SUI COLLI BOLOGNESI ALLA CASETTA MAGLI

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Fuga da Bologna per trovare un po’ di respiro.
Dopo un’attenta ricerca, nessuno dei posti sui colli m’ispira particolarmente. Alcuni già provati e trovati molto deludenti, altri, il cui menù riportato nel sito web, lascia intendere poche portate vegetariane.
Quando penso di aver perso le speranze, trovo una segnalazione su TripAdvisor di un posto aperto solo da qualche mese. Le foto promettono bene. Chiamo per chiedere se esiste un menù vegetariano e mi dicono che a 20 euro si può mangiare sia un menù “normale” che uno interamente vegetariano. Perfetto!
Dopo 25 minuti dal centro di Bologna, percorrendo una bella strada sui colli, si arriva in Val di Zena. Ecco l’aria fresca.
La Casetta Magli è un delizioso b&b gestito da un gruppo di amici che nel week end diventa anche ristorante (bell’arredamento: pallet, legno, cuscini, lanterne). Il menù è uguale per tutti i commensali, prevede sette portate e cambia di giornata in giornata. Il vino invece si può scegliere alla carta. Noi abbiamo optato per una buonissima bottiglia di Vermentino Lunae Etichetta Nera.
Iniziamo con un panino di kamut con cicoria saltata, ricotta salata e una saporitissima salsa all’aglio. Come secondo piatto una panzanella con datterini e emulsione di stracciatella. Incredibilmente notevole l’uovo cotto a bassa temperatura su crema di piselli, parmigiano 24 mesi e pane croccante. Il mio piatto preferito è stato quello di polpette di Cacio di Silano con pane carasau su crema di cavolfiore e polvere di caffè (che tocco!). Buono anche il mezzo pacchero artigianale con pachino, crema di zucchine e noci pecan. Ultimo ad essere servito dei piatti salati è stato il topinambur, sporcato di rapa rossa su crema di cavolfiore. La panna cotta (senza colla di pesce!) con caramello e riduzione di fragole ha chiuso la serata in bellezza. Ingredienti semplici combinati con originalità, sapori autentici e tanta passione: sicuramente una delle più belle rivelazioni di quest’anno.

Rapporto qualità prezzo eccezionale: si spendono 20 euro per il menù escluso il bere. Interessante sia la carta dei vini che quella delle birre artigianali. Wow.

Indirizzo: Via Gorgognano, 9, Pianoro BO
Telefono:344 252 6706
Sito internet: http://www.casettamagli.it

V PER VEGETARIANO SU WIMDU

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Wimdu, il sito che ti permette di prenotare appartamenti in tutto il mondo, mi ha chiesto di contribuire al loro blog con dei suggerimenti su dei luoghi in cui andare a mangiare a Bologna, la città in cui vivo da quasi 10 anni.

La scelta non è stata facile, visto che come avrete letto anche su queste pagine, negli ultimi anni stanno aprendo tantissimi bei posti. Dovendo sceglierne due, ho optato per una buona pizza – per la felicità di tutti i turisti, soprattutto quelli stranieri – e per una caffetteria bistrot vegetariana, ovvero, Pizzartist e il Fram Cafè.
Leggete i miei consigli e quelli di altri bolognesi nel post di Wimdu!

JUKEBOX CAFÈ, IL DINER – DIVE BAR GOURMET DI BOLOGNA

Jukebox Cafè

JukeBox Cafè

In via Mentana, dove fino a pochi mesi fa c’era Il Banco del Vino (a proposito, qualcuno ha notizie delle nuove avventure culinarie dei gestori? La loro pizza mi manca terribilmente.), quasi all’improvviso, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ha aperto Jukebox Cafè. Un posto che già adoro e che è diventato tappa fissa quando ho voglia di mangiare un buon veg burger o di bere, per aperitivo o dopo cena, un super cocktail (margaritas e moscow mule su tutti).

Il Jukebox è nato da un’idea dei ragazzi del Covo Club (la mecca per ogni appassionato di musica rock) e dell’Osteria dell’Orsa. L’arredamento ricorda quello di un moderno dive bar americano, con Jukebox funzionante e gratuito, alle pareti i dischi delle band di passaggio al Covo e le scalette degli storici concerti che ogni bolognese music maniac avrà sicuramente il piacere di rivedere.

