi è forse il bagno che ha inventato l’Happy Hour a Marina di Ravenna. Più o meno tutti quelli che hanno frequentato Marina negli ultimi 10 anni ricorderanno la folla impressionante che dalle 18  in poi, in costume da bagno e infradito, popolava la spiaggia davanti alla Duna con centinaia di birre e cocktails.

Dopo la famosa serata del 25 aprile 2009, che ha portato alla Duna più di qualche problemino, le cose sono molto cambiate, il Bagno è diventato uno spazio a tratti new age, e tra le novità più apprezzabili abbiamo sicuramente un bio-ristorantino che offre pranzi e cene vegane, il bio-market tutti i mercoledì, i corsi di Yoga e un pezzetto di spiaggia esclusivamente dedicato agli animali a quattro zampe.

Ammetto che la lettura del menù del bio-ristorante mi ha fatto brillare gli occhi: Pad Thai vegano, hummus con focaccia, piadina vegan, piatti unici, torte vegan, centrifugati e tante altre prelibatezze con la V maiuscola. Sì, avete letto bene.
Il piatto unico vegano che ho assaggiato per un pranzo, composto da falafel, crema di fave (squisita), insalatina di orzo con pesto e pomodoro; contorno di patate al forno e insalata mista era una vera delizia.

Con meno di 20 euro, il pranzo – con incluso un bicchiere di vino o una bibita – è garantito!

Vi consiglio di tenere d’occhio il sito e la pagina Facebook della Duna  per essere aggiornati su ogni tipo di iniziativa. Molto interessanti le serate musicali con djset e concerti gratuiti.

Indirizzo: Viale delle Nazioni, 60, 48121 Marina di Ravenna (Ra)
Telefono:0544 530548

BAGNO HANA BI – MARINA DI RAVENNA

Hana Bi

Riuscite a immaginare un unico posto in cui potete vedere bellissimi concerti gratis, prendere il sole sulla spiaggia, ascoltare il reading di uno scrittore o un giornalista che amate, fare un aperitivo rilassante, partecipare a una cena vegetariana patrocinata da Slow Food e anche ballare fino a tarda notte?

Questo posto esiste e si chiama Hana Bi. Si trova a Marina di Ravenna e da almeno 5 anni è per me un appuntamento fisso ogni estate.

Il ristorante dell’Hana Bi, aperto sia a pranzo che a cena, offre a vegetariani e vegani un’alternativa validissima ai ristoranti di pesce e piadinari – raramente strutto free – presenti sulla riviera Romagnola. Sono sicura che, come me, avrete provato sulle vostre papille gustative quanto è dura trovare qualcosa di sfizioso anche nei bagni in cui viene menzionato qualche piatto sprovvisto di pesce o carne. Ma all’Hana Bi è tutt’altra storia.

Nelle svariate cene ho potuto assaggiare il veggie-burger: una pila alta 10 cm di pane, scamorza, polpettone di patate e cipolla, insalata, pomodorini e pesto! Buono, soprattutto se avete uno stomaco di ferro che digerisce tutto, anche se magari evitate di mangiarlo prima di fare il bagno… Per un pasto più equilibrato e leggero non manca il piatto misto vegano: homemade falafel, riso basmati, verdure di stagione e legumi. Anche gli amanti della pasta ripiena troveranno ogni sera quello che cercano, siamo pur sempre in Romagna!

Buoni anche i dolci: quest’anno, tra tutti, ho preferito sicuramente la cheesecake, per l’occasione, destrutturata.

Infine, i prezzi sono nella media di un ristorante al mare. Scegliendo il veggie-burger si spendono circa 10 euro (con coperto e bevanda), mentre optando per i primi o per il piatto misto, accompagnato magari a una bottiglia di vino della zona, si raggiungono i 25-30 euro.

Controllate il sito dell’Hana Bi per vedere gli appuntamenti delle prossime settimane, e soprattutto, appuntatevi questo spazio per le prossime vacanze e gite fuori porta.

Indirizzo: Via Della Pace, 452G, Marina di Ravenna
Tel: 333 209 7141 (consigliata la prenotazione, specie nelle serate dei concerti)
Aperto tutti i giorni
Sito Internet di Bronson Produzioni

ANGUSTO – FAENZA

Angusto

Difficile scrivere dell’Angusto senza menzionare il Clan Destino, che lo ospita fra le proprie pareti. Il Clan, così lo chiamano tutti, è uno storico locale faentino famoso per i concerti – rigorosamente gratuiti – di giovani band internazionali, per La Morena – la proprietaria – e per le gustosissime patate arrosto che fanno da base a ogni aperitivo.

Da qualche anno è nato anche Angusto, il ristorante del Clan. Specchio dell’estrosità della proprietaria, il ristorante colpisce immediatamente per l’arredamento: mobili antichi, bicchieri volutamente spaiati, divanetti vintage, lampadari moderni e tavoli in legno sono tutti elementi combinati assieme con armonia. Così come l’aspetto, anche il menù, curato dallo Chef Alessandro Terrasi, lascia spazio alla creatività dimostrando sempre una particolare attenzione per gli ospiti vegetariani e vegani.

