BAGNO HANA BI – MARINA DI RAVENNA

Hana Bi

Riuscite a immaginare un unico posto in cui potete vedere bellissimi concerti gratis, prendere il sole sulla spiaggia, ascoltare il reading di uno scrittore o un giornalista che amate, fare un aperitivo rilassante, partecipare a una cena vegetariana patrocinata da Slow Food e anche ballare fino a tarda notte?

Questo posto esiste e si chiama Hana Bi. Si trova a Marina di Ravenna e da almeno 5 anni è per me un appuntamento fisso ogni estate.

Il ristorante dell’Hana Bi, aperto sia a pranzo che a cena, offre a vegetariani e vegani un’alternativa validissima ai ristoranti di pesce e piadinari – raramente strutto free – presenti sulla riviera Romagnola. Sono sicura che, come me, avrete provato sulle vostre papille gustative quanto è dura trovare qualcosa di sfizioso anche nei bagni in cui viene menzionato qualche piatto sprovvisto di pesce o carne. Ma all’Hana Bi è tutt’altra storia.

Nelle svariate cene ho potuto assaggiare il veggie-burger: una pila alta 10 cm di pane, scamorza, polpettone di patate e cipolla, insalata, pomodorini e pesto! Buono, soprattutto se avete uno stomaco di ferro che digerisce tutto, anche se magari evitate di mangiarlo prima di fare il bagno… Per un pasto più equilibrato e leggero non manca il piatto misto vegano: homemade falafel, riso basmati, verdure di stagione e legumi. Anche gli amanti della pasta ripiena troveranno ogni sera quello che cercano, siamo pur sempre in Romagna!

Buoni anche i dolci: quest’anno, tra tutti, ho preferito sicuramente la cheesecake, per l’occasione, destrutturata.

Infine, i prezzi sono nella media di un ristorante al mare. Scegliendo il veggie-burger si spendono circa 10 euro (con coperto e bevanda), mentre optando per i primi o per il piatto misto, accompagnato magari a una bottiglia di vino della zona, si raggiungono i 25-30 euro.

Controllate il sito dell’Hana Bi per vedere gli appuntamenti delle prossime settimane, e soprattutto, appuntatevi questo spazio per le prossime vacanze e gite fuori porta.

Indirizzo: Via Della Pace, 452G, Marina di Ravenna
Tel: 333 209 7141 (consigliata la prenotazione, specie nelle serate dei concerti)
Aperto tutti i giorni
Sito Internet di Bronson Produzioni

ANGUSTO – FAENZA

Angusto

Difficile scrivere dell’Angusto senza menzionare il Clan Destino, che lo ospita fra le proprie pareti. Il Clan, così lo chiamano tutti, è uno storico locale faentino famoso per i concerti – rigorosamente gratuiti – di giovani band internazionali, per La Morena – la proprietaria – e per le gustosissime patate arrosto che fanno da base a ogni aperitivo.

Da qualche anno è nato anche Angusto, il ristorante del Clan. Specchio dell’estrosità della proprietaria, il ristorante colpisce immediatamente per l’arredamento: mobili antichi, bicchieri volutamente spaiati, divanetti vintage, lampadari moderni e tavoli in legno sono tutti elementi combinati assieme con armonia. Così come l’aspetto, anche il menù, curato dallo Chef Alessandro Terrasi, lascia spazio alla creatività dimostrando sempre una particolare attenzione per gli ospiti vegetariani e vegani.

Negli ultimi mesi sono stata a cena qui un paio di volte, vi riporto i piatti che ho degustato.