Del Banco del Vino è rimasta la chef giapponese Saori Suzuki, che lasciato da parte il wok, si cimenta questa volta in una nuova sfida: la cucina americana.
Quindi nel menù quattro burger, tre dei quali prevedono l’opzione vegetariana e uno vegano, il Moz burger, in onore di Morrissey, acerrimo nemico di tutti i festival che servono carne.

Come vi dicevo, questo locale è entrato subito nella mia lista dei preferiti a Bologna, tanto che ci sono già stata diverse volte e ho potuto assaggiare un po’ di piatti. Squisito il Covo Burger (pane nero del Forno Calzolari, colorato con carbone vegetale, che ricorda la forma di un lp, burger di soia e malanzana cotto al forno, zucchine alla griglia, pomodoro confit, avocado, formaggio caprino ed erba cipollina. Come accompagnamento si può scegliere tra pomodori verdi fritti, patate al forno o insalata. Tra i miei preferiti il Casablancas burger che come ingredienti utilizza asparagi, cipolla caramellata e taleggio. Il Jukebox Cafè, come si può intendere dal nome, è aperto anche per la colazione (tarda, infatti apre alle 10). Strepitosi sia i pancakes di ricotta con frutta fresca che il french toast (probabilmente è anche l’unico posto che lo propone a Bologna). Se volete qualcosa di più leggero potete optare per i muffins o le brioches. Incredibilmente buona anche la cheesecake, servita con frutti di bosco o crema di banana e caramello.

I vegani possono ordinare anche insalate di verdura, quinoa con fragole e asparagi, panzanella – fatta sempre con il pane del Forno Calzonari, farinata di ceci e focaccia. Il menù è contenuto, tutto è curato nei minimi dettagli e vengono utilizzate solo materie prime di stagione!

I prezzi vanno dai 10 ai 25 euro euro per una cena o un pranzo completo. La colazione, servita fino alle 15:00, comprende una bevanda calda, una spremuta fresca e costa in media 10 euro scegliendo i piatti più corposi (pancakes, toast vegetariano, uova strapazzate, farinata per i vegani, o french toast).

Avete già prenotato? Io ci torno anche questa sera!

Indirizzo:  via Mentana 3/b, Bologna (aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte)
Telefono: 051 273832
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/jukeboxcafebologna

 

I RISTORANTI VEGETARIANI DI BOLOGNA

V per Vegetariano

Ricordo che i primi anni di università a Bologna non c’erano molti posti vegetariani , o forse da classica studente squattrinata, non mi ero nemmeno preoccupata di cercarne. Unica certezza adatta alle mie tasche era il Punto Macrobiotico di Via Tiarini, dove per 3 euro ti davano un pasto completo che consisteva – e penso sia ancora così- in una zuppa e un piatto unico misto.

Al macrobiotico dovevi finire tutto quello che avevi nel piatto, altrimenti ti beccavi una bella ramanzina. Ricordo ancora che qualche vecchietta teneva un tupperware nascosto sotto la tovaglia e ci metteva il cibo che non riusciva a mangiare. Io stessa cercavo di disporre gli avanzi nel piatto in modo che non sembrassero tanti. “Sembrano meno se divisi e spostati ai margini, o meglio fare dei grumetti e posizionarli nel centro?” Era vietato l’uso del cellulare e di qualsiasi tecnologia, per cui c’era molto tempo per pensare a queste strategie.

Gli altri ristoranti di quegli anni erano il Clorofilla, tutt’ora aperto, anzi, dovrei passare a vedere com’è, e il Centro Natura, che non ho mai amato. L’Estravagario l’ho scoperto quando ormai mi stavo laureando.

Ora le cose sono molto cambiate, prima di tutto io ho qualche soldo in più e, per mia gioia, a Bologna sono nati tantissimi nuovi posticini.

Ecco una breve guida - per tutti i gusti, per tutte le tasche - dei ristoranti che mi piacciono e che fanno cucina vegetariana a Bologna:

Clorofilla (Strada Maggiore n. 64): menù del giorno, piatti unici vegetariani e vegani. Servono anche pesce. Dai 10 ai 20 euro.

