MODO INFOSHOP – BOLOGNA

UPDATE: MODO INFOSHOP NON FA PIU’ IL PRANZO VEGETARIANO

Modo Infoshop

Modo Infoshop i bolognesi lo conoscono un po’ tutti, come locale per aperitivi (vegani!) o per un drink dopo cena, ma da qualche mese ha introdotto una piacevole novità: il pranzo veg.

Si può scegliere tra il piatto vegetariano del giorno (in genere verdure cotte e crude, seitan…), una zuppa di cereali, un minestrone o un panino farcito con verdure e hamburger prodotto direttamente dai ragazzi del Modo (cambia ogni volta ed è sempre buonissimo: l’ho assaggiato di tofu/spinaci, tofu/carote e di seitan).  Il piatto Vegetariano Special (che vi consiglio) include le pietanze del giorno con la zuppa o l’hamburger a scelta. Tutto questo a un prezzo irrisorio, 6.50 euro per il piatto misto e solo 3.50 per il singolo panino. L’acqua è compresa nel prezzo. Le porzioni sono giuste e con uno Special ci si sazia tranquillamente.

Scontato dire che quest’iniziativa è semplicemente magnifica, una boccata d’aria europea per la nostra Bologna.

Se non siete di Bologna e non conoscete il Modo, vi consiglio di andarci non soltanto per il pranzo veg, ma anche per la sua libreria, che da anni è il ritrovo per ogni amante di libri molto spesso non distribuiti nelle grandi catene.

Spargete la voce e supportiamo iniziative come questa, sperando anche che diano il buon esempio per gli altri locali talvolta poco attenti alle esigenze dei vegetariani.
Ovviamente per me è diventato l’appuntamento fisso del sabato!

Indirizzo: Via Mascarella/4 Bologna
Pranzo dal lunedì al sabato
Sito di Modo Infoshop 
(curiosate tra gli eventi organizzati in libreria, ce ne sono sempre)

IL POSTO – BOLOGNA

Il Posto

Cucina ed Eventuali è il sottotitolo di questo bellissimo ristorantino in zona Massarenti (appena fuori porta San Vitale) a Bologna. Vi parlerò tra poco della cucina, mentre l’ “eventuali” fa riferimento al fatto che al Posto trovate sempre mostre, degustazioni di vini, lezioni di cucina, concerti e una volta al mese l’immancabile appuntamento con “Mangia con i piatti” dove potrete portare la vostra collezione di vinili e contribuire alla colonna sonora della serata. Vi dirotto sul blog del Posto per tutti gli appuntamenti di gennaio e febbraio.

Veniamo alla cucina, la quale si può decisamente classificare come creativa e dà spazio a numerosi piatti vegetariani tutti contrassegnati nel menù dalla nostra V.

Sono tornata al Posto poco prima di Natale  per una cena con degli amici, e ho avuto modo di assaggiare specialità diverse (che cambiano periodicamente): come entrata ci è stata offerta una cremosissima vellutata di ceci (talmente ottima che personalmente la inserirei nel menù). Tra gli antipasti sono stata incuriosita dai nidi croccanti di pasta fillo con ricotta e cicoria su salsa al pomodoro: serviti in una piastrella nera su cui risaltava il bianco dei nidi e il rosso del pomodoro, questi fagottini hanno un gusto delicato e una consistenza fragrante. Come primo piatto ho optato per gli gnocchi di patate e rapa rossa alle pere su spuma di gorgonzola e granella di noci. Le rape rosse non piacciono proprio a tutti, ma vi assicuro che il loro sapore abbinato al gorgonzola acquista delle caratteristiche interessanti. Ho assaggiato anche il risotto con porri e borlotti e le farfalle fatte in casa al radicchio trevigiano su crema di bufala e porcini, entrambi i piatti sono leggermente più semplici degli gnocchi ma ugualmente buoni.

Non c’è stato spazio per un secondo, mentre per la mattonella di cioccolato e limone sì. Il gusto, così come l’aspetto, era delizioso. In foto vedete anche la sbrisolona di mandorle con crema al Grand Marnier ordinata da un amico.

I prezzi sono un po’ altini: per un antipasto, primo, vino e dolce si spende dai 35 ai 40 euro. Vale comunque la pena di andarci per una serata particolare, nella quale si ha voglia di sperimentare dei piatti diversi, in una cornice in cui regna il buon gusto.