Partendo dall’incantevole antipasto, un tortino di caprino in camicia di fiori di zucca su pavè di zucchine, che non era solo bello a vedersi, ma anche squisito al palato, mi soffermo con particolare attenzione sui primi piatti (la sottoscritta, se non si era capito, adora la pasta ripiena): caramelle alle erbe di campo con salsa allo squaquerone e tartufo scorzoneorecchioni ripieni di squaquerone conditi con crema di erbette e, ultimi, triangoli con formaggio campagnolo su una brunoise di zucchine. Un assaggio di tutti e tre, senza riuscire a stabilire quale sia il più buono, e mi permetto anche una degustazione del piatto unico vegetariano, composto da uno sformatino di ortiche, melanzane alla parmigiana, tzaziki, friggitelli al forno, bulgur alle verdure e misticanza.
Dessert indimenticabili: mi tentano sia la tortina paradiso con crema inglese alla camomilla, la spuma al miele di girasole e ribes rossi, che il semifreddo di ciliegie con salsa di cioccolato e menta e Whisky al sifone.   Nella carta sono presenti anche un sorbetto di albicocche con sciroppo all’amaretto e una mousse di fragole con ristretto di aceto balsamico e crakers salatiPer questa volta scarto a malincuore gli ultimi due e mi tuffo sulla tortina paradiso e sul semifreddo di ciliegie. Semplicemente deliziosi.

Angusto d’estate chiude per qualche settimana (dal 4 al 23 luglio), ma al suo posto troverete Arbusto “Ristoro vegetariano e canino”. Le foto che vedete in questa recensione sono un mix dei due ristoranti.

Il coperto, che comprende pane (fatto in casa) e acqua, viene 3 euro. Il prezzo totale della cena escluso il vino (buona cantina di vini prevalentemente locali, anche se non mi hanno mai dato la carta e questo un po’ mi destabilizza sempre) può oscillare dai 13 ai 30 euro.

Indirizzo: viale Baccarini, 21/a – 48018 Faenza (RA)
Telefono: 0546681327 (prenotazione consigliata)
Aperto dal mercoledì al giovedì dalle 20.15 alle 23.00 e dal venerdì al sabato dalle 20.15 alle 23.30

Sito Internet: www.clandestinoangusto.it 

SIMPLY LIFE – BOLOGNA

AGGIORNAMENTO: SIMPLY LIFE HA CHIUSO

Simply Life

Ogni volta che in un telefilm americano i protagonisti ordinano cibo orientale e gli viene consegnato a casa in quelle scatoline alte di cartone muoio d’invidia, le voglio anch’io. Perché da noi tutti i ristoranti utilizzano quelle tristi vaschettine d’alluminio?
Ma grazie a Simply Life potrò anch’io stare seduta comodamente sul mio divano, telefonare o – ancora meglio - andare  su www.cosaordino.it, e farmi portare a casa quelle graziose scatoline! Ma veniamo alla sostanza: il cibo.
Ecco, precisiamo che il cibo da Simply Life non è solo orientale, difatti ci troviamo in presenza di una cucina del mondo:  i piatti sono quelli della tradizione thai, cinese, malese, messicana, italiana, marocchina, ma anche inglese e svedese. La proprietaria Anita, proviene da Hong Kong e ha viaggiato in lungo e in largo collezionando ricette che ora è felice di riproporre nella sua nuova città.
Ovviamente non tutte le portate prevedono delle varianti veg, ma qualcosa di cruelty free lo trovate sempre, e ora vi dirò precisamente cosa.

Ho provato degli involtini primavera (vegani anche se nel menù è erroneamente riportata tra gli ingredienti una salsina di pesce) decisamente gustosi, del riso coreano cotto nella salsa di soia e condito con mais e zucchine (eccessivamente salato per i miei gusti, forse un po’ troppa salsa di soia?) e un buon Pad Thai (una specie di tagliatelle di riso condite con granella di arachidi,verdure miste e tofu).
Tanti altri sono i piatti evidenziati con una V nel menù: di messicano potreste ad esempio ordinare della salsa guacamole con nachos (4.50 euro) e una tortillas con funghi e salsa di pomodoro (7,00 euro). Invece per i salutisti Anita prepara ogni giorno una zuppa diversa da accostare magari ad una delle tante bibite biologiche in vendita. Come avrete capito, di fronte a questa moltitudine di sapori, c’è davvero l’imbarazzo della scelta .