Negli ultimi mesi sono stata a cena qui un paio di volte, vi riporto i piatti che ho degustato.

Partendo dall’incantevole antipasto, un tortino di caprino in camicia di fiori di zucca su pavè di zucchine, che non era solo bello a vedersi, ma anche squisito al palato, mi soffermo con particolare attenzione sui primi piatti (la sottoscritta, se non si era capito, adora la pasta ripiena): caramelle alle erbe di campo con salsa allo squaquerone e tartufo scorzoneorecchioni ripieni di squaquerone conditi con crema di erbette e, ultimi, triangoli con formaggio campagnolo su una brunoise di zucchine. Un assaggio di tutti e tre, senza riuscire a stabilire quale sia il più buono, e mi permetto anche una degustazione del piatto unico vegetariano, composto da uno sformatino di ortiche, melanzane alla parmigiana, tzaziki, friggitelli al forno, bulgur alle verdure e misticanza.
Dessert indimenticabili: mi tentano sia la tortina paradiso con crema inglese alla camomilla, la spuma al miele di girasole e ribes rossi, che il semifreddo di ciliegie con salsa di cioccolato e menta e Whisky al sifone.   Nella carta sono presenti anche un sorbetto di albicocche con sciroppo all’amaretto e una mousse di fragole con ristretto di aceto balsamico e crakers salatiPer questa volta scarto a malincuore gli ultimi due e mi tuffo sulla tortina paradiso e sul semifreddo di ciliegie. Semplicemente deliziosi.

Angusto d’estate chiude per qualche settimana (dal 4 al 23 luglio), ma al suo posto troverete Arbusto “Ristoro vegetariano e canino”. Le foto che vedete in questa recensione sono un mix dei due ristoranti.

Il coperto, che comprende pane (fatto in casa) e acqua, viene 3 euro. Il prezzo totale della cena escluso il vino (buona cantina di vini prevalentemente locali, anche se non mi hanno mai dato la carta e questo un po’ mi destabilizza sempre) può oscillare dai 13 ai 30 euro.

Indirizzo: viale Baccarini, 21/a – 48018 Faenza (RA)
Telefono: 0546681327 (prenotazione consigliata)
Aperto dal mercoledì al giovedì dalle 20.15 alle 23.00 e dal venerdì al sabato dalle 20.15 alle 23.30

Sito Internet: www.clandestinoangusto.it 

PIZZERIA SALTO IN BIO – FAENZA

Salto in Bio

Ho mangiato una pizza con i würstel!

Proprio così, dopo 15 anni ho trovato una pizzeria che utilizza würstel di seitan e tofu. Che gioia!

La pizzeria, che a pranzo diventa un ristorante biologico, si trova di fianco una bottega che vende solamente prodotti naturali, vegetariani e vegani. L’ambiente è molto ampio, tutto sui toni pastello e arredato con mobili in legno. E’ uno di quei locali in cui tutto emana armonia, tanto che mi è subito tornata la voglia di riprendere il corso di yoga.

Le pizze sono realizzate con un impasto base composto da farina, lievito di pasta madre, olio extravergine di oliva spremuto a freddo e sale marino. Su richiesta oltre all’impasto tradizionale è possibile avere quello di farro (70 centesimi in più) o di kamut (1,50 euro in più) e, cosa che io ho trovato eccezionale, al posto della mozzarella si più richiedere il tofu.

Della suddetta pizza ai würstel, rigorosamente cotta nel forno a legna, posso dire che era davvero molto buona. Io ho scelto l’impasto di kamut con stesura sottile e mozzarella normale. La salsa di pomodoro, che solitamente non prendo, era leggera ma allo stesso tempo saporita.

Inoltre per incentivare il consumo dei prodotti locali, al Salto in Bio, hanno introdotto delle birre a km 0 prodotte nel Birrificio La Mata della vicina Solarolo. Io ho provato la Dora (6.50 per mezzo litro), corposa ma fresca, davvero molto buona abbinata alla pizza.

I dolci, che non ho avuto modo di assaggiare, avevano un aspetto invitante. Sarà sicuramente per la prossima volta.
I prezzi sono leggermente poco più alti della media se prendete la pizza di kamut e utilizzate prodotti vegani come i würstel o il tofu, mentre se optate per la classica pizza spendete come in una normale pizzeria. Consigliatissima!

Dimenticavo, se per caso non avete voglia di pizza, ogni sera, vengono proposte anche delle zuppe.

Non mi rimane che provare il ristorante biologico aperto solo a pranzo!