Indirizzo:  Via Massarenti 37, Bologna
Telefono: 051 307852 (consigliata la prenotazione)
Sito de Il Posto 
Aperto tutte le sere da martedì a domenica

MANIFATTURA EMILIANA – BOLOGNA

Manifattura Emiliana

Sabato scorso passeggiavo tra le stradine che si diramano da Piazza Santo Stefano, ed è stato impossibile non notare una bellissima porta d’acciaio, di quelle tipicamente utilizzate per le officine meccaniche.
Quello che si cela dietro alla porta è stata una vera e propria rivelazione: una bottega-bar, arredata in stile retrò – stufa a legna compresa – con una moltitudine di prodotti bio in ogni angolo.

La Manifattura Emiliana si trova in ciò che rimane di un vecchio negozio di abbigliamento ecologico (tanto che vengono ancora venduti dei vestiti), è aperta dal mattino fino a tarda sera e, oltre a essere il locale ideale per bere una birra o un bicchiere di vino, lo è anche per un buon piatto di formaggi con confettura e pane ai cereali, mentre presto si aggiungerà un angolino per i piatti caldi molti dei quali vegetariani (gli sformatini vegani dell‘Azienda Agricola Toscana Le Piagge m’ispirano tantissimo e sono attualmente acquistabili all’interno della bottega).

Quando verrà attivato il servizio di ristorazione aggiorneremo questa recensione. Nel frattempo mi è sembrato doveroso condividere con voi questa preziosa scoperta!

Dimenticavo i prezzi: tagliere di formaggi e confettura 12 euro e birra Moretti 3 euro.  Ma fate attenzione, sono arrivate alcune segnalazioni di prezzi alti. (leggete i commenti)

Indirizzo: Vicolo Alemagna 2/c, Bologna

FRAM CAFE’ – BOLOGNA

Fram

Il Fram è un posto così carino e delizioso che sembra uscito direttamente dal favoloso mondo di Amélie. E’ posizionato in Via Rialto, proprio di fronte all’omonimo cinema, ed è gestito da mamma e figlia che lo hanno accuratamente arredato con oggetti provenienti dai mercatini dell’antiquariato quali sedie in ferro battuto, tavolini in legno, poltroncine, cartoline e manifesti degli anni 60.

Ci sono stata qualche mattina fa: per colazione ho ordinato del pane di kamut con margarina e marmellata biologica e un cappuccino classico (è però possibile richiedere la versione con latte di soia). Ci sono anche brioches bio di kamut, brioches salate di farro e semi di zucca e girasole. Essendo rimasta poi tutta la mattina a leggere – a disposizione dei clienti ci sono diversi quotidiani e la rivista l’Internazionale – all’ora di pranzo ho provato un panino vegetariano. La gentilissima Elena mi ha chiesto con quali ingredienti lo volessi e oltre all’hamburger veg l’ho fatto farcire con rucola, pomodoro e formaggio. Ogni giorno, troverete anche delle torte salate (verdure, zucca e pecorino..) e dolci. New entry è la torta ‘maisotta’ che viene prodotta senza glutine, ottima, anche se io ho un debole per la tenerina.

Simbolo del Fram è  una gabbiettina per uccelli appesa al muro di una parete, ma scordatevi di trovare dei volatili, al suo interno ci sono i bigliettini con i desideri dei clienti. Io non ne ho mai espresso uno, ma se proprio dovessi sarebbe egoisticamente questo “Visto che ora lavoro e non riesco più a venirci spesso, qualche volta mi piacerebbe trovare il Fram aperto nel week end. Sarebbe un regalo bellissimo mangiare una buona fetta di torta sorseggiando un tè in una domenica pomeriggio d’inverno”.

I prezzi sono contenuti: i panini costano circa 5 euro e le torte dai 2,80 ai 3,50 euro.

Indirizzo: Via Rialto, 22/c – Bologna
Aperto dal lunedì al venerdì

LA LOCANDA DEL CASTELLO – DOZZA (BO)

La Locanda del Castello

Se in questi giorni di caldo asfissiante siete a Bologna vi consiglio di trovare un po’ di pace nei colli bolognesi andando a cena alla Localda del Castello. Il ristorante, aperto nel 2010, gode di un ottimo panorama: si trova infatti nel Borgo medievale di Dozza proprio di fronte alla suggestiva Rocca. Per arrivarci dovete parcheggiare la macchina fuori della zona pedonale, ve lo dico perchè ci ho messo un po’ a capirlo.. Ogni sabato sera la locanda ospita anche dei concerti di musica jazz ed il programma – fermo al 13 agosto – è consultabile nel sito.
I menù sono due: uno tradizionale di cucina romagnola ed uno interamente vegetariano con delle proposte davvero molto interessanti.