Simply Life è aperto dal lunedì al sabato dalle 12-15 e dalle 19 alle 23 e la domenica dalle 19 alle 22. E’ possibile mangiare anche dentro al locale dove sono presenti una decina di tavolini Ikea style. L’arredamento è ben curato, forse un pochino asettico, ma lasciamoli un po’ di tempo, in fondo Simply Life è aperto solo da novembre.

Indirizzo: Via Frassinago 2, Bologna
Telefono: 051 0341166
Sito internet di Simply Life 

PRIMA DELLA PIOGGIA – BOLOGNA

Prima della Pioggia

Come tutti i bolognesi sapranno, è molto difficile trovare locali in cui pranzare la domenica, ma fortunatamente Prima della Pioggia è una delle rare eccezioni. Posizionato in una graziosa laterale di via Indipendenza non raggiungibile con l’automobile, è circondato da parecchi localini; eppure il Prima della Pioggia si differenzia dagli altri certamente per l’aria europea che si respira, caratterizzata da un arredamento in legno che gioca sulle tonalità tenui e che strizza l’occhio ai vari simil-Starbucks che trovate sparsi in tutto il mondo; non solo, il menù – di base italiano – è tinto di influenze internazionali che accontentano ovviamente anche noi vegetariani.

Durante la settimana si possono ordinare i piatti alla carta o quelli del giorno (elencati in una lavagna appesa dietro al banco), mentre la domenica è possibile optare anche per il menù brunch. Va detto che il Prima della Pioggia è perfetto sia per la colazione che per la cena e non vi lascerà a bocca asciutta nemmeno per l’aperitivo: cicchetti in stile bacaro veneziano e buon vino.

Certo, non parliamo di un ristorante vero e proprio ma di una caffetteria bistrò, quindi non aspettatevi piatti elaboratissimi.

Io ci vado spesso con molto piacere e, tra i piatti che più ho amato, vi segnalo le buonissime lasagne di Gragnano con zucca, radicchio e scamorza. Di domenica, invece, mi piace fare una colazione-pranzo un po’ più sostanziosa, così ordino i bagels fatti a mano ripieni di crema di formaggio, pomodori e rucola accompagnati da croquettes di patate e uova strapazzate e, se ho ancora fame, un muffin dolce. Non mancano insalatone elaborate per i vegani o zuppe che cambiano di giorno in giorno (l’ultima volta, ad esempio, era pasta e fagioli).

I prezzi sono modici, non ho mai superato i 13-15 euro per una pietanza e un bicchiere di vino. Nel menù del locale è precisato che tutte le materie prime utilizzate sono di stagione e possibilmente a km0 e, io aggiungerei, ottime.

Come avrete certamente capito, Il Prima della Pioggia è un altro locale da prendere come esempio a Bologna.

Indirizzo: Via De’ Falegnami 14, Bologna
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 23.00 e la domenica dalle 9.00 lle 16.00 .
Sito internet di Prima della Pioggia 

MODO INFOSHOP – BOLOGNA

UPDATE: MODO INFOSHOP NON FA PIU’ IL PRANZO VEGETARIANO

Modo Infoshop

Modo Infoshop i bolognesi lo conoscono un po’ tutti, come locale per aperitivi (vegani!) o per un drink dopo cena, ma da qualche mese ha introdotto una piacevole novità: il pranzo veg.

Si può scegliere tra il piatto vegetariano del giorno (in genere verdure cotte e crude, seitan…), una zuppa di cereali, un minestrone o un panino farcito con verdure e hamburger prodotto direttamente dai ragazzi del Modo (cambia ogni volta ed è sempre buonissimo: l’ho assaggiato di tofu/spinaci, tofu/carote e di seitan).  Il piatto Vegetariano Special (che vi consiglio) include le pietanze del giorno con la zuppa o l’hamburger a scelta. Tutto questo a un prezzo irrisorio, 6.50 euro per il piatto misto e solo 3.50 per il singolo panino. L’acqua è compresa nel prezzo. Le porzioni sono giuste e con uno Special ci si sazia tranquillamente.