Estravagario (Via Mascarella 81): menù del giorno, piatti unici vegetariani e vegani. Aperto a pranzo dal lunedì al venerdì. Nel week end, oltre al brunch, fanno le cene con menù alla carta. Dai 10 ai 20 euro. Recensione

Zenzero (Via Fratelli Rosselli 18/b): a pranzo menù ridotto (8 euro 2 pietanze, 9 euro 3 pietanze), di sera menù alla carta. Utilizzano cibo biologico e spesso a km0. Servono anche carne. A pranzo dagli 8 ai 13 uro, a cena dai 15 ai 35 euro. Consigliata la prenotazione. Recensione

Cibosano (Via Nicolò dall’Arca 44/d): gastronomia d’asporto. Fanno sia dolci che piatti salati (lasagne veg, cous cous, crocchette..). Dai 7 ai 15 euro.

Cibosano fornisce anche la Vineria Accà (Via Nazario Sauro 19/a) che a pranzo e cena propone delle tapas vegetariane e vegane. Dai 7 ai 15 euro.

Zoo (Strada Maggiore 50/a): dolci, buns, bagels vegetariani e vegani con ingredienti stagionali. Brunch nel week end. Dai 6 ai 20 euro. Consigliata la prenotazione per il brunch.

Cento3cento veg (via Centotrecento 12/a): veg burgers, panini vegani e vegetariani. Ampia scelta di condimenti. Ingredienti biologici. Da asporto. Dai 6 ai 15 euro.

Punto Macrobiotico (Via Tiarini 1): cucina macrobiotica. Piatti vegani misti.  Dai 4 (studenti, minori di 26 anni, ai 15 euro). Serve la tessera.

Fram (via Rialto n. 22): recentemente rinnovato. Ora la cucina è esclusivamente vegetariana e vegana. Dalla colazione all’aperitivo. Piatti misti, burger, panini, torte salate. Ingredienti biologici, alcuni piatti raw. Dai 6 ai 15 euro. Recensione prima del rinnovo.

Pane e Panelle (Via San Vitale n.71): ristorante (fanno anche pesce) che propone ogni giorno piatti vegetariani e vegani. Primi piatti stagionali e secondi a base di verdure, seitan e formaggi. A pranzo si può scegliere il menù a prezzo fisso. Dai 12 ai 35 euro. Recensione

Maichan, Dim Sum (Via Ugo Bassi 23, dentro al Mercato delle Erbe): piccolo take away specializzato in dumplings, i ravioli cinesi. Sempre presenti quelli di fave e cicoria, al seitan e alle verdure e tofu. Dai 4 ai 10 euro.

CENTO3CENTO, PANINOTECA VEGETARIANA A BOLOGNA

Centro3Cento Veg

Centro3Cento Veg

 

Che bella novità in Via Centrotrecento! Da settembre dei ragazzi hanno aperto una piccola paninoteca (a parte due panchette all’aperto, non c’è altro posto per sedersi) dove il panino te lo puoi far fare proprio come lo desideri. Una carrellata di ingredienti sono ben esposti in vetrina (pesti vari, verdure sott’olio o alla griglia, salsine), poi si sceglie la base proteica tra veg burger, tempeh, panelle, tofu e hot dog; il tipo di pane ed il gioco è fatto!

Garantisco che entrambi quelli assaggiati erano una vera leccornia (soprattutto accompagnati dalle patate fritte presentate in un cartoccio di carta). Sensazionale e, che crea dipendenza, l’abbinamento del tempeh cotto alla piastra con il pesto di rucola e la cipolla in agrodolce. Provate.

Oltre ai panini si trovano anche dei piatti giornalieri. Un giorno ho perfino beccato le polpette cacio e ovo, una specialità abruzzese che adoro, e che è sempre stata un miraggio da queste parti.

Le specialità non finiscono al solo cibo. In linea con la tendenza delle birre bio-artigianali che si sta sviluppando negli ultimi due anni, anche da Cento3cento l’offerta è molto articolata e sempre aggiornata. Per gli straight edge non mancano inoltre le bibite bio, come chinotti, aranciate o succhi di frutta.