Ad aprire le danze un antipastastino della locanda (tris di verdure – buone – con Cacciottina biologica dei Colli bolognesi e minipiadine all’olio d’oliva) e delle cipolline agrodolci
A seguire una pasta fresca a forma di fiore ripiena di burrata e condita con pomodorini. Piatto estivo di gran valore, che potrebbe a mio avviso essere ancora più incisivo. Ci ho pensato a lungo a quale ingrediente avrebbe potuto creare il connubio perfetto con la delicatezza della burrata. Qualche suggerimento?
Abbiamo poi continuato la cena con delle polpette con impasto di melanzane e scamorza accompagnate da una salsina di olio e aglio. In ogni piatto, oltre alle polpette c’era della misticanza e delle piadine all’olio d’oliva.
Un bis di polpette questa volta ai 3 formaggi con confettura di cipolle e per finire come dolci un semifreddo al caffè davvero ottimo e una crema pasticcera su delle sfoglie guarnite con  macedonia di frutta
Dalla carta dei vini ho scelto il Granmarco Bianco (Albana e Chardonay)

Altri piatti che non ho assaggiato? Gnocchetti sardi al pesto, ideali per i vegani assieme ai garganelli al radicchio e rucola. Invitanti anche i Quadri del castello (raviolini ripieni con radicchio conditi con aceto balsamico e scaglie di grana) e il fagottino ripieno di radicchio all’aceto balsamico di Modena con pecorino fresco, insalata e noci.

Quello che ho assaggiato era tutto gustoso, avrei però preferito che nel piatto ci fosse una polpetta in più!
Per un pasto completo si sta entro i 30-35 euro.

Indirizzo: Piazzale Rocca, 6, 40060 Dozza (BO)
Telefono: 0542 679072
Chiusura: Lunedì
Sito internet

ZAZIE – BOLOGNA

Zazie

Quando siete in zona Via Indipendenza a Bologna, imbucatevi in via Malcontenti e andate a bervi un centrifugato da Zazie, li fanno al momento e con i gusti che preferite. Opzione interessante per i vegani è anche il frullato di frutta e latte di soia.

Ci sono stata la settimana scorsa per pranzo;  per il caldo non avevo molta fame quindi la mia idea era quella di prendere un gazpacho fresco o una coppetta di frutta e yogurt, ma appena varcata la soglia di Zazie sono stata accolta dal profumino della zuppa del giorno preparata con porro, patate e carote. Alla zuppa, servita d’estate tiepida, si possono aggiungere a scelta dei crostini piccanti e non o del tamari. Stessa cosa per lo yogurt, se prendete quello bianco potete scegliere voi con cosa guarnirlo; spezie, frutta secca, muesli e cereali sono all’interno di vasi di vetro sul bancone.

Il locale è molto piccolo – ci sono solo 5-6 posti a sedere – e tutto ecologico, dal bancone  realizzato con vecchie porte in legno riciclate alle posate in Pla, un polimero biologico biodegradabile.

Sorpresa finale: sebbene tutti gli alimenti proposti sono di altissima qualità e biologici i prezzi non sono per nulla alti.
Di un centrifugato e una zuppa ho speso 7 euro.

Indirizzo: Via Malcontenti 13/A, Bologna
Orari di apertura:
09.30 alle 21.00; domenica brunch dalle 10.30 alle 19.30

Sito di Zazie (interessante la sezione sulla filosofia da cui nasce Zazie)

ESTRAVAGARIO – BOLOGNA

L’Estravagario è da diversi anni uno dei punti di riferimento per ogni vegetariano/vegano bolognese che si rispetti.
Ci sono stata ripetutamente a pranzo, quand’è possibile selezionare un piatto unico che varia di giorno in giorno e che solitamente si compone di un abbondante contorno di verdure fresche accompagnate da un primo (ricordo degli ottimi canederli di rape rosse e lasagne vegane) o da un secondo quasi sempre a base di seitan (dell’azienda Sun Soy Food) e tempeh. Vi consiglio di abbinare al pranzo un centrifugato di frutta e verdura, l’ultima volta ne ho assaggiato uno molto dissetante al gusto di zenzero, arancio e mela.
A cena, opzione possibile solo nel week-end e su prenotazione, il menù è molto più ampio: antipasti di salsine vegane, primi piatti a base di gnocchi, strozzapreti fatti in casa, cous cous e secondi di empanadas e polpette. Ogni settimana il menù varia in base all’estro dei due cuochi e alla disponibilità dei prodotti di stagione. Devo segnalare anche l’ottimo gusto nell’abbinare le spezie ai piatti, cosa non sempre facile.
Ma la vera chicca dell’Estravagario è la colazione vegana con cappuccino di soia e muffins, il cui impasto ovviamente manca di uova e latte; giuro che mentre li assaggiavo ho pensato che, potendoli mangiare tutte le mattine, avrei persino rinunciato al mio immancabile caffelatte e biscotti.