Scontato dire che quest’iniziativa è semplicemente magnifica, una boccata d’aria europea per la nostra Bologna.

Se non siete di Bologna e non conoscete il Modo, vi consiglio di andarci non soltanto per il pranzo veg, ma anche per la sua libreria, che da anni è il ritrovo per ogni amante di libri molto spesso non distribuiti nelle grandi catene.

Spargete la voce e supportiamo iniziative come questa, sperando anche che diano il buon esempio per gli altri locali talvolta poco attenti alle esigenze dei vegetariani.
Ovviamente per me è diventato l’appuntamento fisso del sabato!

Indirizzo: Via Mascarella/4 Bologna
Pranzo dal lunedì al sabato
Sito di Modo Infoshop 
(curiosate tra gli eventi organizzati in libreria, ce ne sono sempre)

IL POSTO – BOLOGNA

Il Posto

Cucina ed Eventuali è il sottotitolo di questo bellissimo ristorantino in zona Massarenti (appena fuori porta San Vitale) a Bologna. Vi parlerò tra poco della cucina, mentre l’ “eventuali” fa riferimento al fatto che al Posto trovate sempre mostre, degustazioni di vini, lezioni di cucina, concerti e una volta al mese l’immancabile appuntamento con “Mangia con i piatti” dove potrete portare la vostra collezione di vinili e contribuire alla colonna sonora della serata. Vi dirotto sul blog del Posto per tutti gli appuntamenti di gennaio e febbraio.

Veniamo alla cucina, la quale si può decisamente classificare come creativa e dà spazio a numerosi piatti vegetariani tutti contrassegnati nel menù dalla nostra V.

Sono tornata al Posto poco prima di Natale  per una cena con degli amici, e ho avuto modo di assaggiare specialità diverse (che cambiano periodicamente): come entrata ci è stata offerta una cremosissima vellutata di ceci (talmente ottima che personalmente la inserirei nel menù). Tra gli antipasti sono stata incuriosita dai nidi croccanti di pasta fillo con ricotta e cicoria su salsa al pomodoro: serviti in una piastrella nera su cui risaltava il bianco dei nidi e il rosso del pomodoro, questi fagottini hanno un gusto delicato e una consistenza fragrante. Come primo piatto ho optato per gli gnocchi di patate e rapa rossa alle pere su spuma di gorgonzola e granella di noci. Le rape rosse non piacciono proprio a tutti, ma vi assicuro che il loro sapore abbinato al gorgonzola acquista delle caratteristiche interessanti. Ho assaggiato anche il risotto con porri e borlotti e le farfalle fatte in casa al radicchio trevigiano su crema di bufala e porcini, entrambi i piatti sono leggermente più semplici degli gnocchi ma ugualmente buoni.

Non c’è stato spazio per un secondo, mentre per la mattonella di cioccolato e limone sì. Il gusto, così come l’aspetto, era delizioso. In foto vedete anche la sbrisolona di mandorle con crema al Grand Marnier ordinata da un amico.

I prezzi sono un po’ altini: per un antipasto, primo, vino e dolce si spende dai 35 ai 40 euro. Vale comunque la pena di andarci per una serata particolare, nella quale si ha voglia di sperimentare dei piatti diversi, in una cornice in cui regna il buon gusto.

Indirizzo:  Via Massarenti 37, Bologna
Telefono: 051 307852 (consigliata la prenotazione)
Sito de Il Posto 
Aperto tutte le sere da martedì a domenica

GUEST POST: LABORATORIO VEG – DAL CINQUE AL SEI CAFFETTERIA BIO – MODENA

Ringraziamo Samantha di LaboratorioVeg per il post che segue!  Non conoscevamo questo fantastico posto e non vediamo l’ora di provarlo.

Dal Cinque al Sei

Un weekend a Modena e qualche piccolo dubbio sul riuscire a trovare cibi vegan nei ristoranti e bar della città emiliana. La cucina tradizionale del luogo infatti prevede un uso dello strutto abituale e abbondante. Il tipico “gnocco” viene fritto nello strutto e la “tigella” lo contiene nel suo impasto e viene farcita con salumi e formaggio. Insomma, ero scettica.