Si spende meno di 7 euro per il menù che comprende bibita, panino e patate fritte.

Fateci un salto e fatemi sapere.

Indirizzo: Via Centotrecento 12/a, 40126 Bologna
Aperto dal lunedì al sabato dalle 11.30 alle 15 e dalle 18.30 alle 23.

PANE E PANELLE A BOLOGNA PER UN AGOSTO VEGETARIANO

Pane e Panelle

Sotto i portici di via San Vitale, tra le transenne che segnalano i perenni lavori in corso e minimarket pakistani trovate questo bel ristorante, arredato con gusto e sempre gremito di persone. Fino al mese scorso la cucina era prevalentemente a base di pesce, tanto che, pur abitandoci di fronte, salvo per un pranzo con un solo piatto di pasta al pesto, non ero più tornata.

Da luglio una vistosa pubblicità che copre le vetrine del locale recita più o meno così: la Verde estate di Pane e Panelle, da agosto ancora più vegetariani. E così, ci sono andata; non una, due, ma ben tre volte in due settimane. Promette bene, vero?

D’estate si può mangiare all’aperto in un romantico cortile interno – che ti fa quasi dimenticare di essere in una delle città più afose d’Italia. Molti i piatti vegetariani inseriti nel menù, vario e sempre sorprendente.

Tra le portate che più ho apprezzato inserisco sicuramente la millefoglie di melanzane (croccanti melanzane fritte alternate a pomodori cuore di bue e bufala e basilico), le polpettine di ceci al curry con mousse di melanzana e yogurt greco e il risotto freddo con squacquerone e verdure croccanti. Molto gustose e creativi anche i primi a base di pasta: carbonara di friggitelli, crespelle di verdure e i mezzi paccheri con zucchine, porro e crema di pecorino romani…E non dimentichiamoci delle panelle! Vengono portate assieme al pane e sono sensazionali, forse le più buone in circolazione. Non sono mai riuscita ad arrivare al dolce, ma ho visto passare dei cannolicchi di ricotta che non sembravano niente male.

Non siamo certo in un locale per tutte le tasche: per un antipasto, un primo o secondo, più una bottiglia di vino (molto interessante la carta dei vini. Noi abbiamo assaggiato un ottimo Leone Tasca d’Almerita) si spendono circa 30-35 euro. 

P.S. Mi diceva la proprietaria, che la nuova linea vegetariana verrà parzialmente mantenuta anche in autunno. Ottime notizia!

Indirizzo: Via San Vitale, 71, 40125 Bologna
Telefono:051 270440
Aperto dal lunedì (solo a pranzo) al sabato. Chiuso la domenica

TARTUFO A VOLONTÀ DA DANILO E PATRIZIA A BOLOGNA

Danilo e Patrizia

Il “giro di primi” di Danilo e Patrizia è un’esperienza culinaria che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Dite subito che siete vegetariani e l’oste vi elencherà quali sono le pietanze senza carne. Solitamente, vi andrà più che bene! Parliamo di 6-7 assaggi diversi, che in alcuni ristoranti potrebbero tranquillamente essere delle porzioni intere.

Una sera della scorsa settimana ci sono andata a cena, era un po’ tardi, circa le 21.30 e la degustazione dei primi non era purtroppo più fattibile. Allora mi sono fatta elencare i piatti vegetariani e ho optato per un bis di gnocchi con scaglie di formaggio di fossa e dei tortelloni a pasta rossa con ripieno di mozzarella di bufala, conditi con una leggera fonduta di formaggio e spolverati di tartufo nero. Deliziosi entrambi, fatti a mano, buoni, belli.

Tra i pochissimi piatti vegani che potrete trovare, squisito è senz’altro il carciofo crudo alla julienne con crema di aceto balsamico. Non vegano, ma più che valido anche l’uovo all’occhio di bue con asparagi e lamelle di tartufo nero. Contorno “leggerissimo” di zucchine pastellate fritte che hanno sempre il loro perchè.

Ho accompagnato i miei piatti con un ottimo Sangiovese Superiore.