Recentemente è stato introdotto anche il brunch del sabato. Dalle 11 alle 15 potrete scegliere tra due menù: uno mini (12 euro), composto solitamente da un piatto, contorno (salsine, crostini..), muffin e due bevute (centrifugati, tè, caffè..) oppure il menù medio (17 euro) che prevede due manicaretti in più rispetto a quello mini.
I prezzi, confrontati con ciò che si mangia, sono equilibrati: a pranzo si spende in media dagli 8 ai 15 euro, a cena dai 13 ai 25.


Indirizzo: Via Mascarella, 81 – 40126 Bologna
Telefono: 051 4210582
Sito di Estravagario

COSA BOLLE IN PENTOLA? #3 – BOLOGNA



I ragazzi di  Cosa bolle in pentola? ispirandosi al Sunday Soup di Chicago e al Granaio e Tavola Periodica di Milano hanno portato anche a Bologna i pranzi collettivi per sostenere progetti creativi!

L’idea alla base dell’inziativa è molto semplice ma allo stesso tempo geniale: durante un pasto vengono presentati dai loro autori dei progetti artistici e culturali in fase di sviluppo, dopodichè tramite votazione da parte dei commensali si decide a quale dei progetti verrà devoluto il ricavato della giornata. Il pranzo non è solo un’occasione di finanziamento per il progetto vincitore – il ricavato si aggira intorno ai 500 euro – ma vuole consentire ai produttori e agli utenti di conoscersi e confrontarsi ed attivare nuovi network e collaborazioni, con benefici non solamente economici.
Domenica 3 luglio al Parco del Cavaticcio di Bologna ci sarà il primo pic nic collettivo, per prenotare come commensali si ha tempo fino a oggi 29 giugno, tutte le informazioni sono su  http://ossigeno.rcdc.it/cosabolleinpentolacomefunziona/.

Il pasto sarà vegetariano e preparato impiegando criteri di sostenibilità economica ed ambientale (impiego di materie prime provenienti dal territorio provinciale e di oggetti biodegradabili, scelta di materiali usati e scarti, etc).

Io ci sarò!

UPDATE

La giornata di ieri è stata memorabile. Immaginate in un’afosa Bologna di luglio un prato tappezzato di plaid e parasole costruiti con materiali riciclati, 99 persone che, cullate da un sottofondo musicale proveniente dal vicino Cassero, ascoltano dei progetti sostenibili ed intanto mangiano un prelibatissimo pasto vegetariano. Ecco, questo è quello che avreste trovato partecipando a Cosa Bolle in Pentola? #3.
Il progetto più votato della giornata  è stato ideato dai ragazzi di Trame Urbane/Guerilla Garden e si chiama “Coltivare rappOrti” . Per un resoconto dettagliato dei progetti presentati vi rimandiamo al blog di Ossigeno! mentre noi vi rendiamo partecipi del menù vegetariano – distribuito all’interno di adorabili cassettine bianche – che ci ha allietato il pic nic. La maggior parte degli ingredienti utilizzati provenivano dal Mercato della Terra che si tiene settimanalmente nel cortile della Cineteca Lumière. Tutti i prodotti del Mercato della Terra sono stagionali, a km zero e promossi da Slow Food.

Ecco il menù!

Gazpacho al Melone (melone, cipolla, aglio, pinoli)
L’immancabile tramezzino (pesto di zucchine, feta, cetrioli, melanzane alla tunisina, insalata)
Un insolito Muffin (peperoni, primo sale, timo, olive)
Honey-Hummus (ceci, miele, thaina)
Le purpette (uova, pevorino, mandorle, sasla di pomodoro, basilico)
Tripudio di insalata (verdure di stagione fresche e cotte, germogli, granella saporita)
Citronette per condire l’insalata (olio, limone, erbe aromatiche)
Mix di frutta (pezzetti di frutta di stagione con aneto e croccante ai semi di sesamo)

Ci si vede a Cosa bolle in Pentola? #4!