Passeggiamo per le vie del centro di Modena per qualche minuto fino a quando non ci imbattiamo in una caffetteria che mi sembra un miraggio. Si tratta di una piccola caffetteria biologica che offre il Wi-fi e fa parte del circuito del book crossing. Entriamo e quando leggo il menù provo per un attimo una gioia quasi incontenibile. Ci sono diverse zuppe (farro, ribollita, miso, orzo e legumi) e tra i primi piatti gli gnocchi di patate al pomodoro, insalata fredda di cereali con ingredienti a scelta, cous cous di verdure, farro e verdure piccanti, samosas e paella vegetale. I secondi piatti comprendono cotolette vegetali, falafel, burger di seitan con spinaci e caprino fresco con verdure. Insomma.. praticamente mi si apre la possibilità di ordinare un pranzetto vegan niente male!

Siamo in 4 e assaggiamo gli gnocchi al pomodoro, i samosas e i falafel che sono accompagnati da una piccola insalatina di carote, rucola e finocchi. Tutto è delizioso. In questo posto il 90% del menù che abbiamo trovato era vegan, il 5% vegetariano e il restante 5% contenente strutto (l’erbazzone e lo gnocco sono biologici ma lo contengono).

L’atmosfera è quella giusta, un angolo di pace, un piccolo café dove riscaldarsi grazie a calde tisane e tea equosolidali e biologici. I vegetariani possono gustare anche brioche, torte e muffin biologici mentre per i vegan si può concludere il pasto o fare uno spuntino con della frutta fresca al naturale o condita con zenzero o con le pere cotte con il cioccolato.

Non posso fare altro che consigliare questa caffetteria anche per il prezzo. Un pranzo biologico composto da 2 porzioni di gnocchi al pomodoro, 2 di samosas, 1 di falafel e acqua naturale e gasata ci costa 22,50 euro.  Non male davvero.

Indirizzo:  Piazza XX Settembre, Modena

MANIFATTURA EMILIANA – BOLOGNA

Manifattura Emiliana

Sabato scorso passeggiavo tra le stradine che si diramano da Piazza Santo Stefano, ed è stato impossibile non notare una bellissima porta d’acciaio, di quelle tipicamente utilizzate per le officine meccaniche.
Quello che si cela dietro alla porta è stata una vera e propria rivelazione: una bottega-bar, arredata in stile retrò – stufa a legna compresa – con una moltitudine di prodotti bio in ogni angolo.

La Manifattura Emiliana si trova in ciò che rimane di un vecchio negozio di abbigliamento ecologico (tanto che vengono ancora venduti dei vestiti), è aperta dal mattino fino a tarda sera e, oltre a essere il locale ideale per bere una birra o un bicchiere di vino, lo è anche per un buon piatto di formaggi con confettura e pane ai cereali, mentre presto si aggiungerà un angolino per i piatti caldi molti dei quali vegetariani (gli sformatini vegani dell‘Azienda Agricola Toscana Le Piagge m’ispirano tantissimo e sono attualmente acquistabili all’interno della bottega).

Quando verrà attivato il servizio di ristorazione aggiorneremo questa recensione. Nel frattempo mi è sembrato doveroso condividere con voi questa preziosa scoperta!

Dimenticavo i prezzi: tagliere di formaggi e confettura 12 euro e birra Moretti 3 euro.  Ma fate attenzione, sono arrivate alcune segnalazioni di prezzi alti. (leggete i commenti)

Indirizzo: Vicolo Alemagna 2/c, Bologna

PIZZERIA SALTO IN BIO – FAENZA

Salto in Bio

Ho mangiato una pizza con i würstel!

Proprio così, dopo 15 anni ho trovato una pizzeria che utilizza würstel di seitan e tofu. Che gioia!