Indirizzo: Viale Risorgimento 5, - Faenza (RA)
Telefono:  0546623886
Sito Internet di Salto in Bio
Chiuso il martedì 

OSTERIA DELLA SGHISA – FAENZA (RA)

Osteria della Sghisa

In un’ex cantina di un palazzo storico nel centro di Faenza trovate questo splendido locale dall’arredamento assolutamente poco convenzionale. La struttura è rimasta quella della cantina, quindi: mattoni grezzi a vista, volte a dividere le stanze, luce soffusa e soffitti bassi; proprio a questi ultimi sono appese delle biclette vintage, mentre a far la guardia al lungo bancone del bar c’è un doberman in ceramica a grandezza reale.
Se buttate l’occhio appena scendete le scale, nel primo angolo a sinistra noterete la “zona sfogline”, proprio lì infatti, ogni giorno, vengono preparati i primi piatti al mattarello.

La cucina come avrete capito dalla “zona sfogline” è romagnola doc, quindi abbastanza carnivora, ma fortunatamente il menù prevede sempre delle portate vegetariane. E che portate!

Per antipasto ho ordinato un tagliere vegetariano composto da un tortino di cous cous alle verdure, uno squisito flan di squaquerone e carciofi, del radicchio trevigiano grigliato e una misticanza con mozzarelline.

Come primo, mi è sembrato doveroso assaggiare la pasta al mattarello, ho optato quindi per i tortelli con brunoise di verdure e salsa di vino rosso. Molto buoni, con la pasta esterna dura e il ripieno profumato e morbidissimo.
Arrivata a questo punto, sazia più che mai, ero sul punto di chiedere il conto ma invogliata dai commenti dei vicini ho ordinato anche il tortino al cioccolato abbinato al gelato artigianale al gusto di vaniglia, cannella e zenzero. La descrizione invoglia vero? Confermo, è sublime.

Altra cosa fondamentale è la cantina. Troverete molti vini di tutti i tipi e per tutte le tasche da bere anche nella zona bar.

Inoltre leggo nel sito che il locale organizza eventi di vario tipo: dalle mostre fotografiche ai concerti, ma soprattutto la Cena con Delitto. Cosa sarà mai?

Il Conto: con mezzo litro di Sangiovese ho speso 25 euro.

(non ho chiesto, ma penso che qualcosa di vegano ci sia sempre, già combinando il cous cous con il radicchio e altre verdure/crostini presenti nel menù si otteneva un piatto più che dignitoso)

Indirizzo: Via Emiliani, 4a, Bologna
Telefono: 0546-668354
Sito Internet

IL CHIOSCO DI PATRIZIA E DEBORAH – RAVENNA

Avete presente quei chioschetti che molto spesso si vedono in Romagna? Troppe volte ne sono uscita a bocca asciutta per l’assenza di piadine senza strutto. Dopo anni di ricerche, ne ho finalmente trovato uno che le propone persino vegane! E non mi riferisco ad asciutto impasto farcito di sole verdure, ma intendo sfiziosissime piade (all’olio o al kamut) condite con tofu e seitan.

I prezzi sono nella norma, in media 3 euro a piada, mentre se volete fare un po’ di scorta per la vostra dispensa, sono acquistabili vuote a 80-90 centesimi d’euro l’una. Dimenticavo, sono buonissimi anche i crescioni!

Indirizzo: via S. Alberto 105,  Ravenna

TRATTORIA LA CASETTA – BRISIGHELLA (RA)

La Casetta

Poco tempo fa sono venuti a trovarmi in città degli amici onnivori desiderosi di mangiare cucina romagnola doc. Dove portarli per fare una cena a base di carne ma anche con una buona offerta vegetariana per la sottoscritta? A Brisighella! Brisighella è un suggestivo borghetto alle pendici dell’Appennino tosco-emiliano, raggiungibile in pochi minuti da Faenza.

Uno dei primi locali scoperti a Brisighella è la La Casetta.
Avvertenza: se volete fare un pasto leggero statevene alla larga.

Veniamo alla descrizione dell’offerta vegetariana.

Come antipasto l’unica scelta possibile è il saccottino di verdure con crema di porcini. Da prendere assolutamente durante la stagione dei funghi.
Con i primi invece ci si può sbizzarrire: tortelli rigorosamente fatti a mano ripieni di crema di asparagi e conditi con zucchine fritte, agnolotti di porcini, passatelli asciutti su fonduta e tartufo,  tortelli di ortica con capponata di verdure e pesto, e addirittura degli strozzapreti alla carbonara vegetariana.
Purtroppo non esistono dei secondi vegetariani ma già prendendo un bis di primi vi assicuro che rimarrete più che soddisfatti e se proprio non siete  sazi tra i contorni sono presenti delle deliziose zucchine fritte!
Lasciate però un posticino per i dolci, il tortino con il cuore di cioccolato caldo è ottimo, da menzionare anche la panna cotta al forno.
Decisamente buona anche la carta dei vini: noi abbiamo scelto una bottiglia di 448 di Girlan.

Rapporto qualità prezzo: eccellente. Dai 20 ai 35 euro.

Indirizzo: Via Parco Ugonia, 6 – 48013 Brisighella RA
Telefono: 0546 80250
Sito del locale (è riportato anche il menù completo)