Come avrete certamente capito, da Danilo e Patrizia si mangia cucina tradizionale emiliana. Molti dei piatti sono a base di tartufo e – quando è stagione – di funghi. Inoltre si può mangiare tutto questo ben di dio senza l’ansia di ritrovarsi un conto spropositato: il prezzo fisso è di 35 euro a testa.

Ah, fatemi sapere se voi riuscite ad arrivare al dolce, io non ce l’ho mai fatta.

Indirizzo: Via San Donato, 161 Bologna
Telefono: 051. 6332534 (consigliata la prenotazione)

OSTERIA DEL BARATTOLO – BOLOGNA

UPDATE L’OSTERIA DEL BARATTOLO HA RIAPERTO IN BORGO DI SAN PIETRO 26 MA NON ABBIAMO ANCORA PROVATO LA CUCINA.

Osteria del Barattolo

La zona universitaria di Bologna è sempre più vivace e capita di frequente di imbattersi in un happening allo Spazio Elastico o in un live di Musica Sigillata al Rubik Caffè. Proprio tra questi due locali fino a qualche anno fa avreste trovato il Contavalli, un pub molto amato dagli studenti, soprattutto dai giovanissimi. Ora che  la gestione è cambiata, al posto del Contavalli, è nato Il Barattolo. L’ho provato qualche sera fa incuriosita dalla lavagnetta esposta all’esterno che riportava un interessante menù, quasi integralmente vegetariano.

All’interno, l’ingombrante e cupo arredamento da pub è stato mitigato da tavoli e seggiole colorate. A rendere l’ambiente più accogliente, allegro e vagamente gay friendly, sono anche i numerosi quadri e illustrazioni a tema che tappezzano le pareti.

Il menù potrebbe far venire le lacrime agli occhi a ogni vegetariano che per anni è stato bistrattato con insalatone e panini caprese. Qui troverete infatti piatti unici vegetariani e vegani (cous cous con verdure, scaloppine di seitan, insalata), friselle con friggitelli alle quali si possono abbinare affettati vegani e anche formaggi, selezionati con cura e prodotti con caglio vegetale.
Avendo già abusato dell’aperitivo in un altro locale, per fare comunque uno spuntino sfizioso, abbiamo optato per il veg hot dog (veg wurstel, senape, cipolla, formaggio veg), il veg burger e il piatto di affettati vegetali (e dopo aver assaggiato anche questi, confermo di non essere una loro fan). Si mangia su tovagliette di carta, e ogni aspetto, dal servizio all’atmosfera generale, è molto informale. Insomma, non lo consiglierei per il pranzo domenicale di famiglia, ma più che volentieri per una cena fra amici che si prolunga in birre fino a tardi (è aperto fino alle 2).

Tornerò all’Osteria del Barattolo per assaggiare i piatti unici e i secondi a base di seitan, intanto posso dire che l’impressione iniziale è stata buona.
Dimenticavo, i prezzi sono contenuti: hot dog e veg burger 5 euro, piatti unici 13 euro, frise 6 euro, secondi dai 7 ai 10 euro.

Indirizzo: Via delle Belle Arti,2, Bologna
Orari e apertura da confermare
Telefono: 328 857 1529

SIMPLY LIFE – BOLOGNA

AGGIORNAMENTO: SIMPLY LIFE HA CHIUSO

Simply Life

Ogni volta che in un telefilm americano i protagonisti ordinano cibo orientale e gli viene consegnato a casa in quelle scatoline alte di cartone muoio d’invidia, le voglio anch’io. Perché da noi tutti i ristoranti utilizzano quelle tristi vaschettine d’alluminio?
Ma grazie a Simply Life potrò anch’io stare seduta comodamente sul mio divano, telefonare o – ancora meglio - andare  su www.cosaordino.it, e farmi portare a casa quelle graziose scatoline! Ma veniamo alla sostanza: il cibo.
Ecco, precisiamo che il cibo da Simply Life non è solo orientale, difatti ci troviamo in presenza di una cucina del mondo:  i piatti sono quelli della tradizione thai, cinese, malese, messicana, italiana, marocchina, ma anche inglese e svedese. La proprietaria Anita, proviene da Hong Kong e ha viaggiato in lungo e in largo collezionando ricette che ora è felice di riproporre nella sua nuova città.
Ovviamente non tutte le portate prevedono delle varianti veg, ma qualcosa di cruelty free lo trovate sempre, e ora vi dirò precisamente cosa.