La pizzeria, che a pranzo diventa un ristorante biologico, si trova di fianco una bottega che vende solamente prodotti naturali, vegetariani e vegani. L’ambiente è molto ampio, tutto sui toni pastello e arredato con mobili in legno. E’ uno di quei locali in cui tutto emana armonia, tanto che mi è subito tornata la voglia di riprendere il corso di yoga.

Le pizze sono realizzate con un impasto base composto da farina, lievito di pasta madre, olio extravergine di oliva spremuto a freddo e sale marino. Su richiesta oltre all’impasto tradizionale è possibile avere quello di farro (70 centesimi in più) o di kamut (1,50 euro in più) e, cosa che io ho trovato eccezionale, al posto della mozzarella si più richiedere il tofu.

Della suddetta pizza ai würstel, rigorosamente cotta nel forno a legna, posso dire che era davvero molto buona. Io ho scelto l’impasto di kamut con stesura sottile e mozzarella normale. La salsa di pomodoro, che solitamente non prendo, era leggera ma allo stesso tempo saporita.

Inoltre per incentivare il consumo dei prodotti locali, al Salto in Bio, hanno introdotto delle birre a km 0 prodotte nel Birrificio La Mata della vicina Solarolo. Io ho provato la Dora (6.50 per mezzo litro), corposa ma fresca, davvero molto buona abbinata alla pizza.

I dolci, che non ho avuto modo di assaggiare, avevano un aspetto invitante. Sarà sicuramente per la prossima volta.
I prezzi sono leggermente poco più alti della media se prendete la pizza di kamut e utilizzate prodotti vegani come i würstel o il tofu, mentre se optate per la classica pizza spendete come in una normale pizzeria. Consigliatissima!

Dimenticavo, se per caso non avete voglia di pizza, ogni sera, vengono proposte anche delle zuppe.

Non mi rimane che provare il ristorante biologico aperto solo a pranzo!

Indirizzo: Viale Risorgimento 5, - Faenza (RA)
Telefono:  0546623886
Sito Internet di Salto in Bio
Chiuso il martedì 

FRAM CAFE’ – BOLOGNA

Fram

Il Fram è un posto così carino e delizioso che sembra uscito direttamente dal favoloso mondo di Amélie. E’ posizionato in Via Rialto, proprio di fronte all’omonimo cinema, ed è gestito da mamma e figlia che lo hanno accuratamente arredato con oggetti provenienti dai mercatini dell’antiquariato quali sedie in ferro battuto, tavolini in legno, poltroncine, cartoline e manifesti degli anni 60.

Ci sono stata qualche mattina fa: per colazione ho ordinato del pane di kamut con margarina e marmellata biologica e un cappuccino classico (è però possibile richiedere la versione con latte di soia). Ci sono anche brioches bio di kamut, brioches salate di farro e semi di zucca e girasole. Essendo rimasta poi tutta la mattina a leggere – a disposizione dei clienti ci sono diversi quotidiani e la rivista l’Internazionale – all’ora di pranzo ho provato un panino vegetariano. La gentilissima Elena mi ha chiesto con quali ingredienti lo volessi e oltre all’hamburger veg l’ho fatto farcire con rucola, pomodoro e formaggio. Ogni giorno, troverete anche delle torte salate (verdure, zucca e pecorino..) e dolci. New entry è la torta ‘maisotta’ che viene prodotta senza glutine, ottima, anche se io ho un debole per la tenerina.

Simbolo del Fram è  una gabbiettina per uccelli appesa al muro di una parete, ma scordatevi di trovare dei volatili, al suo interno ci sono i bigliettini con i desideri dei clienti. Io non ne ho mai espresso uno, ma se proprio dovessi sarebbe egoisticamente questo “Visto che ora lavoro e non riesco più a venirci spesso, qualche volta mi piacerebbe trovare il Fram aperto nel week end. Sarebbe un regalo bellissimo mangiare una buona fetta di torta sorseggiando un tè in una domenica pomeriggio d’inverno”.

I prezzi sono contenuti: i panini costano circa 5 euro e le torte dai 2,80 ai 3,50 euro.

Indirizzo: Via Rialto, 22/c – Bologna
Aperto dal lunedì al venerdì