NEGOZIO LA TERRA DEL TEMPO DEL BENE – BOLOGNA

La Terra del Tempo del Bene

Negozio biologico a km 0 dove si possono trovare spezie, cereali, riso, farine sfuse, pane speciale, frutta disidratata, legumi vari, vini locali, birre artigianali – l’ottima Beltaine alle castagne – e dell’ortofrutta freschissima; ultimamente vendono anche del seitan e del tofu!
Nella mia dispensa non mancano mai i cereali per la colazione e i vasetti di sotto’olio preparati con le verdure de “La terra del Tempo”.
I prezzi sono ovviamente un po’ più alti dei supermercati medi, ma l’alta qualità offerta e soprattutto conoscere la provenienza e i metodi di coltivazione dei prodotti non vi farà rimpiangere quei due euro spesi in più, e poi, potete sempre usufruire delle numerose offerte proposte tra le quali il servizio a domicilio gratuito!

Vi riporto di seguito la ricetta fornita dal negozio per mettere sott’olio i pomodorini secchi (ovviamente acquistati a La Terra del Tempo)

Ingredienti:
600 gr. di pomodori secchi
aceto di vino bianco
2 foglie di alloro
timo
due peperoncini piccanti
4 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva
basilico

Preparazione:

Questi ingredienti consentono di preparare due vasetti da 400 gr circa.
Versare in una pentola un litro di acqua e uno di aceto. Appena bolle mettere le foglie d’alloro. Lavare i pomodori secchi, versarli nella miscela di acqua e aceto bollente e far cuocere per tre minuti da quando riprende il bollore.
Scolarli bene, e stenderli distanziati su un canovaccio pulito. Coprirli con carta assorbente da cucina e lasciarli asciugare per un giorno.
Tagliare a fettine l’aglio, a pezzetti il peperoncino e pulire bene le foglie di basilico (attenzione se le lavate che non rimangano umide!). Mettere a strati in un vaso pulitissimo prima alcuni pomodori, poi un paio di fettine d’aglio, foglioline di timo e foglie di basilico. Continuare fino a terminare gli ingredienti. Comprire completamente di ottimo olio extravergine d’oliva, chiudere i vasi e lasciarli riposare per almeno un paio di settimane in un luogo fresco.

Indirizzo: Via Galleria 31/4, Bologna

IL MONDO DI EUTÈPIA – BOLOGNA

Il Mondo di Eutèpia

Mi arriva un messaggio da un caro amico “devi assolutamente andare al Mondo di Eutèpia per il brunch domenicale, ti piacerà!”. Ed infatti, mi è piaciuto veramente molto.
Passeggiando per il centro non avevo mai notato il locale, che scopro, chiacchierando con una delle ragazze che lo gestisce, essere stato aperto a dicembre 2010. Il mondo di Eutèpia, citando la descrizione presente nel sito “..Crediamo sia un piccolo e ideale microcosmo all’interno di un sempre più frenetico macrocosmo. Nasce da questa esigenza e dai nostri ideali l’interesse per ricercare prodotti artigianali, biologici e biodinamici. E’ con la passione di artigiani o “alchimisti” che ci viene garantita l’unicità, la qualità e la massima rintracciabilità del prodotto finale.”

Siamo in due, ci sediamo nella stanzetta interna che dà su una splendida corte interna di uno storico palazzo bolognese. Purtroppo i piatti elaborati sono finiti, così non ci resta che ripiegare in una torta salata. Scegliamo di assaggiare le due con il tofu: olive, carote e tofu la prima e bietola, cavolo, farro, tofu e semi di girasole la seconda, entrambe ottime. Visto il caldo degli ultimi giorni, da bere ci viene proposto del tè freddo: viene fatto aggiungendo dei cubetti di ghiaccio ad un tè concentrato fatto al momento. Fenomenale e dissetante il tè nero indiano al mango.
La ragazza gentilissima ci ha anche offerto un assaggio di biscottini al cocco, di tè nero, al kamut e all’arancio, talmente buoni che poi ne ho comprato una confezione (biscotteria Bettina)
Ho anche acquistato dal negozietto all’entrata una miscela di tè cinese invecchiato Pu Erh con anice stellato.
Di due torte salate, due bicchieri di tè, una confezione di latta di biscotti all’arancio e 50 gr di tè con scatolina di latta porta tè ho speso 30 euro.

Oltre a tutto quello che vi ho raccontato, il Mondo di Eutèpia tiene dei corsi di cucina vegetariana e ogni domenica mattina (non d’estate) dopo la colazione/brunch vi porta a visitare le fattorie ed aziende bio del territorio!

Indirizzo:  Via Testoni 5d, Bologna
Telefono  051 0935590
Apertura: tutti i giorni 9,30-19,30 domenica 10,30-19,30 (non chiude mai)
ATTENZIONE : con l’arrivo dell’estate sono cambiati gli orari e ora chiude di domenica.
Sito internet