Ho provato degli involtini primavera (vegani anche se nel menù è erroneamente riportata tra gli ingredienti una salsina di pesce) decisamente gustosi, del riso coreano cotto nella salsa di soia e condito con mais e zucchine (eccessivamente salato per i miei gusti, forse un po’ troppa salsa di soia?) e un buon Pad Thai (una specie di tagliatelle di riso condite con granella di arachidi,verdure miste e tofu).
Tanti altri sono i piatti evidenziati con una V nel menù: di messicano potreste ad esempio ordinare della salsa guacamole con nachos (4.50 euro) e una tortillas con funghi e salsa di pomodoro (7,00 euro). Invece per i salutisti Anita prepara ogni giorno una zuppa diversa da accostare magari ad una delle tante bibite biologiche in vendita. Come avrete capito, di fronte a questa moltitudine di sapori, c’è davvero l’imbarazzo della scelta .

Simply Life è aperto dal lunedì al sabato dalle 12-15 e dalle 19 alle 23 e la domenica dalle 19 alle 22. E’ possibile mangiare anche dentro al locale dove sono presenti una decina di tavolini Ikea style. L’arredamento è ben curato, forse un pochino asettico, ma lasciamoli un po’ di tempo, in fondo Simply Life è aperto solo da novembre.

Indirizzo: Via Frassinago 2, Bologna
Telefono: 051 0341166
Sito internet di Simply Life 

PRIMA DELLA PIOGGIA – BOLOGNA

Prima della Pioggia

Come tutti i bolognesi sapranno, è molto difficile trovare locali in cui pranzare la domenica, ma fortunatamente Prima della Pioggia è una delle rare eccezioni. Posizionato in una graziosa laterale di via Indipendenza non raggiungibile con l’automobile, è circondato da parecchi localini; eppure il Prima della Pioggia si differenzia dagli altri certamente per l’aria europea che si respira, caratterizzata da un arredamento in legno che gioca sulle tonalità tenui e che strizza l’occhio ai vari simil-Starbucks che trovate sparsi in tutto il mondo; non solo, il menù – di base italiano – è tinto di influenze internazionali che accontentano ovviamente anche noi vegetariani.

Durante la settimana si possono ordinare i piatti alla carta o quelli del giorno (elencati in una lavagna appesa dietro al banco), mentre la domenica è possibile optare anche per il menù brunch. Va detto che il Prima della Pioggia è perfetto sia per la colazione che per la cena e non vi lascerà a bocca asciutta nemmeno per l’aperitivo: cicchetti in stile bacaro veneziano e buon vino.

Certo, non parliamo di un ristorante vero e proprio ma di una caffetteria bistrò, quindi non aspettatevi piatti elaboratissimi.

Io ci vado spesso con molto piacere e, tra i piatti che più ho amato, vi segnalo le buonissime lasagne di Gragnano con zucca, radicchio e scamorza. Di domenica, invece, mi piace fare una colazione-pranzo un po’ più sostanziosa, così ordino i bagels fatti a mano ripieni di crema di formaggio, pomodori e rucola accompagnati da croquettes di patate e uova strapazzate e, se ho ancora fame, un muffin dolce. Non mancano insalatone elaborate per i vegani o zuppe che cambiano di giorno in giorno (l’ultima volta, ad esempio, era pasta e fagioli).

I prezzi sono modici, non ho mai superato i 13-15 euro per una pietanza e un bicchiere di vino. Nel menù del locale è precisato che tutte le materie prime utilizzate sono di stagione e possibilmente a km0 e, io aggiungerei, ottime.

Come avrete certamente capito, Il Prima della Pioggia è un altro locale da prendere come esempio a Bologna.

Indirizzo: Via De’ Falegnami 14, Bologna
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 23.00 e la domenica dalle 9.00 lle 16.00 .
Sito internet di Prima della Pioggia